Il turismo a Chiang Mai

Turismo a Chiang Mai, nel nord della Thailandia?  Si, certo, e vi  spiego anche come e perché!

La città vecchia di Chiang Mai e’ un quadrato perfetto, un reticolo di strade circondato da resti di mura vecchie di secoli e da un fossato pieno d’acqua, ombreggiato da alberi ed ingentilito da giochi d’acqua. Le vie che l’attraversano creano una scacchiera fitta in cui le pedine sono case, templi, negozi. Un susseguirsi continuo che stranisce e confonde, toglie punti di riferimento e fa impazzire chi non ha un buon senso dell’orientamento (Francesco, perché vai sempre immancabilmente a sinistra anche se dobbiamo andare a destra?). Attorno al nucleo storico della città, Chiang Mai torna ad essere Thailandia moderna, ma con quel pizzico di esotismo che la rende meta apprezzata  dagli occidentali in cerca di spiritualità o di avventure sportive.

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fare turismo a Chiang Mai: simboli della città (templi, il beneamato Re, i tipici furgoncini-taxi rossi)

Per un turista, e’ l’Eden: non troppo grande (la città conta oltre un milione di abitanti, ma ha un centro storico compatto), ben collegata (si arriva a Chiang Mai da Bangkok in treno, pullman ed aereo), con ristoranti e piccoli locali dove mangiare con poco, mercati serali dove dedicarsi allo shopping spicciolo o bei centri commerciali per chi invece vuole fare acquisti di qualità. Ed ecco un buon motivo per fare turismo a Chiang Mai!

Assai più antica di Bangkok ma successiva rispetto alla fondazione di Chiang Rai (altra città del nord della Thailandia), Chiang Mai si trova in una fertile pianura ricca di acqua circondata da colline e montagne: un piccolo Eden dove, complici le temperature meno bollenti, e’ piacevole restare per qualche giorno, utilizzandola come base per esplorare il nord della Thailandia o dedicarsi ad attività culturali o sportive: ogni tre per due ci si imbatte in agenzie specializzate nel vendere pacchetti trekking, gite organizzate, transfer alla scoperta dei dintorni.

Chiang Mai e’ soprattutto una città ben attrezzata per accogliere i turisti: ci sono resort stellati, hotel di buon livello, piacevoli guest house, ostelli più o meno spartani ed una miriade di centri di massaggi e SPA (noi ne siamo diventati degli habitué) con terapiste capaci di sciogliere tensioni e contratture.

Vi dirò: complice il clima caldo, i ritmi rilassati e il mescolarsi di idiomi di ogni parte del mondo, a Chiang Mai c’e’ ancora un’atmosfera frikkettona che sembra arrivare dritta dritta dagli anni ’70, quando la Thailandia era il sogno degli hippies in cerca di viaggi alternativi (e in questo caso il termine “viaggio” ha un significato che va ben oltre lo spostarsi da una parte all’altra). Per fortuna i tempi sono cambiati e grazie a politiche mirate alla riconversione agricola, da decenni sulle montagne non si nascondono più piantagioni di oppio ma  campi coltivati a fragole, caffè e frutta.

Informazioni utili per fare turismo a Chiang Mai:

Da Bangkok si arriva a Chiang Mai in poco più di un’ora di aereo (viaggiando con Air Asia – partenza dall’aeroporto Don Mueang – ed acquistando il biglietto per tempo la spesa si aggira attorno ai 30 euro a persona, quasi 5 volte tanto con la compagnia di bandiera Thai che però decolla  dal Subarnhumi).

Il taxi dall’aeroporto di Chiang Mai fino al centro città costa 150 bath, all’incirca 4 euro e 50.

Per spostarsi in città c’è un servizio di autobus pubblici, ma passa davvero di rado e solo fino alle 17.00. La scelta migliore e’ utilizzare i pulmini collettivi rossi – noi abbiamo pagato 30  bath a testa, ma ho l’impressione che ci abbiano fatto un prezzo da turisti – che vi portano dove volete, oppure potete prendere un tuk-tuk (che però io non ho preso e quindi non so darvi indicazioni sui costi).

Per visitare i dintorni di Chiang Mai, la valle Mae-Sa e il tempio Doi  Suthep abbiamo noleggiato un taxi per tutta la giornata, spendendo 1.000 bath (circa 28 euro).

