Come visitare la Valle dei Mulini di Terento

Una delle più belle escursioni che ho fatto questa estate in Alto Adige/Sudtirolo ha avuto come meta la Valle dei Mulini di Terento e, successivamente, le curiose Piramidi di Terra che si trovano a pochi minuti di cammino dal paese. Un’escursione interessante dal punto di vista geologico e antropologico, per di più di una semplicità basilare che mi sento di consigliarla a tutti, dalle famiglie con bimbi al seguito ai nonni un po’ avanti con l’età. Vi dicevo che il sentiero è facile, mai troppo ripido (ve lo conferma una che va in affanno non appena vede, anche solo da lontano, strade in salita); il sentiero passa prima accanto ai campi e poi nel bosco e permette di vedere la scenografia creata dalle cime delle Alpi Sarentine e dal Gruppo delle Puez Odle.

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 La base di partenza è Terento (Terenten in tedesco), ameno paesello della Val Pusteria a 1210 metri di altezza, un paese che grazie alla posizione elevata beneficia tutto l’anno dell’irraggiamento solare – sembra che il numero di ore di sole di Terento sia il più alto di tutto il Sudtirolo – che si  raggiunge imboccando a Vandoies di Sotto (se si viene da Bressanone) o a Brunico la strada provinciale n.40, detta anche la Strada del Sole (Sonnenstraβe).

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Una volta parcheggiata l’auto (per comodità è preferibile fermarsi dietro l’edificio dei Vigili del  Fuoco) proseguite a piedi lungo la SP 40 in direzione Brunico, fino a raggiungere Via Ast: ci sono dei pali segnavia e voi dovete seguire il sentiero marcato con il n. 1. Dopo nemmeno 50 metri, lasciate la via e voltate a sinistra seguendo le indicazioni: costeggerete alcune abitazioni quindi il sentiero diventerà campestre, passando di lato a campi di foraggio. Poco più avanti, a destra, incontrate una fattoria con allevamento di mucche. Continuare ancora sul sentiero fino a trovare una strada bianca che sale fino ad un altra fattoria. La strada si trasforma ben presto in sentiero che entra nel folto del bosco e gira attorno al monte. E’ lungo questo tratto del percorso che il panorama diventa idilliaco e le montagne appaiono nel loro più prezioso splendore; è anche questo il tratto più “complicato”, soprattutto perché ci sono sassi e radici sporgenti.

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Si incontra la stazione a monte dello skipass di Terento, è il segnale che si deve riprendere la strada bianca carrareccia: seguitela per un chilometro circa fino ad arrivare alla segnalazione per la Valle dei Mulini di Terento ((Mühlental)): una piccola discesa, un ponticello di legno che scavalca un ruscello spumeggiante che crea piacevoli cascatelle e poi loro, la serie di mulini ad acqua costruiti lungo la vallata per sfruttare l’energia delle acque che scendono dai monti.

Diversi i mulini ancora visibili: io ne ho contati cinque – ma una volta ce ne erano molti di più.  Alcuni hanno oltre 600 anni di vita anche se oggi ne funziona (solo di lunedì e con la buona stagione, ricordatevelo) uno solo, il mulino Hansleitner, che continua a produrre farina, oggi destinata all’alimentazione animale. Interessante vedere le ruote ad acqua che girano incessantemente, fornendo energia alle pale meccaniche che macinano i cereali e setacciano la farina. Non si macina solo frumento, ma anche segale ed orzo, ovvero i prodotti che una volta costituivano la base dell’alimentazione, insieme ai prodotti lattiero-caseari, delle famiglie contadine sudtirolesi.

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Non sarà difficile, visitando la Valle  dei Mulini di Terento, immaginare come potesse essere la vita in queste valli un centinaio di anni fa, quando ancora la corrente non supportava il lavoro degli uomini, le strade erano poche ed i sentieri da percorrere per raggiungere le città più grandi infiniti. Chi abitava nelle valli doveva essere in grado di essere autosufficiente e poter contare su dei mulini, dove portare il raccolto di cereali,  era molto, molto importante.

Dopo aver ammirato i vecchi mulini, scendete a valle seguendo la freccia segnavia che indica la formazione geologica conosciuta come Piramidi di Terra (Erdpyramiden) sono quasi davanti alla Gasthaus Jennewein, dove ci siamo fermati a fare merenda. Le Piramidi di terra nascono in seguito ad una sciagura: un violento temporale fece ingrossare il torrente Terner, che fece franare una parte della montagna distruggendo abitazioni, mulini e vite umane. Nel corso del tempo ed a seguito dell’erosione e degli agenti atmosferici, il terreno coperto da massi di roccia ha assunto la caratteristica conformazione “a pinnacoli”, insolita e affascinante.

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Dalle Piramidi di Terra si prosegue poi in discesa seguendo il corso del torrente, si passa un ponte di legno e si segue il sentiero ancora per poche decine di metri: siete di nuovo a Terento e il percorso – ad  anello – termina proprio nei paraggi del parcheggio.

Informazioni utili:

  • Percorso: circa 5 chilometri
  • Durata: dipende da quanto camminate, comunque non più di 2 ore
  • Dislivello: circa 250 mt.
  • Indicato per: tutti
  • Suggerimenti: portate con voi acqua e i bastoncini da escursionismo, utili per alleggerire il peso in salita ed in discesa.

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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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