Cartoline da Stoccolma

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Appena arrivata a casa al ritorno da Stoccolma, ho subito scaricato sul computer (e sull’hard disk esterno, si sa mai) le schede di memoria della reflex e salvato le foto catturate con cellulare ed Ipad: dopo la disavventura che mi è capitata mentre ero sul battello che ci portava a Grinda, una bellissima isola dell’arcipelago in cui è collocata la capitale svedese, non vedevo l’ora di verificare quale immagini ero riuscita a salvare per condividere con voi le mie “cartoline da Stoccolma” (grazie Francesco per aver scattato 678 foto con la reflex!).

Come, ancora non lo sapete? da disattenta quale sono, sono riuscita a far scivolare nella fredda acqua del Mar Baltico la mia piccola Nikon Coolpix, con la scheda piena zeppa di foto che avevo scattato nei tre giorni precedenti di permanenza in città. Fatemelo dire: che rabbia!

Mi sarebbe dispiaciuto, e tanto, non avere nessuna immagine della capitale svedese: è vero, qualche foto particolare scattata con la Coolpix l’ho persa perché io ho la fissa per i particolari e le foto in interno mentre Francesco scatena l’obiettivo davanti ai panorami, ma non posso lamentarmi. Stoccolma è una città fantastica e le immagini me lo ricordano ogni volta che le guardo, sono delle vere e proprie cartoline!

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Mai come questa volta il termine è adatto a descrivere le foto che ritraggono Stoccolma: le acque del lago Mälaren e del Saltsjön, il mare di Stoccolma – che altro non è che uno dei bracci del Mar Baltico –  si trasformano in specchi che amplificano e rendono speciali i grigi plumbei o sfumati delle nuvole, le linee dei palazzi eleganti, i pennacchi degli alberi dei tanti boschetti che costeggiano le rive dei canali attraversati da ponti e ponticelli, indispensabili per spostarsi da una parte all’altra della città: Stoccolma è edificata su ben 14 diverse isole! Città a misura d’uomo, Stoccolma è efficiente e pure green: molti bus urbani utilizzano il biogas, la metro è capillare, la raccolta differenziata una normalità e la qualità della vita elevata.

Stoccolma è anche e soprattutto una città portuale: ogni insenatura della città ospita imbarcazioni piccole, grandi, battelli che fanno la spola con le isole dell’arcipelago e perfino grandi navi da crociera che attraccano a poche centinaia di metri da Gamla Stan, l’isola del Palazzo Reale, del Parlamento e degli edifici medievali. E vedere un veliero a due passi dal Nordiska Museet o un bestione di nave della Viking Line che vira a dieci metri dalla strada che stai percorrendo, crea dal nulla occasioni d’oro per scattare foto-cartoline di effetto che non vedi l’ora di condividere (e se mi avete seguito su Instagram, dove ho postato con hashtag #BussolatStockholm, ve ne siete accorti).

A me Stoccolma è piaciuta. Tanto, anzi tantissimo. Non mi piace fare graduatorie di città visitate ma sicuramente oggi metto Stoccolma ai primi posti tra quelle che – soprattutto in estate, ma anche in inverno con la neve – consiglierei a tutti, senza nemmeno pensarci un momento: famiglie, coppie, viaggiatori solitari possono trovare in questa città qualcosa di interessante e piacevole. Ti piace l’arte e la cultura? Non avrai da soffrire troppo grazie alla grande offerta di musei, alle numerose gallerie d’arte, alle sale da concerto ed ai teatri presenti in città. Sei un viaggiatore sportivo e attivo? No problem: puoi andare in barca a vela, in canoa, fare jogging lungo i sentieri dei parchi, nuotare in una delle numerose piscine della città, noleggiare un bicicletta al bike-sharing – ci sono oltre 140 postazioni in città, alle cui biciclette si accede con una card, che per tre giorni costa 165 SEK, circa 17,5 €, mentre la card stagionale, valida da aprile ad ottobre,  300 SEK, circa 32 euro – e girare per la città: ricordati solo che devi riconsegnarla entro tre ore, ma nulla ti vieta di prenderne poi un’altra!

