Consigli utili per un viaggio a Madrid

¡Hola! Salve! Siamo tornati dalla bella Madrid, la capitale spagnola nonché meta del nostro breve viaggetto in occasione del Ponte dei Santi e subito mi sono messa al computer per raccontarvi – seguendo grandi linee, perché poi ci saranno i singoli post di dettaglio come è nostra abitudine – l’itinerario che abbiamo percorso, cosa abbiamo visto, cosa ci è piaciuto di più (e cosa di meno!), cosa visitare assolutamente e come riuscire a vivere la città, anche solo per qualche ora, da “quasi da madrileni”. Ed, ovviamente, darvi tanti consigli utili per un viaggio a Madrid: credo di non aver mai visitato una città così entusiasta della vita!

 Consigli utili per un viaggio a Madrid e informazioni generali sul nostro viaggio: siamo stati a Madrid per 4 giorni e 3 notti, da Roma siamo partiti la mattina prestissimo con l’aereo ed abbiamo utilizzato la compagnia spagnola Iberia; abbiamo soggiornato nel quartiere Hispanoamerica a meno di 200 metri dallo Stadio Santiago Bernabeu, presso l’hotel 4* NH Collection EuroBuilding, uno dei fiori all’occhiello della catena spagnola NH Hotels. Soggiorno e volo aereo li abbiamo acquistati con ampio anticipo (a fine agosto) tramite Expedia ed è stata la spesa più consistente dell’intero viaggio: 862€ per due persone, pari a 431€ a testa, inclusa la colazione in hotel. Per il resto, a parte i pranzi e le cene, ce la siamo cavata con meno di 80 euro per gli ingressi a musei e luoghi interessanti e per gli essenziali biglietti per i mezzi pubblici. Va detto che abbiamo consapevolmente speso molto per l’hotel perché amiamo gli alloggi curati e di lusso ma vi assicuro che a Madrid si può soggiornare spendendo molto di meno e ci sono tante possibilità economiche senza essere spartane. Ad esempio, questa estate ho aiutato un amico ad organizzare il suo viaggio a Madrid ed è riuscito in alta stagione a spendere meno di 700€ per 3 persone (volo incluso!) alloggiando in un gradevole hostal, in pratica una pensione a gestione familiare, a due passi dalla centralissima Plaza Puerta del Sol.

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: l’orso e il corbezzolo, il simbolo della città

E’ una città bella, Madrid, una di quelle capitali che vanno visitate almeno una volta nella vita, il cui centro non è tanto grande ne’ troppo piccolo ed è facile orizzontarsi e spostarsi da una parte all’altra della città: è stato davvero semplice entrare nello spirito del luogo e ritrovarci, proprio come i madrileni, a camminare lungo la Gran Via in direzione di Plaza Puerta del Sol, osservare le vetrine, fermarci in un locale per un aperitivo e adottare gli stili di vita locali senza nemmeno accorgercene, come la sera mettersi a tavola non prima delle 21.00 (ma ci pensate? Francesco non si è mai lamentato che si cenava tardi!). Madrid città verde, città di palazzi eleganti, di musei da vertigini. Cosa mi ha colpito di più della città?  La luce che di notte illumina i monumenti, le vie, le fontane, perché è una luce intensa, che evidenzia i particolari delle architetture. E mi ha stupito vedere che uno stadio di calcio famoso, grande, quasi mitico per noi italiani (il Bernabeu può ospitare più di 90.000 spettatori ed è qui che la Nazionale di calcio ha vinto i mondiali del 1982), si trovi quasi nel centro della città, circondato da palazzi, negozi, centri commerciali.

