Cambiare prospettiva per cambiare me stessa

Cambia la tua prospettiva“. Ecco un’immagine ed una frase di auto-motivazione che ho deciso di appendere sul frigorifero e trasformare nel desktop del mio computer. Per ricordarmi che per  trovare risposta a dubbi o superare impasse che bloccano progetti – di lavoro, di vita –  è opportuno (e salutare) modificare di tanto in tanto strategie,  piani e – se necessario – perfino obiettivi. E che rimettersi in discussione, guardarsi da fuori e cambiare visione e prospettiva è salutare a qualsiasi età ed in qualsiasi situazione.

Da cosa nasce questa mia riflessione?

Ti racconto subito cosa mi è successo l’altra sera, mentre rientravo a casa seguendo il consueto itinerario bus-tram-metro e dopo aver trascorso – come spesso mi accade – l’intera giornata in ufficio tra tanti impegni più o meno urgenti con zero tempo per riflettere sulle vicende della vita. Una sera come tante quindi, un rientro a casa come tanti altri.

Un flash improvviso, una connessione di sinapsi cerebrali che cortocircuitano e che per un solo momento, preziosissimo,  riescono squarciano il muro di pseudo sicurezze a cui sono aggrappata. Riesco a guardare me stessa dall’esterno, e ciò che vedo non mi piace per nulla. Vedo il teatrino in cui, mio malgrado, recito come comparsa – in attesa dietro il palcoscenico, pronta ad entrare in scena per recitare l’unica battuta da tre parole.

Cambia la prospettiva

Ti assicuro, un’immagine che racconta più di tanti pensieri.  Insomma, mi sono resa conto che è tempo di cambiare o, quanto meno, modificare prospettiva. Devo riuscire a scardinare comfort zone comodissime, spazi di esistenza apparentemente sereni e tranquilli, ben indirizzati, tanto appaganti da non far desiderare altro che aderire – con corpo e anima – ad abitudini e routine.

Forse questa riflessione nasce dalla stanchezza (sì, quella c’è, e tanta). Oppure è l’età che avanza (e c’è pure questa). Oppure sarà che ho definitivamente perso l’innocenza e non accetto più chi mi viene a raccontare che il re è capace e ben vestito quando invece è un folle miseramente nudo (*)?

E’ tempo che mi imponga di cambiare prospettiva, lasciare andare per la loro strada falsi sensi di colpa e del dovere, obblighi auto-costruiti, routine acquisite inconsciamente per meccanismi automatici o indotti, insomma tutte quelle situazioni che con una mano ci donano falsa sicurezza (e sì, va detto, pure trenta denari) mentre con l’altra stringono forte i lacci che bloccano la nostra capacità di guardare oltre.

A te è mai capitato di aver voglia di cambiare prospettiva? Ti metterti in gioco con le tue passioni, competenze, capacità? La tua voglia di cambiare, di dare una sterzata per seguire le tue passioni, è rimasta solo una aspirazione o sei riuscita – con impegno, forza, costanza – a scardinare la tua comfort zone? Che rischi hai corso? Hai avuto paura? O, ancora, hai avuto voglia di farlo ma poi non ci hai mai provato? Ed in questo caso, chi o cosa ha fermato il tuo progetto di cambiamento?

Mi faresti un grande regalo se mi raccontassi, in poche parole, qual è stata la tua strategia: hai lavorato passo dopo passo per cambiare la tua prospettiva e renderla coerente con le tue aspirazioni? Oppure hai giocato di sorpresa, all’improvviso, per non dare tempo a nessuno di sedurti con parole confortanti capaci però di ostacolare la tua scelta?

Grazie!

