Guida turistica per visitare Barcellona

Questa estate un mio amico andrà a Barcellona in luglio, viaggio premio per la figlia che farà gli esami di licenza media. Vuole visitare la città, seguire un percorso gastronomico-culturale, eventualmente agganciarci una piccola gita nei dintorni, non spendere troppo (è una famiglia di 4 persone, due adulti e due ragazzi e bisogna contenere il budget) ma soprattutto andare al mare. Ecco uno di quei compiti che mi piacciono, perché mettono alla prova la mia capacità di organizzare itinerari e dare consigli, per cui, nel giro di poche ore, ecco creata una guida turistica per visitare Barcellona. Una guida essenziale, certo, ma dove può trovare risposta alle sue domande, compreso come (e dove) andare al mare a Barcellona, città di sole e di spiagge!

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Di Karoly Lorentey da Budapest, Hungary – Flickr, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=706556

Come arrivo a a Barcellona? Qual è il mezzo con il migliore rapporto costo/tempo?

Aereo: all’aeroporto El Prat di Barcellona atterrano dall’Italia le principali compagnie low-cost (Vueling, Easyjet, Ryanair che da tempo ha abbandonato l’aeroporto secondario di Girona, che a mio parere era comunque comodo). Acquistando il biglietto con un anticipo di 3-4 mesi, trovi ottime offerte. Ovviamente atterrano su Barcellona anche Alitalia e Iberia.

Nave: prenotando una cabina interna per 4 persone sulla nave della Grimaldi Lines (partenze per Barcellona dai porti di Civitavecchia, Livorno e Porto Torres) il costo è leggermente inferiore a quello dell’aereo ma considera che ci vogliono quasi 24 ore per arrivare nel cuore della capitale catalana (il porto è poco distante dal centro)! Riesci a resistere?

Treno: da Roma bisogna comunque mettere in conto almeno 14 ore di viaggio (che diventano facilmente 24 se il tragitto è fatto con i treni non ad alta velocità) oltre a diverse soste con cambio – da Roma si arriva a Genova o a Ventimiglia, si prosegue per Marsiglia si prende il treno ad alta velocità diretto per Barcellona o i treni regionali con soste e cambi a Narbonne, Port Bou, Gironne. Insomma, non proprio comodissimo e con i ragazzini al seguito che potrebbero (giustamente!) annoiarsi, può trasformarsi in un incubo!

Come mi sposto a a Barcellona? Compro una card o i biglietti giornalieri?

Per chi come te non è mai stato nella città catalana, l’entusiasmo di vedere tutto e subito può giocare brutti scherzi: attenzione, Barcellona è molto grande e spesso per spostarsi da una parte all’altra della città è necessario prendere un mezzo pubblico (il sistema urbano di bus e metro è capillare ed efficiente) mentre se volete andare a piedi preparatevi a percorrere chilometri e chilometri senza nemmeno rendervene conto. E a luglio (vedi sezione “clima”) può essere davvero faticoso!

Per utilizzare i mezzi pubblici puoi acquistare biglietti singoli (€ 2,15) oppure carnet da 10 corse (il cosiddetto biglietto T10, che ti permette di utilizzare metropolitana, bus, tram e treni urbani inclusi i treni RENFE, che collegano l’aeroporto con il centro città) a € 9,95. Valuta anche la possibilità di acquistare la tessera Hola BCN Card (per 2,3,4 o 5 giorni, a partire da 14€ fino a 32 €, in base ai giorni) o la Barcelona Card (per 3, 4 o 5 giorni). Quest’ultima ha senso solo se vuoi dedicarti a parecchie visite museali perché include l’ingresso gratuito o scontato in musei ed attrazioni turistiche, ma non costa certo poco: 45€ per 3 giorni fino ad un massimo di 55€ (i bambini fino a 12 anni hanno diritto a riduzioni).

 Il clima di Barcellona: in estate farà davvero troppo caldo?

Barcellona è una città con il clima temperato, piove difficilmente e beneficia di venti che spirano dal mare, rendendo gradevole il clima in primavera ed in estate, sebbene ad agosto, il mese più torrido, si possono raggiungere ed anche superare i 35°, per di più con un alto tasso di umidità. Ma nulla di troppo diverso dal clima che abbiamo a Roma!

CasaMilà

CC BY-SA 2.5, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=1301694

Cosa consigli per alloggiare a Barcellona? Hotel, pensioni, ostelli o appartamenti?

Di certo a Barcellona non mancano strutture alberghiere, con costi più o meno abbordabili, più o meno eleganti o spartane. Puoi cercare direttamente sui motori di ricerca o su uno dei tanti portali specifici di intermediazione alberghiera. Tuttavia considera che se cerchi una sistemazione alloggiativa adatta ad una famiglia con bambini/ragazzini, non sempre un hotel è la soluzione migliore. Immagina di rientrare dalla spiaggia, con sabbia al seguito, bambini stanchi che non vedono l’ora di riposarsi sul divano leggendo un libro o guardando la tv, la voglia di fare merenda, le attrezzature da spiaggia…. Insomma, secondo me, se vuoi vuole avere libertà di orari, possibilità di cucinare se non hai voglia di uscire di nuovo per andare al ristorante dopo una giornata passata in giro per visite ed escursioni, se vuoi  una soluzione più intima e spazi più definiti, meglio puntare su un appartamento non troppo distante dalle spiagge e ben collegato con il sistema metropolitano della città. Puoi provare a cercare un appartamento sul sito di Apartment Barcelona, dove so per certo che c’è una gran bella selezione di appartamenti arredati con cura e funzionali in diversi quartieri di Barcellona, adatti a famiglie, coppie e gruppi di amici e che puoi affittare anche per brevi periodi. Altrimenti, potresti provare a cercare sul sito di Visit Barcelona hotel per famiglie. E, non ultimo, valuta di dormire non proprio nel centro della città ma di spostarti sulla costa, verso Lloret de Mar, dove di hotel, pensioni e B&B ce ne sono a bizzeffe, da cui poi spostarti a Barcellona per le visite culturali e turistiche.

