Volare con Air Asia

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Air Asia sta al continente asiatico come Ryanair sta all’Europa. E’ questo che ho pensato non appensa sono salita a bordo dell’Airbus A 320 che dall’aeroporto di Bangkok – Don Mueang ci avrebbe portato a Chiang Mai. La scelta di volare con Air Asia, la compagnia caratterizzata dall’abbondante uso del colore rosso (nel logo, nelle divise delle hostess, nei dettagli della cabina di volo, perfino nei pulmini che accompagnano sulla pista) è stata dettata innanzitutto dalla convenienza: in due abbiamo speso 120€ ed avremmo speso molto meno, poco più della metà,  se non avessimo avuto due valigie da 20 kg. da imbarcare in stiva e la necessità di sederci nelle prime file per non stare troppo stretti – i sedili sono a dimensione thailandese, come dico io, quindi piuttosto strettini e con le file ravvicinate, nulla però di insostenibile per voli brevi. Unico handicap, almeno per me che non sono esile come un giunco ma piuttosto “ciccia“: la cintura di sicurezza è molto corta ed ho dovuto chiedere una prolunga per poterla agganciare.

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 Air Asia è una compagnia giovane, sia come età commerciale che per l’età media dei suoi equipaggi ed opera nel continente asiatico tramite la differenziazione degli hub (in Malesia, in Thailandia, a Singapore) da cui decollano voli nazionali ed internazionali che collegano oltre 100 destinazioni in 22 diversi Paesi. La sede è in Malesia, a  Kuala Lumpur e possiede una flotta composta soprattutto di A320, nuovi ed efficienti.

La politica dei prezzi è simile a quella di qualsiasi altra compagnia low cost: il trasporto ha un prezzo base a cui si possono aggiungere, in base alle esigenze, ulteriori benefit a pagamento ed ha una politica dei prezzi piuttosto aggressiva, con forti sconti e promozioni. A Bangkok opera dall’aeroporto Don Muenag,

Noi siamo arrivati all’aeroporto Don Mueang di Bangkok, che è distante circa 20 chilometri dal centro della città, con un transfer in auto organizzato dall’hotel. Nel caso, da Bangkok per raggiungere l’aeroporto potete prendere un taxi – vi costerà all’incirca 400-500 bath in base al traffico (cioè 12-15 euro in base al cambio), incluso il pedaggio dell’autostrada che resta a carico del cliente, molto comodo se avete bagagli e valigie. So che c’è un treno e degli autobus ma, non avendoli usati, non ne sono certa.

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Vi dicevo dell’aeroporto Don Mueang: se conoscete l’aeroporto romano Ciampino, da dove partono i voli low cost, ed i suoi capannoni e sale di attesa spartane, scordatevelo: questo è un aeroporto vero e fino a un decennio fa era l’unico aeroporto della capitale thailandese, quindi ci sono negozi, aree ristorante, servizi. Semplicemente è meno moderno, con qualche arredo che mostra il passare del tempo (ma quando ci siamo stati noi avevano iniziato lavori di restyling) ed è frequentatissimo proprio perché è la base delle compagnie meno costose: oltre ad Air Asia ci atterrano anche, tanto per fare qualche nome, gli aerei di Nuok, di Thai Smile. di Lion Air). Ci sono anche dei finger che collegano i moli con gli apparecchi aerei (ma noi per raggiungere l’aereo Air Asia abbiamo usato un pullman).

Anche per il volo Air Asia non siamo passati tramite agenzia di viaggio ma abbiamo operato in autonomia e acquistato i biglietti direttamente sul sito della compagnia: c’è la versione in inglese, è possibile avere i prezzi dei voli in Euro e  per il pagamento sono accettate le maggiori carte di credito (Visa, Mastercard). Il biglietto va stampato oppure si può scaricare il Q-Code sul cellulare (noi abbiamo preferito il cartaceo) ed è possibile fare il check-in a partire da 14 giorni prima del volo.

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Per quanto riguarda i bagagli, nella tariffa base è incluso un bagaglio a mano  e una borsa piccola (borsetta da donna o porta PC). Le dimensioni del bagaglio a mano non devono essere maggiori di 56 x 36 x 23 cm. e non può pesare più di 7 kg.

Per il bagaglio registrato da imbarcare in stiva, invece, ci sono diverse opzioni di acquisto a partire da 15 kg. di peso fino ad arrivare a 40 kg; tuttavia una singola valigia non può eccedere i 32 kg. di peso (e il peso che avanza può essere condiviso con compagni di viaggio) e le dimensioni di  81 x 119 x 119. Nel biglietto Premium Flex, oltre a snack e bevande, imbarco e sbarco prioritario, sono inclusi 20 kg. di bagaglio da poter imbarcare e con riconsegna express.

Volare con Air Asia fino a Chiang Mai è stata una bella esperienza, cielo sereno, nessuna turbolenza, hostess garbate e l’atterraggio perfetto: fatti due conti, abbiamo preferito  acquistare direttamente la tariffa Premium Flex anziché acquistare singolarmente le voci aggiuntive ed è stato un vero peccato non aver scelto questa compagnia per tutti i voli interni che abbiamo effettuato in Thailandia (*)

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Una curiosità: Air Asia ha ottimizzato le diverse procedure ed oggi la sosta in aeroporto di un suo aereo tra una tratta e l’altra non supera i 25 minuti e l’equipaggio ha una percentuale di produttività tra i più elevati delle compagnie asiatiche.

Anche Air Asia ha il suo programma fedeltà: non dimenticatevi di attivarlo se pensate di fare diversi voli con la compagnia.

(*) nel 2014 un aereo di Air Asia Malesia è caduto in mare facendo 162 vittime; un errore dovuto a imperizia umana e non a difficoltà strutturale dell’aereo ma tant’è, quando prende la fifa blu non c’è razionalità che tenga!

Se poi vuoi leggere altri post sul nostro viaggio in Thailandia, ti lascio i link di quelli che abbiamo scritto fino ad oggi:

AirAsiaA320

“AirAsiaA320″ by Jyi1693 at en.wikipedia. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Commons

Claudia Boccini

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