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Se poi sei un gourmet, a Stoccolma non mancano ristoranti e locali dove assaggiare pietanze della tradizione o rielaborate. Di sicuro, a Stoccolma non si mangiano solo polpettine, come ha ben constatato Francesco! Come accade spesso nel nord Europa, il piatto principale è abbastanza sostanzioso da soddisfare anche l’appetito più robusto ed è sempre accompagnato da patate e/o verdure. Va detto che Stoccolma non è una città economica: in molti mi avete già chiesto notizie e, per correttezza, vi confermo che il costo medio della vita è più elevato che in Italia, all’incirca del 25-30% in più a seconda dei beni e dei servizi. Ad esempio, un biglietto per il trasporto pubblico urbano per una zona,  valido 75 minuti,  costa 36 SEK, all’incirca 3,80€; un pranzo veloce assolutamente senza troppe pretese e quasi da street food per due persone con un piatto unico, una bevanda ed un dolcino 300 SEK, 31,60€). Qualche possibilità per risparmiare c’è , per cui se pensate di dover utilizzare spesso i mezzi pubblici vi conviene acquistare le travel card (1, 3 o 7 giorni, a partire da 115 SEK) mentre se avete intenzione di visitare più musei – il cui costo di ingresso varia tra i 100 ed i 200 SEK, vi consiglio di optare per la Stockholm Card, che include oltre agli ingressi ai musei ed ai punti di attrazione, l’uso di bus, metro, tram e battelli ed anche  visite guidate a piedi o in battello turistico. Inoltre,  i menù dei ristoranti all’ora di pranzo hanno prezzi quasi sempre inferiori rispetto a quelli della cena, i supermercati sono ben forniti (vero, lo svedese non è semplicissimo da interpretare, ma parlano tutti – tutti! – un buon inglese e quindi basta chiedere) ed i tanti parchi e giardini, se il tempo è buono ed è estate, invitano a fare pic-nic :) .

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Ma ora ho divagato, torniamo alle cartoline da Stoccolma che vi devo spedire: in questo post trovate le foto del centro della città, la nostra prima meta in una giornata grigia e piovigginosa.

Cartoline da Stoccolma – n. 1

Il mercato all’aperto di Hötorgshallen, accanto alla Sala dei Concerti della città, è stato il primo incontro con la città di Stoccolma: tante fragole, more, mirtilli, lamponi e ribes, un tappeto di funghi finferli accanto a piselli e asparagi: tutti disposti ordinatamente, quasi a formare una tavolozza di un pittore. Un colpo d’occhio spettacolare, non è vero?

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Cartoline da Stoccolma – n. 2

Drottningtan è una via lunga molto frequentata, piena di negozi  – molti internazionali, altri di catene conosciute anche Italia, altri di brand svedesi (in assoluto i più belli!) – che collega il parco dell’Osservatorio con Gamla Stan. Come spesso accade nei luoghi frequentati dai turisti, qui si trovano alcuni mendicanti che chiedono l’elemosina e, probabilmente, qualche ladruncolo in cerca di bottino facile. Ecco, se c’è una cosa di cui mi sono stupita per davvero a Stoccolma, è la presenza di tanti volontari che, appena fuori dalle stazioni della metro più trafficate, mettono in allerta i turisti da possibili borseggiatori. Anche a Stoccolma? No, non ci posso/voglio credere!

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Cartoline da Stoccolma – n. 3

Poco prima di arrivare sul ponte che porta a Gamla Stan, sulla destra di Drottningtan si incontra l’edificio rosso del Rosenbad, edificato in stile Art Noveau dall’architetto svedese Ferdinand Boberg (ha lavorato molto a Stoccolma, soprattutto per committenti istituzionali). Il palazzo di Rosenbad è  ora la sede di lavoro del Primo Ministro svedese.

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Cartoline da Stoccolma – n. 4

Superato il ponte Riksbron, ci si trova sull’isoletta di Helgeandsholmen, in cui trova la Riksdadhuset, sede del Parlamento svedese. Da notare come, su una base neoclassica, sia stato innestata nell’ultimo piano una struttura totalmente moderna: un contrasto piacevole e poco impattante, che non disturba le linee sobrie dell’insieme di edifici governativi. Per chi è interessato, è possibile visitare il Parlamento svedese con visite guidate gratuite sia in svedese che in inglese, con partenza  ad ogni ora. Purtroppo non entrano più di 28 visitatori per turno e quindi mettete nel conto un po’ di fila.

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Cartoline da Stoccolma – n. 5

La Riddarhuset (Casa dei Cavalieri) che si trova sulla propaggine dell’isola di Gamla Stan è oggi un archivio ed un centro di cultura della nobiltà svedese, oltre che un museo. Ospita nelle sue sale eventi e concerti. Molto bello l’esterno, è possibile accedere all’interno seguendo una visita guidata tramite il proprio smartphone. L’ingresso costa 60 SEK.