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: Porta del Sol, l’ombelico di Madrid

Come arrivare in centro dall’aeroporto e come spostarsi in città: raggiungere Madrid dall’aeroporto internazionale Adolfo Suárez – Barajas è facilissimo e veloce, in quanto l’aeroporto è connesso con la città con la linea della metropolitana n. 8 (identificata con il colore rosa) che porta fino alla stazione di scambio di Nuevos Ministerios: da qui con un cambio  linea  si raggiunge il centro della città. Il costo del biglietto Aeroporto-Madrid centro è quello di un normale biglietto della metropolitana (che varia in base alle zone ed alle distanze) a cui viene aggiunto un supplemento di 3€: noi da Colombia al Termina T4 abbiamo speso 4,90 a testa per singolo viaggio. I biglietti si possono acquistare direttamente alle macchinette che ci sono nel settore arrivi dell’aeroporto mentre la stazione della metro si trova al piano sotterraneo (ci si arriva con comodi ascensori). Quando acquistate il biglietto della metro aeroporto-Madrid centro valutate se è il caso di acquistare subito anche uno dei biglietti multi corsa metro e autobus da 10 viaggi, da utilizzare per uno o più passeggeri, al costo 12,20€ (un singolo biglietto costa 1,50€) ma se avete invece intenzione di utilizzare spesso i mezzi pubblici potrebbe fare al caso vostro scegliere invece il biglietto turistico (ce ne sono per 1, 2, e 5 e 7 giorno; il biglietto da 3 giorni ad esempio costa 18,40€ – se dovessi tornare a Madrid, sicuramente lo acquisterei). Una cosa è certa: Madrid ha una rete di trasporti funzionale ed efficiente (ci sono ben 9 linee di metropolitana) anche se molto probabilmente visiterete la gran parte del centro – in realtà piuttosto compatto – solo a piedi.

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: il complesso della Cattedrale

Come organizzare la giornata di visita a Madrid: cercate di bilanciare le passeggiate alla scoperta della città con le visite ai musei, ai palazzi ed alle chiese e inframezzatele con soste di relax in uno dei tanti locali dove poter assaggiare le specialità gastronomiche spagnole. La visita dei musei El Prado ed il Reina Sofia è imprescindibile, altrettanto lo è il Thyssen Bornemisza (che però non abbiamo fatto in tempo a visitare, mannaggia!) ma sono tutti estremamente impegnativi e, soprattutto nel caso del Prado, mettete nel conto che riuscirete a visitare solo una minima parte dell’esposizione, che può contare su oltre 18.000 opere tra quadri, disegni, stampe, sculture ed oggetti d’arte. E’ sicuramente meglio individuare da prima della partenza, con l’aiuto del sito ufficiale del Museo del Prado, quali opere esposte si vogliono vedere e concentrarsi solo su quelle: il rischio, altrimenti, è di fare una gran confusione. Seguendo questa filosofia, abbiamo ammirato la magnifica “Annunciazione” del Beato Angelico, il trittico con il visionario “Giardino delle Delizie” di Bosch (indicato come “Bosco”), “El 3 de mayo en Madrid” di Francisco de Goya, “Las Meninas” di Diego Velásquez, i tanti dipinti intensi di El Greco, i ritratti di Dürer e le opere di Bruegel. Lo ammetto: dopo due ore filate di visita intensiva il nostro livello di attenzione è sceso ai minimi livelli! A proposito: al Prado non si possono scattare fotografie.

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: una vera eccellenza gstronomica, il Jamon

Dove e cosa mangiare a Madrid: la cucina iberica, e madrilena in particolare. è una cucina mediterranea quindi fondamentalmente sana, gustosa ed appetitosa e per noi italiani è facile trovare tantissime similitudini con la nostra tradizione gastronomica. Anche in Spagna l’olio extra vergine di oliva è il condimento principe, i salumi ed i formaggi sono saporiti ed una menzione d’onore va al Jamón Serrano, nelle diverse stagionature. E’ buonissimo sia da solo con il pane oppure, come spesso vi capiterà di provare, accompagnato anche da pomodoro: ma non limitatevi ad un solo assaggio! Ristoranti, bar e locande sono una costante della città, intere vie sono deputate alla movida (che a Madrid fa sempre rima con bere e mangiare in compagnia) ed il bello è che per cenare o pranzare potete scegliere di spendere pochissimo accontentandovi di qualche bocadillos oppure investire centinaia di euro per una esperienza in un ristorante stellato. A proposito: mentre eravamo a Madrid era in corso la Restaurant Week, in cui ristoranti famosi, stellati, insoliti o particolarmente interessanti offrivano un’esperienza culinaria completa (antipasto, piatti principale, dolce) al costo di 25€. Anche il ristorante del nostro hotel, il Domo di Paco Roncero (uno dei massimi rappresentanti della cucina spagnola) era parte del progetto. :)

