Che cosa si mangia al Mercato Centrale di Firenze?

Era più di un anno  che mancavo da Firenze e nel frattempo mi sono persa l’apertura del Mercato Centrale, il nuovo spazio gastronomico-alimentare in cui provare lo street food e la cucina toscana (ops, fiorentina, che di cucine in Toscana ce ne sono più di quanti sono i campanili).  Collocato al primo piano della storica struttura del mercato di San Lorenzo, il Mercato Centrale si presenta come una grande piazza aperta, circondata dalle affascinanti strutture ottocentesche progettate dal Mengoni – architetto assai più noto per aver ideato la Galleria Vittorio Emanuele di Milano – e da tanti chioschi in muratura (le “botteghe”) gestite da artigiani, che offrono agli avventori prodotti locali di di nicchia. Nel mezzo, altri chioschi alimentari e di servizio e tantissimi tavolini con ben 500 posti a disposizione, per consumare sul posto quello che – in base ad appetito, voglie e curiosità, è stato acquistato nelle botteghe.  Se conoscete Eataly (nel caso specifico, quello di Roma), il concetto è simile: tante postazioni specializzate dove si ordina, si paga e si porta al tavolo per mangiare. mentre per le bevande passano i camerieri di sala a prendere le ordinazioni, che vanno pagate al momento.

Inaugurato nell’aprile del 2014, il Mercato Centrale  recupera il primo piano dello storico mercato fiorentino, dove una volta si vendevano frutta, verdura ed ortaggi e che per parecchio tempo era rimasto inutilizzato. Inutile dire che è frequentatissimo e grazie all’orario continuato sette giorni su sette dalle 10.00 del mattino alle 24.00 (anzi, 24.01, come viene riportato nella mappa gratuita che aiuta ad orientarsi nella struttura) accoglie una clientela eterogenea: dalla massaia che vuole portare in tavola prodotti di qualità all’impiegato che ha poco tempo per pranzare ma vuole mangiare bene, passando per  il popolo degli aperitivi e le famiglie con bambini al seguito che vogliono trascorrere una serata o una domenica diversa. E per essere sempre connessi, il wi-fi è gratuito con la password che si prende al punto informativo del Mercato Centrale.

Mercato Centrale Firenze Collage

Ma come si mangia al Mercato Centrale di Firenze? Bene, almeno per quel che abbiamo visto e soprattutto provato. Si può scegliere se mangiare in modalità street-food, e quindi seduti sui tavolini a disposizione con posate e piatti di carta ecologica, oppure salire le scale per raggiungere il ristorante Tosca o la Pizzeria Sud. Il filo rosso che lega tutte le botteghe è l’artigianalità della produzione, la tradizione, l’attenta selezione degli ingredienti, la genuinità dei prodotti in vendita. In una città che è meta (e talvolta, preda) di milioni di turisti che arrivano da ogni parte del Mondo, il Mercato Centrale rappresenta una vetrina brillante della produzione alimentare toscana ed italiana.

Per poter lavorare nel Mercato Centrale di Firenze, gli operatori devono assicurare la qualità della loro offerta e sottoscrivere un disciplinare in cui garantiscono che i piatti preparati utilizzano solo materie prime in vendita nello stesso Mercato.

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photo credit: Mercato Centrale di Firenze

Nella piazza del Mercato Centrale si aprono le botteghe di gastronomia artigianale specializzate in:

  • pesce
  • fritto e polpette
  • frutta e verdure
  • carne e salumi
  • macelleria “fiorentina” (con bisteccone gigantesche e pure un po’ inquietanti in esposizione)
  • torrefazione
  • tramezzini
  • lampredotto (non sapete cos’è? Male! E’ un vero street food fiorentino: un panino fragrante viene farcito con trippe lesse e condito con salsa verde o salsa rossa)
  • mozzarella di bufala
  • formaggi
  • pane & pasticceria
  • cioccolato &, gelato
  • pasta fresca

Non mancano la birreria (non c’è street food senza una bella birra fresca!),  l’enoteca, con una interessante selezione di etichette toscane e la caffetteria-bar. All’interno del mercato ci sono inoltre una scuola di cucina, una libreria specializzata, l’ “enoscuola”, uno  sportello bancario, un servizio di  delivery (garantiscono la consegna a domicilio entro poche ore) ed, anche la “Grocery”, ovvero la drogheria,  gestita come la rivendita di articoli legati alla cucina da Eataly.

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Noi abbiamo pranzato al Mercato Centrale di Firenze di domenica, in un orario che avrebbe fatto tanta invidia ai frati – ma abbiamo fatto bene, perché nemmeno mezz’ora dopo il Mercato Centrale è diventato affollato e le file alle casse delle botteghe sostenute – optando per il più comodo ristorante anziché per la modalità street food: a mezzogiorno eravamo già seduti da  Tosca e ci siamo fatti irretire da una gustosa e saporita zuppa ribollita (io) e da un bel piatto di spaghetti integrali con crema di broccolo verde e pecorino di fossa (Francesco), seguiti da una scodella di coccio piena di trippa alla fiorentina (proprio come quella che faceva mia nonna Paolina e che io di tanto in tanto provo a replicare senza grandi successi) e da un piatto di polenta con spezzatino di cinghiale. Per non appesantirci troppo, abbiamo saltato il dolce (a dir la verità, la scelta non mi ispirava: cantuccini e vin santo, tiramisù e, se non ricordo male, zuppa inglese) mentre per bere abbiamo preso due calici di Chianti DOCG Riserva. Da Tosca c’è libertà di scelta: si può mangiare ai tavolini del ristorante al piano ammezzato oppure al bancone centrale in modalità “a portar via”, senza che il costo cambi.

Informazioni utili:

Mercato Centrale di Firenze -ingresso in Via dell’Arento o in Piazza del Mercato (quartiere di San Lorenzo), sempre aperto dalle 10.00 alle 24.00, 365 giorni l’anno.

Claudia Boccini

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