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Cartoline da Stoccolma – n. 6

Poco distante dalla Riddarhuset, si trova la Riddarholmenkirkan, uno degli edifici più antichi di Stoccolma (il nucleo centrale risale al XIII° secolo) ed è anche la chiesa dove è stata sepolta la gran parte dei sovrani di Svezia (mentre le spoglie di Cristina di Svezia, regina illuminata e fautrice del rinascimento svedese, riposano a Roma nella Basilica di San Pietro).

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Cartoline da Stoccolma – n. 7

Da Gamla Stan, si vede in lontananza la sagoma austera dello Stadshus, ovvero del Municipio di Stoccolma, famoso soprattutto per due motivi: nella Sala Blu e nella Sala Oro si svolgono i festeggiamenti per i vincitori del Premio Nobel e sulla torre svetta l’insegna delle tre corone, simbolo nazionale della Svezia. E’ possibile visitare lo Stadhus unicamente con una visita guidata (costo 100 SEK); sono previsti tre tour anche in italiano. Attenzione: insieme al Museo Vasa ed al Palazzo Reale è una delle mete più gettonate dai turisti e nelle ore centrali della giornata la fila è assicurata!

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Cartoline da Stoccolma – n. 8

Nybroplan è invece uno dei tanti porti ed ormeggi di cui Stoccolma è dotata e da qui partono le imbarcazioni per le visite guidate ed alcuni  collegamenti con le isole. In questo angolo di Stoccolma sembra di essere in una piccola città di mare, non nella capitale della Svezia: il piccolo porto a due passi dalla strada, le barche a vela ormeggiate, i chioschi delle biglietterie con le bandiere nautiche bianche, rosse e blu. E’ questa la vera bellezza di  Nybroplan,  il suo saper mantenere distante il caos della città.

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Cartoline da Stoccolma – n. 9

Accennavo prima all’offerta culturale di Stoccolma: in città non mancano certo teatri ed istituzioni musicali! Teatro dell’Opera, Kungliga dramayiska teatern  (teatro di arte drammatica), la Berwaldhallen, il teatro di corte Drottningholm Slottsteater presso la residenza della famiglia reale,  l’Ulriksdals Slottsteater Confidencen (a pochi chilometri da Stoccolma). Proprio davanti al Kungliga dramayiska teatern passa l’unico tram rimasto a Stoccolma, il n. 7, che in un breve percorso arriva fino all’isola di Djurgärden, dove si trovano i Musei più conosciuti di Stoccolma, il Vasa (costruito attorno al veliero Vasa affondato secoli fa, recuperato e perfettamente restaurato) e lo Skansen, raccolta di edifici della Svezia ricostruiti e contestualizzati.

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Cartoline da Stoccolma – n. 10

L’isola di Djurgärden è il luogo deputato al divertimento ed alle passeggiate nel verde. Qui c’è la più alta concentrazione di Musei ed attrazioni turistiche di Stoccolma: il Nordiska Museet, lo Skansen, il Vasa Museet, il luna park Gröna Lund, Abba The Museum, Junibacken, Biologiska Museet, Aquaria Vattenmuseum,  e sì, c’è anche l’ambasciata italiana :).

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Cartoline da Stoccolma – n. 11

Solo un accenno alla Stazione centrale di Stoccolma, o T-Centralen: da qui partono i treni per tutta la Svezia e dal vicino T-Terminalen i bus extraurbani,  inclusi gli autobus Flygbussarna che collegano Stoccolma con l’aeroporto di Skavsta (qui trovate gli orari). Poco distante, c’è anche la fermata della T-Bana, ovvero della metropolitana di cui la fermata T-Centralen rappresenta il maggiore nodo di scambio tra le diverse linee.

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Nota: le foto sono di Francesco Iaccio, scattate con Nikon 3200, obiettivo 18/105, durante una giornata grigia e a tratti piovosa. Sono state rielaborate con PicMonkey per definire alcuni dettagli, lasciando invariata la luce.

Claudia Boccini

4 Commenti

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    Claudia Landoni agosto 05, 2015

    sono proprio contenta che ti sia piaciuta, visto che l’ho tanto sponsorizzata…

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      Claudia Boccini agosto 06, 2015

      Claudia, a te piace vincere facile! Stoccolma è bellissima e, per assurdo, sono contenta di averla vista anche con la pioggia: ha colori fantastici, in certi momenti sembra di essere dentro un set cinematografico, dove ogni piccolo particolare è studiato per ottenere la perfezione. E’ tra le città che mi sono piaciute di più e, se possibile, ci tornerò!

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  2. Avatar
    Lucia agosto 05, 2015

    Belle le foto! Peccato per quelle perse ma queste sono fantastiche nonostante col grigio non sia facile!

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