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: assaggiare le tapas (qui con il caratteristico “pinchos”)

Andar per tapas e raciones:  cercando di darvi consigli utili per un viaggio a Madrid, molto importante è l’aspetto gastronomico per cui se volete cenare in modo diverso andate in un bar à tapas, dove oltre ad ordinare birra o vino potete scegliere tra decine di diverse tapas, assaggini golosi e creativi che spesso assumono la forma di mirabolanti architetture fatte di pane, affettati, carne, tortillas, verdure, frutti di mare, pesce (attenzione: in alcuni casi, per pagare il conto vi verranno conteggiati i pinchos, gli spiedini di legno che tengono insieme le tapas, quindi non gettateli!) oppure chiedere direttamente le raciones, porzioni rinforzate di piatti locali che volendo si possono condividere tra più persone e il cui costo oscilla tra i 5 ed i 9 euro. Tre raciones assortite sono più che sufficienti per sfamare due persone! Altra alternativa per non spendere troppo e mangiare bene sono i ristoranti tradizionali, ce ne sono alcuni anche nelle zone più turistiche e li riconoscete perché hanno un arredamento un po’ vecchiotto e sono principalmente frequentati da famiglie, lavoratori, madrileni un po’ avanti negli anni: in genere un menù del dìa (menù del giorno) con antipasto, piatto principale, dolce e bevanda difficilmente supera i 20€. Non mancano poi le catene internazionali di fast food e numerosi locali economici, dal solito fast food che propina hamburger e patatine alla catena spagnola 100 Montaditos, che sta ampliando la sua catena di esercizi anche qui in Italia.  Altro spuntino tipico di Madrid è il bocadillo de calamares, un panino ripieno di anelli di calamari fritti: su indicazione della mia amica Roberta siamo andati direttamente ad assaggiarlo da Brillante, un locale nei pressi del Museo Reina Sofia che assomiglia ad una friggitoria fast food ed è specializzato in calamari (ma serve anche churros). Se volete addolcire davvero la giornata, però, lasciate perdere questi nastri di pasta fritta e decisamente untuosa da inzuppare nella cioccolata calda  (lo ammetto: mi hanno alquanto disgustata) e dirigetevi senza indugio in una vera pasticceria o in un forno di quartiere, dove troverete dolcetti buoni e sempolici. Ma se volete entrare in un pezzo di storia di Madrid, in Plaza del Sol, angolo Calle Mayor, vi aspetta la Mallorquina, una super pasticceria dalla vetrine invitanti e piene di delizie!

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: assaggiare i dolci della Mallorquina

Madrid storica, contemporanea e alternativa:

Madrid non è solo grandi musei e istituzioni paludate: soprattutto negli ultimi anni c’è stato un risveglio culturale e sono sorti numerosi centri di innovazione e promozione sperimentale, alcuni davvero interessanti. Meno turistici dei grandi musei, rappresentano però l’altro volto di Madrid, dove trovano spazio le produzioni artistiche di avanguardia, le arti minori, performance, rappresentazioni sceniche. Luoghi come il Matadero, la Casa Encendida, il CentroCentro Cibeles, il Conde Duque meritano una visita tanto quanto la merita il Prado.

