Il Grand Palace di Bangkok

Il Grand Palace di Bangkok , ovvero la residenza ufficiale del Re di Thailandia (quella “reale”, dove vivono il Re Bhumibol Adulyadej e la Regina Sirikit, è Villa Chitralada e si trova a Dusit, più a nord, in un bel quartiere residenziale con parchi e clima leggermente meno  umido perché più distante dal fiume Chao Phraya) è la meta obbligata per tutti i turisti che arrivano nella Capitale thailandese. Da fuori, mura alte, porte carraie, militari in garitta, dentro, una fantasmagoria di colori, mosaici, oro. Se andate in tarda mattinata, preparatevi a fare un bel po’ di fila per entrare e a contendere qualche centimetro di spazio vitale ad altre centinaia di turisti, provenienti da ogni parte del mondo ma soprattutto dai Paesi asiatici. E abbiate pazienza, tanta, soprattutto se volete scattare foto: difficilmente nelle ore di apertura al pubblico troverete i templi e le principali attrazioni del Grand Palace vuote.

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E ricordate che non potete andare a visitare il Grand Palace vestiti alla come capita (è la “casa del Re”, ma è anche il sito dove si trova uno dei templi più importanti della città per cui è richiesta sobrietà e decoro: i thailandesi ci tengono particolarmente) per cui indossate pantaloni lunghi o gonne oltre il ginocchio, no assolutamente a spalle scoperte  e non provateci nemmeno a fare i furbi perché implacabili signore addette al buoncostume vi faranno una sfuriata in thai e vi indirizzeranno nel magazzino all’entrata dove potrete noleggiare abbigliamento consono.

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Il Grand Palace è stato costruito relativamente di recente sull’isola di Rattanakosin, sulle rive del fiume Chao Phraya  – non dimenticate che questa zona di Bangkok è affacciata sul fiume ed è circondata da canali concentrici, i khlong –  dopo che la città reale a seguito della sconfitta di Ayutthaya era stata trasferita a Thon Buri. Il Re Rama I vole utilizzare per edificare i nuovi palazzi ed i templi parte del materiale delle rovine di Ayutthaya per sottolineare simbolicamente la continuità con il passato.

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All’interno del Grand Palace, oltre ad uffici governativi e residenze di rappresentanza, una delle mete più turistiche è sicuramente il Tempio reale del Buddha di Smeraldo (in thai Wat Phra Kaeo), al cui centro è conservata una  piccola statua intagliata nel diaspro (è alta 66 cm.) che indossa paramenti tessuti con fili d’oro, veneratissima dalla popolazione thailandese.

Ricordatevi che all’interno del tempio non è permesso scattare foto.

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L’ingresso al Grand Palace costa 500 bath (non pochissimo, ma è una di quelle spese che si devono fare se si va a Bangkok, anche se dormite in una pensione da pochi bath e per risparmiare mangiate esclusivamente zuppa) e, dopo gli immancabili controlli di sicurezza, vi troverete in un cortile circondato da un lungo portico le cui pareti sono affrescate con infinite scene del Ramakien, una versione thailandese dell’opera epica indiana Ramayana.

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Al centro, si trovano gli edifici più preziosi della città, in forma di templi, statue, svettanti chedi dorati, che contendono a demoni e figure mitologiche cristallizzate in pose ieratiche l’attenzione dei visitatori. Un abbecedario della religione thailandese, in cui  il buddhismo è contemperato da influssi animistici.

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Di lato al Wat Phra Kaeo si elevano tre strutture imponenti, il Phra Sri Rattana (o Chedi d’oro, che custodisce un frammento di osso del Buddha – i chedi sono templi “nascosti”, chiusi), il Phra Mondop (la biblioteca dei testi sacri buddhisti), il Prasat Phra Thep don (il Pantheon reale con statue a grandezza naturale). Immediatamente dietro al Chedi d’oro, si trova l’edificio Ho Phra Nak, dove sono conservate le urne cinerarie dei reali thailandesi.

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Lasciata la zona dei templi, spostatevi fino a raggiungere la Sala del Trono, costruita nel 1882 su impulso di Re Rama V Chulalongkorn e progetto di architetti inglesi (Re Rama V ha aperto la Thailandia alle innovazioni occidentali, come abbiamo avuto modo di verificare anche nella residenza estiva di Bang Pa-in). L’edificio è una commistione di stili occidentali e orientali ed anche i giardini, curatissimi, ricordano i parchi inglesi.

palace15Sempre all’interno del complesso del Grand Palace, vicino all’ingresso principale per i visitatori ed al magazzino dei vestiti a noleggio, si trova il museo dell’arte del tessuto e voluto dalla Regina Sirikit, che ha dato nuovo impulso all’industria tessile nazionale.

Per arrivare al Grand Palace, il sistema più facile è salire a bordo di uno dei traghetti Chao Phraya Express (ricordatevi di acquistare il biglietto a bordo) e scendere alla fermata del molo di Tha Chang, quindi percorrere 300 metri a piedi fino al Grand Palace. Lungo la strada, vedrete decine e decine di venditori di amuleti, piccole statuine o ciondoli capaci di allontanare spiriti maligni e cattiva sorte particolarmente apprezzati dai thailandesi, mentre poco più avanti i venditori cambiano genere e tornano i soliti chioschi di street food e oggettistica turistica.
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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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