La buona tradizione gastronomica del Garda Trentino

Non è passato trotto tempo da quando siamo tornati dal Garda Trentino e… già ci manca un bel po’! Ci manca il paesaggio magnifico, il clima gradevole – mai troppo caldo, mai troppo freddo – l’atmosfera elegante ed allo stesso tempo informale. Ci mancano – lo ammetto – anche i sapori stuzzicanti delle buone cose che abbiamo assaggiato a Riva del Garda ed a Calvola, il paese dalle case di pietra dove c’è un Agritur in cui è forte la passione per la cucina tradizionale. Che buona la pasta ed il pane con le molche di olive (*)!

Una delle eccellenze del Garda Trentino è di sicuro la carne salada, fesa di bovino fresca aromatizzata con sale, aglio, rosmarino e spezie e fatta marinare almeno 2 settimane (di più se i tranci di carne sono grandi) all’interno di un contenitore di terracotta, primo prodotto locale a fregiarsi del marchio De.C.O, il marchio di garanzia che permette ai Comuni di valorizzare attività agricole ed alimentari tradizionali.

Noi abbiamo assaggiato la carne salada in due diverse occasioni: la prima all’Agritur di  Calvola e la seconda in Valle di Ledro, al ristorante Maggiorina. Due sapori diversi, due preparazioni differenti, in ogni caso sempre buonissime: che sia preparata in carpaccio (con un filo di olio del Garda Trentino ad esaltare il sapore) o scottata alla griglia, più adatta per la stagione autunnale, la carne salada riesce a sorprendere il palato.

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Perché i mesi si susseguono e – almeno in parte – cambiano i prodotti agroalimentari legati alla stagionalità ma nel Garda Trentino la costante rimane sempre una: si mangia molto bene e davvero buoni, genuini e sani sono i prodotti che entrano a far parte di ricette più o meno elaborate. Ottobre nel Garda Trentino è anche il periodo dei primi frutti dell’autunno,  che entrano a far parte dei menù.

Spazio quindi alle castagne, alla zucca, ai frutti di bosco, al tartufo nero e poi alle mele, ai formaggi ed ai vini di spessore, come il Nosiola, il Teroldego ed il profumato, dolce, esclusivo Vino Santo, che si ottiene facendo appassire i grappoli d’uva per lunghi mesi sui graticci e lavorandoli solo in coincidenza con la Pasqua (ed ecco anche spiegato il nome).

Nel Garda Trentino il cibo è arte antica ma è anche parte importante dell’offerta turistica. Perché, non dimentichiamolo, si viaggia anche con il gusto, con l’olfatto, associando luoghi a emozioni gustative, imparando ricette da riproporre ad amici e parenti una volta tornati a casa e scoprendo sapori diversi, lontani a quelli a cui siamo avvezzi.

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Dopo il “Settembre d’oro“, è ora il tempo di “Ottobre d’oro – Il Gusto dell’Autunno“, appuntamento che prosegue il format dei menù tematici costruiti per esaltare la stagionalità dei prodotti e la buona tradizione gastronomica del Garda Trentino. La manifestazione ha luogo nel territorio del Garda Trentino dal 10 al 23 ottobre 2016: in questo periodo si può intraprendere un viaggio sensoriale insieme alle ricette della cucina della tradizione gardesana, proposta con la consueta cura e attenzione che rendono speciale l’ospitalità trentina.

La manifestazione di ottobre promuove in collaborazione con numerosi ristoranti della zona – che propongono cucina schiettamente tradizionale o rivisitata e con menù selezionati a prezzo fisso – la creazione di un itinerario in cui il viaggio è declinato all’insegna del mangiar bene e di qualità. Una sorta di teaser, di lancio, di quello che è uno dei più apprezzati appuntamenti con il gusto dell’intero territorio del Garda Trentino quel  Garda con Gusto che richiama visitatori e gourmet. L’evento clou ci sarà dal 4 al 6 novembre 2016 ed il Palameeting di Riva del Garda si trasformerà nel centro della festa dei prodotti trentini, con laboratori, show cooking, degustazioni e il super appuntamento con la partecipazione del master chef  Simone Rugiati.

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Il pane con le molche

I menù di “Ottobre d’oro – Il gusto dell’Autunno” sono in collaborazione con a Strada del Vino e dei Sapori del Trentino e vedono la partecipazione di 14 ristoranti di zona (sono ad Arco, Tenno, Riva del Garda, ecc.), con menù che partono da 24€ fino ad un massimo di 45€ a persona, in molti casi con calici di vino e bevande incluse: denominatore comune, la buona tradizione gastronomica del Garda Trentino.

Note ed informazioni:

(*) molche di olive: è la poltiglia che resta dopo che le olive sono state macinate per trarne olio, una crema profumatissima e di colore verde scuro composta di bucce di oliva, polpa, talvolta qualche foglia di olivo. Viene utilizzata per farne un paté con cui condire primi piatti oppure da mescolare nell’impasto del pane, che assume un tipico colore scuro ed un profumo incredibile di olio appena franto.

Claudia Boccini

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