Cosa vedere a Vaison La Romaine in Provenza

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Vaison la Romaine è una bella cittadina francese dell’Haute Vaucluse, in Provenza, in cui siamo arrivati nel caldo luglio di un paio di estati fa dopo esser quasi fuggiti dal caos indescrivibile di turisti che assediavano Avignone in occasione dell’annuale festival del teatro. Per arrivare a Vaison la Romaine si attraversano chilometri e chilometri di vigneti (siamo nella zona di produzione dello Châteauneuf-du-Pape e nei paraggi ci sono Domaine (tenute) con cantine dove è possibile fare wine tasting), si costeggiano boschi e colline e piccoli agglomerati urbani caratterizzati da case dai colori tenui e dalle imposte delle finestre colorate. Un ambiente idilliaco ed una cittadina alquanto fuori dai consueti circuiti turistici, che tendono a privilegiare città provenzali più note come Aix en Provence, Gordes, Cavaillon o Roussillon.

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Ma a Vaison la Romaine non ci siamo arrivati per caso: nella cittadina (ci vivono stabilmente più di 6.000 abitanti) vive e celebra il suo ministero di parroco Pére Dominique, il sacerdote che per anni è stato l’assistente spirituale del mio gruppo scout. E ritrovarlo dopo anni ed andare insieme a lui alla scoperta di questo borgo delizioso, è stato il più bel regalo che il viaggio in Provenza mi potesse donare!

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Vaison la Romaine è una città “fatta di storia“, in quanto possiede tra le più estese vestigia romane di Francia,  ed è urbanisticamente (e storicamente) bi-partita. Nella pianura sorge la città nuova, che ingloba la città gallo-romana Vasio Vocontiorum mentre, separata dal corso del fiume Ouvèze e collegata da un ponte romano del I° secolo – ancora ben funzionante nonostante sia stato soggetto a numerose piene rovinose – sorge sulla collina il paese medievale, nato per garantire agli abitanti rifugio e sicurezza dalle scorrerie dei briganti e delle armate nemiche. Tutto attorno, un panorama scenografico, dominato dalla cima massiccia del Mont Ventoux (chi segue il Tour de France lo conosce per essere la tappa di una delle più dure crono-scalate del giro).

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In pratica, la città nuova è sorta seguendo il tracciato urbanistico dell’antica città romana e sono numerosi – e vasti – i siti archeologici (siti di Villasse e di Puymin) che si possono ammirare all’interno della città o nei suoi immediati dintorni con resti di portici, domus, termae, strutture pubbliche come il foro ed il teatro. Resta invece ben poco del periodo romanico carolingio, a parte la cattedrale romanica di Notre Dame de Nazareth, costruita nel’XI° secolo e che si trova sempre nella parte bassa di Vaison la Romaine.

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La cattedrale, come spesso accadeva all’epoca, è stata edificata utilizzando pietre ed elementi edilizi sottratti ai resti di epoca romana, che con occhio attento ancora si possono individuare nella struttura sacra. Molto bello il chiostro, con capitelli scolpiti e il “giardino dei semplici” al centro, un’oasi di pace e di misticismo.

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Al borgo medievale, sorto su uno sperone roccioso su cui è stato edificato il castello e tutti gli edifici di servizio, si arriva dopo aver attraversato il ponte romano e percorso una breve salita. La porta di accesso, un torrione del XVI° secolo con porta ad arco, introduce nelle viuzze acciottolate che seguono i contrafforti della collina, nelle piazzette che si aprono improvvise ingentilite da fiori, fontane ed abitazioni curate, nei piccoli angoli verdi. Se da una parte la città “bassa” è votata all’accoglienza, ai commerci ed alla ristorazione, qui sulla collina sono ben pochi sono gli esercizi commerciali ma ci sono gradevoli B&B e piccole pensioni. Vaison la Romaine è cittadina piacevole, curata, ma è anche un libro aperto in cui la storia scorre fluida, di epoca in epoca.

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Vaison la Romaine è stata inserita nell’elenco dei Plus Beaux Detours de France (che, come concetto, è simile all’elenco di cittadine italiane classificate tra “I borghi più belli d’Italia”) ovvero piccole cittadine turistiche dove è garantita accoglienza di qualità, il rispetto delle tradizioni, la cura e la valorizzazione del patrimonio storico.

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Una curiosità: con la bella stagione, il corso del fiume Ouvèze è meta di bagnanti, sia adulti che bambini, in cerca di refrigerio. Li potrete vedere non solo nella zona del fiume che crea un’ansa in mezzo agli alberi, poco lontano dal parcheggio cittadino ma perfino sotto il ponte romano!

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Come arrivare:

  • da Avignone sono circa 50 minuti (seguendo le strade A7 e  D977) mentre da Aix en Provence sono circa 130 km (seguendo la A7).

Cosa vedere a Vaison la Romaine:

  • il ponte romano
  • i siti archeologici di Villasse e di Puymin ed il teatro romano
  • la chiesa di San Quenino (VIII° secolo)
  • la Cattedrale Notre Dame de Nazareth
  • il borgo medievale
  • il Castello dei conti di Tolosa (edificato sulla cima dello sperone roccioso su cui si trova il borgo medievale)
  • il Beffroi (la torre dell’orologio)
  • il mercato provenzale del martedì mattina
  • degustazione di vino
  • il Jardin des 9 demoiselles, giardino poetico creato con 81 grandi massi con l’obiettivo di celebrare le 9 città europee selezionate come “città della cultura” nell’anno 2000.

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Claudia Boccini

2 Commenti

  1. Avatar
    Francesco Matano marzo 30, 2016

    Eh si….brava persona il parroco.
    Vorrei suggerire di non perdere nei dintorni il piccolo borgo di Seguret…delizioso sia il Borgo che il vino delle cantine circostanti.
    Grazie per l’articolo molto ben fatto.

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      Claudia Boccini marzo 30, 2016

      Grazie a te per il commento! Sul parroco, nulla quaestio: sempre in gamba, Dominique!
      (P.S.: per quanto riguarda il vino, da buona toscana abituata a Brunello e Sassicaia, non mi son fatta scappare un wine tasting (ed un wine shopping) come si deve. Anzi, abbiamo stappato una bottiglia – l’ultima – pochi giorni fa. Bisogna che torni a fare scorta :)

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