In gita da Roma andiamo al mare a Ostia

Qui a Roma inizia a fare piuttosto caldo e la stagione estiva invita ad andare in spiaggia, per sfuggire dall’afa e per trovare un po’ di venticello ristoratore e vicino alla città non mancano lidi e marine dove andare per una veloce gita balneare, sebbene il mare immediatamente vicino alla città non sia poi così cristallino (ma, a differenza di qualche anno fa, non è nemmeno così orribile!). In compenso le località di mare più facilmente raggiungibili dalla città – Ladispoli, Fregene, Passoscuro, Anzio e Nettuno – compensano proponendo tante attività complementari e spesso gli stabilimenti marini sono simili a piccoli villaggi vacanze, con animazione, ristorante, attività ludiche, sportive e culturali.

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Il “mare” dei romani è però Ostia che –  sebbene disti 20 km. dal centro cittadino – è a tutti gli effetti un quartiere della Capitale, a cui è collegata dal servizio di metropolitana urbana Roma-Lido. Al mare a Ostia ci andavano (e in forse ci vanno ancora) le famiglie romane veraci, schiere di madri-nonne-nipoti organizzatissime, più che trascorrere una giornata in spiaggia pareva dovessero prendere parte ad una avventurosa spedizione di viaggio: si stava al mare dalla mattina alla sera, tra risate, qualche chiacchiera e pettegolezzo e richiami stentorei ai pupi (*)  che, come tutti i bimbi del mondo, non avevano mai voglia di uscire dall’acqua.

Non mancava mai il momento topico del pranzo sulla spiaggia, seduti attorno ai tavolini portatili da pic-nic all’ombra di spartani teli stesi tra gli ombrelloni: se oggi va di moda il light-lunch, Ostia era famosa per i pranzi robusti, a base di lasagne, parmigiana di melanzane, pomodori con il riso e pollo arrosto con le patate, il fiasco del vino e l’immancabile crostata, da conservare in parte per la merenda dei pupi.

Negli ultimi anni l’acqua del mare è più limpida (sebbene il colore dipende molto dai movimenti delle maree che muovono la sabbia scura e ferrosa), è stato riqualificato il lungo mare, gli stabilimenti balneari storici – qualche nome? Battistini, Elmi, Urbinati, Lido, Vecchia e Nuova Pineta, Venezia e, forse, il più famoso di tutti, il Kursal, con l’iconico trampolino a forma di K costruito su progetto dell’architetto Nervi, immortalato da Federico Fellini ne “I Vitelloni” – hanno trovato competitori agguerriti negli stabilimenti dal look leggero e contemporaneo che hanno integrato la basica offerta balneare a base di cabine, ombrelloni e lettini con l’apertura di palestre, centri benessere, corsi di vela e di stand-up paddle, ludoteche per bambini e frizzanti DJset che accompagnano con note e bicchieri pieni di colore il tramonto del sole ed andare al mare ad Ostia non è più sinonimo di sfigati che non possono permettersi altri lidi marini, semmai è diventata la meta prediletta e a portata di mano di chi lavora in città in estate ed ha comunque voglia di trascorrere un pomeriggio sotto al sole ed una serata tra musica, ballo e aperitivi.

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Il mare di Ostia in inverno

Idealmente separato in Ostia Levante (sud) ed Ostia Ponente (nord) dal pontile – naturale prolungamento di Piazza dei Ravennati – il lungomare di Ostia offre ampia scelta di stabilimenti balneari dove fermarsi per una giornata di sole e mare. Sia al Lido di Ostia che al contiguo Lido di Castelfusano ce ne sono davvero tanti, quasi impossibile censirli tutti: a partire da nord, all’altezza del nuovo Porto Turistico di Roma (che è a due passi dall’Idroscalo, tristemente noto per essere essere stato il luogo dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini), proseguono quasi senza soluzione di continuità. Gli stabilimenti di Ostia Ponente sono in genere più frequentati dai villeggianti storici, romani che si trasferiscono al mare a Ostia all’inizio della stagione estiva per fuggire dal caldo della città mentre quelli di Ostia Levante (Ostia sud), più dai bagnanti mordi e fuggi.

Dopo un paio di chilometri di macchia mediterranea incontaminata, che coincide con la tenuta statale della Riserva presidenziale di Castel Porziano, se ne trovano altri fino al confine con Torvaianica all’interno dei cosiddetti “cancelli“, spiagge libere attrezzate immerse nelle dune e nella macchia mediterranea. A Capocotta, per chi interessa, c’è anche l’Oasi Naturista: noi ci siamo capitati per sbaglio una domenica e sì, se non si è preparati può essere abbastanza imbarazzante! :) ).

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Il costo di una giornata al mare a Ostia (in ciò includo solo il noleggio di ombrellone e lettino, senza considerare eventuali pranzi, colazioni, cabine, accesso alle piscine, attività, parcheggio ecc.) varia da stabilimento a stabilimento, con una base minima di 20€ che possono diventare molti di più. In genere, le spiagge attrezzate dei cancelli costano un po’ di meno ed ovviamente non mancano alcune spiagge libere, più frequenti ad Ostia Levante.

Per trascorrere una giornata al mare a Ostia è preferibile non usare la macchina oppure se proprio dovete usarla abbiate l’accortezza di partite davvero presto la mattina perché sia la via Cristoforo Colombo che la via del Mare o la Pontina, soprattutto la domenica, diventano un tappeto di auto che puntano in un’unica direzione! L’alternativa è quella di utilizzare la ferrovia regionale Roma-Lido, conosciuta anche come trenino di Ostia. Anche qui, il rischio sovraffollamento è dietro l’angolo perché è il mezzo preferito dai ragazzini delle periferie romane che ancora non hanno la patente e da chi vuole risparmiare (il biglietto è lo stesso dei mezzi pubblici di Roma, costo 1,50€ per 100 minuti) ma in compenso il tragitto, circa mezz’ora, è sicuramente inferiore a quello che dovreste mettere in conto con l’auto (vi lascio il link agli orari del trenino Roma-Lido).

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Il capolinea romano del trenino è alla stazione di Piramide (a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria Ostiense, da Eataly e a pochi passi dalla linea metropolitana B) e lungo il percorso ferma alla Basilica di San Paolo, Eur Magliana, Tor di Valle, Vitinia, Casal Bernocchi, Acilia, Ostia Antica mentre sul litorale le fermate sono Lido Nord, Lido centro, Stella Polare, Castel Fusano e Colombo, dove fa capolinea. Per raggiungere i cancelli dovete scendere a Colombo e da lì prendere uno dei bus urbani della Linea 07 che in estate percorrono incessantemente la litoranea.

(*) i bambini

Grazie a Roberto Tranquilli, collega e ostiense, per avermi permesso di usare una sua foto

Claudia Boccini

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