Per visitare Chiang Rai abbiamo preferito una gita collettiva giornaliera, passando attraverso le montagne e visite al Tempio Bianco, al Tempio nero nonché sosta forzata al villaggio Karen (che avremmo volentieri evitato) oltre al pranzo in locanda incluso, al costo totale per persona di 650 bath (circa 17 euro). Inutile prenotare escursioni e trekking prima della partenza: al vostro arrivo troverete talmente  tante agenzie turistiche che avrete l’imbarazzo della scelta.

La città si visita in una giornata (notevoli alcuni templi) a meno di non volersi soffermare a visitare musei, mentre occorre molto più tempo per i dintorni.

Attenzione: autisti ed agenzie cercheranno di portarvi in quelle che vengono definite attrazioni turistiche (show di elefanti, serpenti, tigri, coccodrilli) o in presunte fabbriche artigianali di seta, ombrelli di carta, chincaglieria varia dalle quali percepiscono provvigioni. Semplicemente, dite che non vi interessa.

Negozi interessanti e di qualità dove fare shopping si trovano nel centro della città ma soprattutto a Nimnan Soi dove, di fronte al centro commerciale Maya Lifestile, c’è il villaggio dell’artigianato di design.

Se vi occorre denaro, potete prelevare ad una delle tante macchine ATM che si trovano sparse nella città. Vengono accettate sia le carte di credito (Visa e Mastercard) che i Bancomat, che funzionano con i pin italiani. Probabilmente non potrete prelevare più di 3.000 – 5.000 bath al giorno. Le carte di credito sono accettate nei maggiori esercizi commerciali o ristoranti più occidentalizzati, altrimenti e’ indispensabile moneta contante.

(A proposito: avete già letto il post che ho scritto non appena arrivata a Bangkok?)

Claudia Boccini

2 Commenti

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    EU marzo 24, 2016

    Sono stato a Chiang Mai per la seconda volta due mesi fa” e sono scappato dopo tre giorni perche’ e’ diventata invivibile per il traffico e lo smog che ti distruggono i polmoni oltre a essere diventata super,super turistica ma il traffico e lo smog ti tolgono tutte le forze.Io ho chiuso con Chiang Mai che non piace piu’ nemmeno ai Tailandesi .Sono a Surat Thani e sono rinato perche’. ho trovato la vera atmosfera tai che purtroppo Chiang Mai ha perso per sempre e in piu’ non ho una marea di turisti dei 15 giorni e italioti che camminano con il maglioncino e le camicie a maniche lunghe arrotolate a 40 gradi .Ci facciamo sempre riconoscere e non cammino con la mascherina o mi ritrovo in inbottigliato nel traffico come a Chiang Mai .Chiang Mai tenetevela tutta .PS.Trovare un tai che ti fa’ un sorriso e’ un impresa perche’ quando arrivano le orde di turisti tutto finisce .

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      Claudia Boccini marzo 25, 2016

      Ciao, grazie per avermi regalato un po’ del tuo tempo per scrivere il commento. E’ vero quel che dici: dove arriva troppo turismo, si perdono i valori e le caratteristiche di un luogo. Nonostante ciò, io ho trovato Chiang Mai una città vivibile, cordiale, dove i costi sono bassi e l’offerta culturale elevatissima, ancora capace di contenere le orde di turisti che ne fanno una loro meta. Va anche detto che Chiang Mai, proprio per il profilo turistico specifico – è amata da trekker, escursionisti, appassionati di filosofie, artigianato ed arte orientale – riesce ha garantire ancora un’immagine abbastanza genuina della Thailandia o, almeno, della Thailandia entrata nell’immaginario collettivo occidentale, cordialità e sorrisi inclusi (che poi ti sorridano perché porti denaro, è un altra faccenda, ma sarebbe così ovunque).
      Turisti in maglione non ne ho visti, onestamente (sebbene l’ultimo giorno che siamo stati a Chiang Mai facesse 20 gradi e forse qualcosa di caldo ci sarebbe stato anche bene!). Surat Thani, dove sei tu, è forse un’ottima scelta per chi cerca un posto di mare – per chi legge: Surat Thani si trova nel sud della Thailandia, nel Golfo del Siam, davanti all’isola di Ko Samui- ma non per chi cerca la montagna e le tradizioni nord-thailandesi.

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