I Viaggi naturali di Andrea Ferraretto

Lunedì scorso Andrea Ferraretto – che di mestiere è economista, ambientalista e giornalista de La Stampa –  ha presentato il suo nuovo libro Viaggi Naturali, il cui sottotitolo “luoghi, racconti, meraviglia” fa intuire ancor prima di sfogliare le pagine che non si tratta – solo – di una delle solite guide di viaggi.

Ci tenevo molto, a partecipare alla presentazione, e per più motivi: con Andrea ci siamo “incrociati” per caso sulle tag-line dei social media, seguendoci e interagendo con tweet e post reciproci ed ho sempre apprezzato molto il suo modo schietto e onesto di porsi nei confronti dei fatti che accadono nel mondo, che lui racconta con una rara capacità,  in modo lieve e profondo allo stesso tempo.

Quindi, nonostante fossi ancora un bel po’ sfasata dopo il lungo viaggio di rientro dalla Thailandia (con Francesco ci siamo fatti due voli da 6 ore ciascuno, inseguendo la notte, oltre ad una sosta all’aeroporto di Doha e io, anche questa volta, come sempre mi accade in aereo non sono riuscita a dormire nemmeno un po’), ho voluto ad ogni costo partecipare alla presentazione dei Viaggi naturali di Andrea Ferraretto, un piccolo capolavoro di costruzione narrativa e grafica, per acquistarne una copia, ovviamente autografata dall’autore! Perché, sebbene Andrea me ne avesse regalata un “assaggio digitale”, questo è un libro che deve essere sfogliato, sfrugugnato e al limite strapazzato; bisogna annusarne il profumo dell’inchiostro ancora fresco, se necessario facendo pure le “orecchie” per segnare lo scorrere della lettura. Il volume è volutamente stampato su una carta che istiga a prendere appunti, a scriverci sopra quasi fosse un taccuino. Ed, in parte, un taccuino di viaggi fatti e di viaggi che verranno, lo è davvero.

viaggi naturali

Viaggi Naturali, di Andrea Ferraretto

Il corpus principale del volume è costituito da una selezione di articoli che Andrea ha scritto per La Stampa nel corso degli ultimi due anni – un meraviglioso ritratto della nostra Italia meno conosciuta, in cui gli eroi hanno le  sembianze di persone comuni, che hanno scelto di impegnarsi per preservarne i valori sociali e culturali, le forme del paesaggio, le tradizioni gastronomiche – seguendo sentieri e inseguendo storie, arricchiti da delicatissimi  disegni e schizzi tratteggiati a matita.

Accanto (o parallelamente?) agli articoli di Andrea, ai tanti disegni, scorre poi un racconto di Massimo Paradiso, “Il volo del fenicottero”, distribuito sulle pagine del libro nella forma di annotazioni apparentemente casuali lasciate a margine e che, lette man mano che si incontrano oppure consecutivamente, delineano uno story-thriller fatto di suspence e tenerezze.

I Viaggi naturali di Andrea Ferraretto hanno infiniti protagonisti, che si chiamano valli, monti, laghi, paesaggi. Ecco, Andrea è un narratore di paesaggi e come lui stesso afferma, difficilmente viaggia senza annotare le sensazioni e le immagini che i diversi territori gli regalano. Andrea per i suoi spostamenti utilizza preferibilmente treni lenti, il modo migliore per osservare il paesaggio o, meglio ancora, per leggerlo “con gli occhi economici”.

Negli articoli-racconti ci si sposta dalla Laguna di Orbetello alle Cinque Terre, dalle Alpi Marittime ai Monti Sibillini, dalla Maiella ai Monti Lattari per fermarsi a Roma lungo la Via Appia Antica (questa è una strada che da sempre affascina gli scrittori e gli artisti, ma è anche una strada che ha rischiato di “perdersi” negli anni della cementificazione selvaggia della Capitale) per poi proseguire oltre confine fino in Slovenia o a Berlino. Molte sono le soste nei Parchi nazionali e nelle Oasi del WWF, che Ferraretto ben conosce in quanto è sostenitore dell’associazione fin dall’adolescenza. Un impegno che nasce da lontano e che prosegue tutt’oggi, in forme diverse ma non per questo meno incisive. Fulco Pratesi, fondatore e Presidente emerito del WWF, chiamato a presentare il libro, ha condiviso nell’occasione la sua testimonianza richiamando alla memoria avvenimenti legati a momenti importanti, eroici quasi, delle campagne promosse nel corso degli ultimi decenni dall’associazione ambientalista.

Ecco, forse la parola chiave di Viaggi naturali è proprio questa: condivisione, condivisione di scoperte, di esperienze, di meraviglia grande ed infinita.

Alcuni dei “viaggi naturali” che ho letto con più piacere? Quelli che parlano della Slovenia che conosco (Lubiana, una capitale che più verde di così non si può; Istria, il sale della storia), l’articolo su Civitella Alfedena, un pugno di case nel bel mezzo del Parco Nazionale d’Abruzzo e poi il viaggio a  Torre Flavia, uno dei luoghi più incredibili della costa laziale, a poca distanza da Roma.

Completano la raccolta di articoli  la prefazione di Fulco Pratesi, un dialogo tra Francesco Izzo, professore ordinario di Strategie e management dell’innovazione  e Andreas Kipar, paesaggista ed urbanista  che lavora tra Milano, Berlino e la Ruhr, in Germania.

Un libro da tenere sul comodino, da leggere per trovare spunti di viaggio, da utilizzare come guida da arricchire con le proprie riflessioni e scoperte, da regalare a chi ama viaggiare per conoscere, ponendo attenzione ai diversi contesti fino ad individuare quelli  che rendono unica una località.

Il libro Viaggi Naturali di Andrea Ferraretto è edito da Depackagingedizion, costa 16.50€ ed è  in vendita anche su Amazon,  IBS e nelle principali librerie. E se, come è accaduto a me, lo storytelling di Andrea Ferraretto vi appassionerà e vorrete seguirlo nei suoi itinerari e nella sua visione politico-sociale che trova nutrimento nelle piccole cose normali, oltre che su La Stampa potete trovarlo anche sul suo blog “Andrea Ferraretto“.

Claudia Boccini

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