Claudia

(*): no, non è Franz, sappiatelo! :)

Claudia Boccini

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7 Commenti

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    Ernesto De Matteis marzo 18, 2016

    Ciao, Claudia.
    Anche a me, lo sai, è capitato quel che hai sentito tu.
    Per me però c’è un discorso precedente.
    Io ho capito cosa volevo essere molto presto, a 15 anni.
    Tutto poi è stato più facile.
    Non mi spaventano la morte, la sofferenza, le sconfitte, le delusioni.
    Fanno male: certo, quello sempre, non sono Superman!
    Quando mi accorgo che quello che sto facendo non mi va più, non è quello che voglio che esca dalle mie mani, mi fermo e cambio.
    Non bisogna avere paura di cambiare.
    Gli Amici, quelli veri, ti capiranno e continueranno a volerti bene.
    Le cose vanno e vengono.
    Pazienza…
    Meglio vivere come vuoi che rammaricarti in seguito.
    Tempus fugit…

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      Claudia Boccini marzo 18, 2016

      Grazie Ernesto, grazie davvero. La tua è una testimonianza preziosa E so bene che è vera, reale, concreta.

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    Monica I Viaggi di Monique marzo 18, 2016

    Ah dimenticavo, in queste giornate “no” piene di pensieri, io mi sparo la musica a palla, “Sky full of stars” dei Coldplay solitamente…e non so, ma magicamente trovo una grinta che neanche sapevo di avere e mi butto sul serio a fare ciò che mi piace ;) Ciau Monica

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      Claudia Boccini marzo 18, 2016

      Grazie Monica. Le scelte di vita talvolta sono davvero difficili ma credo che più ci si ferma a pensarci sopra, meno si va avanti. Ed è vero, i viaggi aiutano ad aprire prospettive che altrimenti non avresti nemmeno preso in considerazione. In questo momento sto caricandomi di energia positiva perché so che mi servirà tutta :)

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    Monica I Viaggi di Monique marzo 18, 2016

    Ho cambiato prospettiva più di una volta. Un po’ per scelta un po’ per necessità e un po’ perchè mi sono dovuta tirare le maniche, e reinventare anche alla mia età (che avanza, eh , cribbio!).
    Come mi riconosco in queste tue parole.
    Quante volte mi sono fermata a pensare,con un nodo in gola e un peso sullo stomaco gigante…e allora ho mollato e sono ripartita, da zero? forse, ma più consapevole verso cosa stavo cercando.
    Ho abbondato il mito dello stipendio fisso, ho cambiato casa, lavoro, fidanzato, insomma ho rivoluzionato tutto e nonostante tutto ora sono felice.
    Ne ho scritto un post giorni fa, su quanto i viaggi in qualche modo mi hanno e mi stanno aiutando.
    In fondo che male c’è a fermarmi un attimo e a scegliere la strada che si ritiene più giusta? e se è sbagliata? beh tanto meglio si tenta con un’altra ;)
    In bocca al lupo per tutto.
    Monica

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    silvia marzo 18, 2016

    Claudié… a chi lo dici! Io è un po’ che mi vedo dall’esterno e sto lavorando tanto per cambiare diverse cose: lavoro e aspetto in primis. Non è facile. Soprattutto, non è facile ciò che non dipende solo da te. Con la dieta vado forte, perché sono io con me stessa e so bene che sono in grado di fare tutto ciò che io voglio. Col lavoro, no: la stanchezza, la famiglia… ce n’è sempre una ad impedirmi di rispettare le mie tabelle di marcia e gli obiettivi si allontanano sempre più. Ma li raggiungerò. Prima o poi. E anche te, donna grintosa, acchiappa ciò che vuoi e mettitelo in tasca!
    Un forte abbraccio
    silvia

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      Claudia Boccini marzo 18, 2016

      Non trovavo il tuo commento, finito in spam in mezzo a milioni di venditori di diete e pillole miracolose per dimagrire :) Hai ragione, non è facile, ma poi si arriva ad un punto di non ritorno ed allora il problema vero non è fare, ma cercare di fare senza causare danni irrimediabili. Insomma, non è facile ed è per questo che ho chiesto il confronto. E grazie a te per avermelo dato! Baci e in bocca al lupo per l’Ussero!

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