10 motivi per andare in vacanza nelle Marche

Le Marche è una delle Regioni del Centro Italia che purtroppo conosco di meno, sia perché non ho amici o parenti (ma nemmeno conoscenti) che ci abitano e quindi viene meno la molla che invita ad andare, sia perché da Roma non è poi così facile da raggiungere: i collegamenti ferroviari verso la Regione non sono troppo rapidi e in assoluto la via relativamente più veloce per arrivarci è imboccare l’autostrada A24 che da Roma arriva a Teramo passando per L’Aquila e poi continuare fino a Giulianova da cui imboccare la A14 Bologna-Bari – che attraversa tutte le Marche – oppure, se si sceglie la strada più lenta, che passa per l’Umbria, c’è da mettere in conto parecchie decine di chilometri su strade non troppo veloci: in ogni caso, sono numerose ore di guida! Ed ecco spiegato perché su questo blog di Marche se ne parla davvero poco, giusto alcuni post sporadici che raccontano però di una realtà italiana bella, solida, interessante e turisticamente apprezzabile! A dirla tutta, ho pronti nel cassetto alcuni post su Recanati, San Severino Marche, sui piccoli borghi dei Monti Sibillini e su Loreto: prima o poi troverò il tempo di sistemarli e finalmente metterli in rete!

spiaggia monte conero

Spiaggia Monte Conero CC0 Public Domain via Pixabay

Perché sebbene le occasioni per andare nelle Marche siano rare, ogni volta che ci capito mi sorprendo di quanto siano ricche di fascino, tranquille, laboriose, una terra dove si producono eccellenze del Made in Italy senza però vantarsene troppo, in una forma di ritrosia rara alle nostre latitudini. Solo per fare qualche nome noto, nelle Marche hanno sede alcune delle più note industrie del lusso: nascono nelle Marche e partono per i migliori negozi nel mondo le scarpe e le borse Todd’s, Fay, Cesare Paciotti e Hogan, l’illuminotecnica di design di Guzzini, gli eleganti arredi di Poltrona Frau, le cappe aspiranti innovative e di design di Elica. Senza dimenticare Scavolini e Lube e, per i più piccoli, i giochi di Clementoni.

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Santuario di Loreto – Di Massimo Roselli – http://massimo.roselli.info, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1784153

Nelle Marche i ritmi delle stagioni e della campagna scandiscono ancora le  giornate, la sua gente non si vanta, non si mette in mostra ma lavora operosa, puntando ad un risultato da raggiungere con l’impegno e mai con il sotterfugio. Una Regione solida come chi la abita ed a cui non manca nulla dal punto di vista turistico per attrarre visitatori: belle le coste marine, grandiose le città d’arte, notevoli i rilievi appenninici dove rifugiarsi d’inverno per sciare e d’estate per sfuggire all’afa, infinite le colline verdeggianti di grano e di vigne.

Le Marche non strepitano, non si mettono in mostra ma soprattutto bisbigliano: una Regione italiana da prendere in considerazione come meta per vacanze e week end lunghi, manciate di giorni da rendere unici inseguendo itinerari artistici e letterari nell’entroterra (Leopardi e Recanati, Raffaello e Urbino, Rossini e Pesaro, Pergolesi e Jesi) o il sole sulle sue spiagge (Senigallia per le famiglie o per chi ama la vita mondana, il Conero con Numana e Sirolo per dare spazio alle attività sportive e naturalistiche). E poi ci sono i percorsi della fede, con la sacra casa di Loreto e i conventi alle pendici dell’Appennino di Fonte Avellana o di Santa Maria di Chiaravalle, dove la spiritualità è presente e tangibile.  E poi ci sono le uniche, indescrivibilmente emozionanti, Grotte di Frasassi, cattedrali anche loro, ma in questo caso della natura.

Grotte Frasassi

Grotte di Frasassi – By Kessiye – Flickr, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1168464

Marche regione d’arte, terra di musicisti e di teatri, di buon vino e miglior companatico: il Rosso Piceno si sposa a meraviglia con le carni saporite e i legumi gustosi mentre il bianco Verdicchio completa un pasto imbandito con i prodotti della pesca, attività ben praticata sulla costa.

Ed ecco 10 buoni motivi per andare in vacanza nelle Marche:

  1. il mare è pulito, ci sono lunghe spiagge di sabbia fine e l’accesso in acqua è generalmente facile. Anche quest’anno le spiagge marchigiane hanno ottenuto ben 17 bandiere blu, più di ogni altra Regione italiana;
  2. le città ed i paesi, in estate, organizzano feste e sagre, non manca quindi ne’ l’allegria ne’ la compagnia ed è un motivo in più per andare alla scoperta di città d’arte meno note – San Severino, Camerino, Offida, Fiastra, Cingoli;
  3. una puntata all’outlet di Casette d’Ete per acquistare scontatissime le scarpe dei marchi Della Valle (Hogan, Tods, ecc.) o, in ogni caso, scarpe e borse di ottima qualità;
  4. i Parchi naturali regionali e nazionali – primo fra tutti il Parco Nazionale dei Monti Sibillini – sono il paradiso degli escursionisti, con decine di chilometri di sentieri segnati da percorrere all’interno di una rete di itinerari all’interno di aree protette;
  5. per i concerti di musica che allietano l’estate marchigiana, solo per citarne alcuni l’Ancona Jazz, il cartellone del Macerata Opera Festival presso lo Sferisterio di Macerata, il Music Notes di Fano;
  6. per trovare strutture alberghiere di qualità: ottimi hotel, accoglienti pensioni, validi campeggi, raffinati agriturismi. Insomma, nelle Marche l’ospitalità è adatta ad ogni budget;
  7. per vivere la notte tra feste ed eventi: il Summer Jamboree di Senigallia (nel 2016 ci sarà dal 30 luglio al 7 agosto) è dedicato a tutti i nostalgici degli anni 30 e 40 e a chi ama le note dello swing e del be-boop; ad Ascoli Piceno la Quintana rievoca tornei medievali mentre a Treia, nel maceratese, ci si sfida con il  gioco della palla del bracciale ;
  8. nei ristoranti caratteristici vi aspettano, sugosi e saporiti, i vincisgrassi, una specie di pasta al forno preparata con sfoglia rigorosamente fatta a mano, ragù a grana grossa e besciamella. Imperdibili!
  9. nelle Marche la cucina del territorio fa rima con genuinità, senza tanti orpelli ma esaltazione del sapore e della sostanza e quindi oltre ai già citati vincisgrassi, il menù delle Marche offre il coniglio in porchetta, il saporito ciauscolo, lo stoccafisso utilizzato per preparare sughi destinati a condire gustose fettuccine, il fritto misto all’ascolana;
  10. perché nelle Marche l’accoglienza non si ferma sull’uscio della porta, ma è parte del DNA dei suoi abitanti. All’inizio vi potranno apparire schivi, ma giusto il tempo di fare due chiacchiere e vi tratteranno come amici di lunga data, vi riempiranno di consigli utili e di qualche dritta conosciuta solo ai locals.
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Gola del Furlo – Di Alicudi – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18620162

Claudia Boccini

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