Cosa vedere a Barcellona?

Ti segnalo un elenco assolutamente incompleto delle principali attrazioni turistiche, quelle che “vanno assolutamente viste” per avere un’idea generale della città.

  • il quartiere gotico ed il quartiere del Born;
  • i luoghi sacri di Barcellona:
    • la Chiesa di Santa Maria del Mar (se hai letto “La Cattedrale del Mare”, di Ildefonso Falcones, è proprio la chiesa protagonista del libro);
    • la Chiesa di santa Maria del Pi;
    • la Cattedrale di sant’Eulalia;
  • l’Eixample, quartiere dalle architetture eleganti di fine ‘800 in cui le vie seguono un reticolato geometrico;
  • le opere di Gaudí e quindi:
    • Parc Güell;
    • Casa Batlló;
    • la Pedrera;
    • la Sagrada Familia;
  • per gli appassionati di calcio, immancabile una visita – almeno all’esterno – del Camp Nou, sede del Futbol Club Barcelona;
  • il Museo della Scienza (perfetto in una giornata non troppo bella per adulti e ragazzini);
  • l’Acquario di Barcellona (anche qui, da tenere in mente in caso di tempo brutto);
  • il Museo di Picasso;
  • la Fondazione Miró;
  • il Castello di Montjuïc;
  • la Torre Agbar, il “cetriolone” che svetta sul panorama di Barcellona (almeno da fuori);
  • la zona popolare e caratteristica della Barceloneta, di sera regno della movida e piena di ristorantini più o meno turistici;
  • il lungomare che porta al Port Olimpic;
  • i mercati di Barcellona: su tutti la famosa Boquería, in cui si entra da Las Ramblas, ma anche il Mercat di Santa Caterina, il Mercat di Sant Antoni, il Mercat de la Concepció. Vai nei mercati con un po’ di appetito: ai banchi è possibile pranzare, fare merenda, degustare tapas o frullati e macedonie a costi abbastanza economici (alla turistica Boqueria i costi sono un pochino più alti);
  • la Rambla de Catalunya e la Rambla del mar: in pratica, prosegue sull’acqua il percorso iniziato nell’Eixample, chilometri da percorrere a piedi tra bei palazzi, negozi, artisti di strada, viali alberati. E mi raccomando, soprattutto su Las Ramblas, occhio agli immancabili borseggiatori!

Non entro oltre nel dettaglio, per avere maggiori informazioni puoi consultare una vera guida di viaggio (come “Barcellona e la Catalogna”, edizioni Mondadori, € 15,60; “Week end a Barcellona”, di Giunti Editore, € 8,50; “Barcellona“, di Lonely Planet, € 17, 85 – tutti i costi sono presi su Amazon) oppure per saperne di più naviga nel sito ufficiale con informazioni turistiche su Barcellona.

Port_Vell,_Barcelona,_Spain_-_Jan_2007

Di Diliff – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5952307

Dove andare in spiaggia a Barcellona?

Barcellona è una città di mare, attraverso il mare ha intessuto rapporti con altri popoli del Mediterraneo. Ed il mare è letteralmente a pochi passi dal centro della città. Le spiagge più conosciute e più comode – sebbene forse non siano le più belle – sono quelle davanti al quartiere della Barceloneta, a cui si arriva a piedi proseguendo dalla fine de Las Ramblas su Passeig de Colom e quindi su Passeig de Joan de Borbó oppure ci arrivi con la metropolitana gialla, fermata omonima. Sia Saint Sebastià che la Playa de la Barceloneta sono perfette per un paio di ore da trascorrere sotto il sole senza allontanarsi troppo dal centro della città, attrezzate con docce e servizi, ma in piena estate possono essere davvero affollate. Subito a seguire, la spiaggia di Nova Icarìa inizia grosso modo dove c’è il pescione gigante di Frank Gehry, qui ci sono appassionati di surf con le loro tavole, campi di beach volley, piste ciclabili. Dopo il Porto Olimpico, ancora più avanti (ma vi servirà la metro, fermata Llacuna) la spiaggia della Mar Bella, la spiaggia naturista di Barcellona: se avete preclusioni o ciò vi imbarazza, evitatela.

Sempre con la linea gialla della metro – scendete a Selva de Mar e poi a piedi – si arriva a Bogatell, spiaggia di Barcellona in periferia rispetto alle precedenti e con qualità dell’acqua migliore. Pressoché ovunque puoi noleggiare biciclette, fare sport acquatici (kayak, PAD, surf, kitesurf, sub) e fermarti per una pausa in uno degli innumerevoli ristorantino aperti lungo la costa.

Altre spiagge, migliori, le raggiungi con il treno che da Placa Catalunya porta a Matarò. Le stazioni di Badalona, Montgat, Premià de Mar, Villassar de Mar sono a breve distanza da spiagge. Inoltre, prendendo il treno (direzione Tarragona) alla stazione di Barcellona-Sants, in 30 minuti arrivi a Garraf e a Sitges. Quest’ultima località, oltre che per le spiagge, è famosa per gli edifici in stile liberty.

Un consiglio spassionato: occhio a non lasciare incustoditi in spiaggia beni di valore (anzi, meglio, non portarli per nulla!) e preparati agli immancabili venditori ambulanti di chincaglierie varie.

Questo è un post in collaborazione con Apartment Barcelona.

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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