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: ammirare il panorama

Cosa visitare gratuitamente: il pregio di Madrid è che molti musei, luoghi d’arte o turistici sono gratuiti oppure hanno orari in cui l’ingresso è libero. In più, i parchi cittadini sono dei veri musei a cielo aperto: io sono rimasta affascinata dal Parque de El Retiro, con le sue architetture barocche, l’Estaque Grande del Retiro, il Palacio de Cristal, le diverse cascatelle e fontane (Fuente de los Galápagos, Fuente de Alcachofa). Anche il Parque del Oeste, a due passi da Plaza de España e con una vista strepitosa su Casa de Campo, il polmone verde di Madrid, e la possibilità di visitare l’insolito tempio egizio di Debod (ingresso gratuito ma mettete nel conto un po’ di fila per entrare), ci è piaciuto moltissimo. Ecco 10 dei luoghi più famosi o interessanti di Madrid in cui è possibile entrare senza spendere nemmeno un euro, almeno in determinati orari:

  1. Museo del Prado: biglietto intero 16€, ingresso gratuito da lunedì a sabato dalle 18.00 alle 20.00, la domenica e i festivi dalle 17.00 alle 19.00
  2. Museo Reina Sofia: biglietto intero 8€, ingresso gratuito dal lunedì a sabato dalle 19.00 alle 21.00 e domenica e festivi dalle 13.30 alle 19.00.
  3. Museo Thyssen-Bornemisza: biglietto intero 12€, ingresso gratuito solo il lunedì dalle 12.00 alle 16.00
  4. Palacio Real: biglietto intero 11€, ingresso gratuito lun-gio dalle 16.00 alle 18.00 (ottobre/marzo) e dalle 18.00 alle 20.00 (aprile/settembre)
  5. Catedral de santa Maria la Real de la Almudena e Cripta: sempre gratuito, gradita offerta.
  6. El Palacio de Cibeles – Centro Centro: sempre gratuito l’accesso al palazzo ed alle mostre temporanee, per accedere alla terrazza panoramica dell’ultimo piano è necessario il biglietto, da acquistare prima di salire (2€)
  7. Museo ABC de dibujo e ilustración (del disegno e dell’illustrazione): sempre ingresso gratuito
  8. Matadero Madrid (centro di cultura innovativa): sempre gratuito tranne alcune attività specifiche
  9. La Casa Encendida (centro sociale e culturale): sempre ingresso gratuito

Va detto, però, che l’ingresso gratuito nei principali Musei normalmente a pagamento corrisponde a file infinite per entrare: valutate se il gioco vale la candela e se non sia meglio acquistare un biglietto per visitarli con calma (cosa che alla fine abbiamo fatto noi). Inoltre, visto che nei tre 3 principali musei (Prado, Thyssen-Bornemisza e Museo Reina Sofía),  la fila alla biglietteria c’è sempre e comunque, è meglio anticipare l’acquisto del biglietto al giorno prima, proprio durante le ore di gratuità (quando alle biglietterie c’è pochissima attesa). Inoltre, se pensate di visitarli tutti e tre, può essere interessante acquistare la carta Paseo del Arte, con una tariffa integrata di 28 € (risparmio di 8€)

Atocha: è molto più di una stazione, è un giardino tropicale percorso da viaggiatori diretti ai treni, è uno gigantesco snodo ferroviario ed è anche, suo malgrado, un simbolo della malvagità umana. Proprio alla stazione di Atocha l’11 marzo del 2004 ci fu un gravissimo attentato, con oltre 190 morti. Difficile entrare in stazione e non provare una stretta al cuore. A proposito di treni e di stazioni: una delle escursioni giornaliere da Madrid più apprezzare è la visita della città di Toledo, che si raggiunge in circa mezz’ora con il treno che parte proprio dalla stazione di Atocha. Bene: è talmente tanto apprezzata che se volete visitarla anche voi vi conviene prenotare i biglietti di andata e ritorno con largo anticipo sul sito della Renfe (azienda delle ferrovie spagnole), altrimenti rischiate di non riuscire proprio a salire sul treno, come è purtroppo successo a noi!

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: passeggiare di sera su Calle Gran Via

La movida e i luoghi di ritrovo

Camminare di sera nel centro di Madrid è un’esperienza che va assolutamente provata: vi troverete in mezzo a migliaia di persone, locali pieni di giovani e meno giovani che bevono birra, cocktail o calici di vino spiluccando tapas. A parte la Plaza de la Puerta del Sol, perennemente affollata, altri luoghi magnetici sono il Mercado de San Miguel durante le ore dedicate all’aperitivo, Plaza Mayor con i tanti bar che affollano i lati di questa incredibile piazza quadrata, i locali di Calle de la Huertas, la zona di Chueca, Malasaña.

