Perché andare in montagna in autunno

Ma come, vai in montagna in autunno? Non hai paura della pioggia, del freddo, delle giornate corte, dell’impossibilità di fare alcunché a causa del cattivo tempo? No, non ho paura del tempo brutto e sì, sono stata in montagna in autunno, per esattezza a settembre inoltrato; settembre è davvero un’ottimo periodo per andare in montagna e il territorio del Trentino e dell’Alto Adige in questo periodo e spesso per tutto ottobre sono ancora belle quanto in primavera o in estate, in più l’atmosfera è rilassata, non c’è traffico di vacanzieri che affolla strade, baite e alpeggi. Non abbiate poi il timore di ritrovarvi soli in un hotel deserto, perché a differenza delle italiche abitudini che tendono a concentrare le vacanze nei canonici mesi di luglio ed agosto, il mese di settembre ed anche quello di ottobre è amato dalla clientela estera – nel caso specifico dell’Alto Adige, soprattutto di lingua tedesca – e nei periodi di bassa stagione vi è comunque la possibilità di fare escursioni, passeggiare, andare di malga in malga oppure dedicarsi al sano e mai eccessivo relax.

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Terento, lungo il sentiero panoramico che porta alla Valle dei Mulini

Nel mese di settembre, poi, la montagna è ancora verdissima, le ore centrali della giornata sono piacevolmente tiepide e si dorme bene anche senza i termosifoni. In più, ci sono almeno 10 motivi per andare in montagna in autunno, soprattutto se siete adulti, in coppia, senza figli al seguito oppure giovani e indipendenti:

  1. costi degli alberghi: è terminato il periodo di alta stagione e le tariffe delle camere tornano ad avere costi umani;
  2. gli hotel ritrovano la dimensione familiare e si tende ad essere trattati come “uno di casa”
  3. le giornate sono sufficientemente lunghe per consentire escursioni medio-lunghe o piccole gite giornaliere alla scoperta dei dintorni;
  4. non è ancora freddo gelido ne’ è tempo per  indossare cappotti, piumoni e giacche a vento, basta una felpa ed un kway per sopportare il fresco della mattina e della sera, soprattutto se non si sale a quote troppo elevate (ma, in ogni caso, una giacca a vento va messa in valigia);
  5. la vacanza in autunno in montagna è anche tempo per approfondimenti culturali: visitate i musei del territorio, partecipate alle tante feste locali, fate trekking urbano nelle principali città della zona cercando di approfondirne la storia
  6. per chi ha bisogno di riposarsi è un periodo d’oro, le scuole sono ricominciate ovunque e non ci sono bambini piagnucolanti o ribelli che creano confusione  (ora le mamme che leggono il blog mi tolgono il saluto, i bimbi sono adorabili e deliziosi ma devo ammettere che in alcuni momenti, soprattutto se sono particolarmente stanca,  preferisco la quiete alla loro gioiosa allegria);
  7. è tempo di funghi (ma prima di raccoglierli prendete il permesso e ripassate le regole di comportamento) e i boschi del Trentino Alto Adige sono eccellenti per cercare finferli (detti anche gialletti, galletti o giallarelli), con cui si fanno sughi e stufati talmente buoni che non mi stupisce se si fa la scarpetta;
  8. i negozi di articoli sportivi sono aperti e spesso fanno svendite delle collezioni degli anni precedenti;
  9. i mercati abbandonano lo standard estivo fatto di fretta e stress e prodotti fin troppo turistici, per ritrovare lo stile della vera tradizione, con mercanzia di qualità;
  10. se scegliete un hotel con SPA e piscina interna, la vacanza in montagna in autunno si trasforma in un’occasione per migliorare il proprio stato fisico ed estetico.
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Terento, frecce segnavia dei sentieri

Certo, davanti ad una giornata di temporali e di pioggia intensa qualche dubbio sull’opportunità di andare in montagna in autunno può sorgere. In quel caso, non resta che dedicarsi agli aspetti culturali, sfogliare le pagine di un buon libro (o scorrerle se avete un lettore di libri elettronico), tirar fuori dal cassetto i vecchi, sempre apprezzati, giochi di società o  :) rintanarsi in camera con il proprio partner. Ma prima di tutto provate a spostarvi di zona: in montagna il tempo cambia repentinamente e può essere che a 15-20 km. di distanza il sole stia splendendo!

Per me andare in montagna in autunno ha un valore quasi terapeutico: ogni tanto devo staccare del tutto la spina dagli impegni di lavoro, di casa, di blogging, di rapporti di buon vicinato e rallentare obbligatoriamente i ritmi per abbandonare consolidate (e cattive) abitudini. La montagna (e per tale intendo soprattutto le Dolomiti e le vette del Trentino-Alto Adige) mi rilassa, mi rigenera, mi dà nuova carica, in tutte le stagioni ma in autunno ancor di più per i motivi che vi ho elencato poco sopra. Mettere un nastro lunghissimo di chilometri tra gli impegni onnipresenti e il benessere, ritagliare uno spazio privilegiato in cui non viene richiesto nulla se non di pensare a se stessi, dove l’unica necessità è avere una “cuccia dorata” in cui acciambellarsi facendo scorrere lente le ore, circondati da un paesaggio di fiaba. E quest’anno era davvero importante ascoltare la vocina sottile che da troppo tempo mi (ci) invitava a fermarci, a recuperare spazi e abitudini per evitare di far corto-circuitare definitivamente la mente!

Vi lascio poi, più per scaramanzia che per altro, alcune idee su cosa fare in montagna se il tempo dovesse essere bruttissimo :)

Ah, a proposito: il nostro albergo, dove torniamo ormai da qualche anno, è lHotel Valserhof di Valles, tra la Val Pusteria e la Val d’Isarco, un moderno 4* con SPA. Ma ve ne parlerò più avanti (se siete curiosi di vederlo, seguite il link)

Claudia Boccini

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