Cosa consultare per organizzare il viaggio a Madrid:

Per impostare l’itinerario e fare una selezione di cosa visitare una volta arrivati a Madrid. ho acquistato una guida Pocket della Lonely Planet, tascabile e con piccola cartina inclusa (su Amazon, 11.48€). Che non mi ha soddisfatto per nulla. perché sembrava scritta da un gaudente più che da un viaggiatore: poche informazioni storiche, artistiche, culturali e uno sproposito di pagine dedicate a ristoranti, bar, luoghi dove mangiare e bere! Ho chiesto anche informazioni all’Ente del turismo spagnolo tramite sito web (hanno una pagina per richiedere documentazione) e mi hanno inviato subito i pdf sui grandi Musei di Madrid e su Madrid Imprescindibile. Altre informazioni le ho trovate sul web, sul sito ufficiale del turismo di Madrid (http://www.esmadrid.com/it, con una bella sezione in italiano). Molto utile è stato anche il blog Check-in di Stefano Bagnasco, un vero esperto di Spagna. Appena arrivati in aeroporto, ho preso al banco delle informazioni un’altra cartina della città e un opuscolo sulle mostre in corso.

Il nostro itinerario (quasi) nel dettaglio:

1° giorno: siamo arrivati a Madrid con l’aereo in perfetto orario (anzi, con qualche minuto di anticipo!) e come prima cosa abbiamo acquistato i biglietti per la metro.  Scendendo alla stazione di Colon, una delle due stazioni che si trovano vicino l’Hotel NH Collection Eurobuilding, ci siamo fermati per un piccolo spuntino in una rivendita di Jamon Serrano dove, con 3 euro, abbiamo preso una tazza di caffè ed un bocadillo con prosciutto e pomodoro. Sbrigate le formalità del check-in, il tempo di lasciare le valigie e siamo ripartiti con la metro alla volta del centro di Madrid. Dalla fermata Metro Tribunal per arrivare fino a a Plaza Puera del Sol è una bella passeggiata lungo Calle de Fuencarral, che attraversa una zona vivace e piena di negozi. Qui c’è anche il Museo di Storia, che mi sono ripromessa di visitare se un domani tornerò a Madrid. Man mano che ci avviciniamo alla Puerta del Sol la folla aumenta in modo vertiginoso. Da Plaza del Sol, dopo aver fatto una sosta alla pasticceria La Mallorquina, imbocchiamo Calle Mayor per poi fermarci ad ammirare la squadrata Plaza Mayor. Proviamo inutilmente ad entrare nel  Mercado de San Miguel ma è ora di pranzo e la folla è davvero eccessiva quindi ripieghiamo per pranzo alla Cerveceria Cruz Blanca, vicino Plaza de la Villa (dove si trova la statua di Don Alvaro de Balzán). Riprendiamo il circuito di visita e visitiamo la Cattedrale di Santa María la Real de la Almudena con la sua Cripta mentre ammiriamo il Palazzo Reale solo dall’esterno. La passeggiata ci porta a scoprire le Mura Arabe di Madrid e quella che, secoli addietro, era la roccaforte dei Mori, di cui resta il nome nella Plaza de la Moreria. Seguendo vie infinite, costeggiate da abitazioni talvolta signorili altre popolari (Calle de Segovia, Calle de las Colegiata, Plaza Tirso de Molina, Calle del Dr. Cortezo, Calle de la Cruz, Calle de Sevilla, Calle de Alcalà) arriviamo al Paseo del Prado. Ci dirigiamo velocemente verso l’omonimo Museo per acquistare i biglietti di ingresso per il giorno dopo e finalmente prendiamo il bus 150 che ci riporta in hotel, dove ci dedichiamo al relax nella SpA. Troppo stanchi per uscire di nuovo (la mattina ci eravamo svegliati alle 4!), scegliamo di cenare nel ristorante Domo, interno all’hotel, approfittando della promozione restaurant week.

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: una passeggiata al Parque El Retiro

2° giorno: è una giornata quasi dedicata alla cultura e la prima visita la dedichiamo al Palazzo de Cibeles ed a Centro Centro, contenitore di arte, cultura e sperimentazione dove ammiriamo un paio di mostre interessanti, di cui una sul fumetto. Il Museo del Prado è a breve distanza e quindi ci immergiamo nella visita della monumentale collezione dell’istituzione, un compendio di storia dell’arte capace di far girare la testa a chiunque. Nel primo pomeriggio percorriamo tutta la Calle Gran Via passando per Callao e giungiamo a Plaza de España, dove la statua di Cervantes guarda sorniona le statue di Don Quijote e Sancho Panza che immobili arrancano nella piazza, Da qui, raggiungere il Tempio egizio di Debod è una passeggiata veloce. Il Parque dell’Oest è in una posizione strategica e panoramica e le tante panchine invitano al relax. Dopo una breve sosta in hotel, in serata riprendiamo il nostro tour cittadino alla stazione di Atocha (dove cerchiamo inutilmente di acquistare il biglietto per andare a Toledo il giorno successivo: nulla da fare, tutti i treni sono strapieni! ). Ceniamo in una locanda in uno dei vicoli di Malasaña.

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: Parque El Retiro

3° giorno: visto che non riusciamo ad andare a Toledo, ne approfittiamo per visitare con tutta calma il Museo Reina Sofia e la sua fondamentale collezione di opere di arte contemporanea. Alcune opere, quelle più estreme e particolari, ci lasciano perplessi ma in questo Museo ci si viene, anche e soprattutto, per ammirare l’immenso Guernica di Pablo Picasso, una delle opere fondamentali del ‘900, tra le più intense ed emozionanti che abbia mai visto. L’opera originale non ha nulla a che vedere con le riproduzioni fotografiche che si vedono nei libri di arte o di scuola: non è una tela, non è un affresco, il dipinto vive di vita propria, è guerra, rabbia, dolore, paura, passione. Mille stati d’animo e mille  pensieri si affollano, quasi impossibile venir via tanta è la forza che promana da questa opera. Calcolate che per vedere tutto il Museo occorrono almeno 4 ore e che i palazzi sede del Reina Sofia – l’edificio storico del Sabatini e il nuovo polo modernissimo, opera di Jean Nouvel – sono a loro volta opere d’arte. Visto che, come il Prado, anche il Reina Sofia è un museo ad altissimo rischio file, se volete visitarlo sempre meglio acquistare i biglietti on-line. Dopo tanta arte, uno spuntino ci sta tutto ed ecco che a due passi dal museo troviamo El Brillante dove ordiniamo un panino con i calamari (grazie Roberta per la dritta!) e proseguiamo poi lungo Calle de Santa Isabel fino ad arrivare al  Mercado de Antón Martín, mercato multietnico come lo è d’altronde la zona. Trascorriamo il pomeriggio passeggiando e curiosando nei negozi (incredibile, ma questa volta non ho quasi fatto shopping!). Ceniamo con spesa minima (meno di 30€ in due) da Lizarran, un tapas bar, con birra pinchos e raciones.

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Consigli utili per un viaggio a Madrid: il Palacio de Cristal al Parque El Retiro

4° giorno: è il nostro ultimo giorno a Madrid e quindi facciamo tutto con molta calma. Colazione, check-out e autobus fino al Parque del Buen Retiro: la giornata è calda e soleggiata ed invita a passeggiare nel verde. Ammiriamo il laghetto dell’Estanque Grande del Retiro, pieno di barchette a remi a noleggio e quindi proseguiamo, sempre dentro al Parco, verso il Palacio de Velasquez dove è esposta una mostra d’arte gratuita del Reina Sofia. A breve distanza, lo scenografico Palacio de Cristal, anche questo utilizzato in genere come sede espositiva mentre a pranzo ci fermiamo al Restaurante Palacio de Cibeles, all’interno del Centro Centro.  Il tempo di rientrare, ritirare le valigie ed è già ora di andare in aeroporto.

Ciao, Madrid!

Claudia Boccini

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