L’Egitto è Madrid con il tempio di Debod

E’ una Madrid insolita quella che aspetta i visitatori sulla collina del Parque del Oeste, a poche centinaia di metri da Plaza de España: nel bel mezzo del Parco, affollato ad ogni ora del giorno da turisti e madrileni, sorge il tempio di Debod, un  tempio egizio del II° secolo a.C. trasferito, pezzo per pezzo, dalla Nubia fino in Spagna.Per capire il motivo della presenza di questo edificio in pieno centro di Madrid, bisogna tornare indietro di un centinaio di anni, quando venne costruita la diga bassa di Assuan: il tempio di Debod, così come altri templi egizi, venne semi-sommerso dalle acque del nuovo bacino artificiale e la sua struttura ne risentì in modo drammatico, con erosione dei decori e danni alla stessa struttura di pietra arenaria.

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Con la costruzione della seconda Diga di Assuan – siamo agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso –  il tempio di Debod era destinato ad essere definitivamente sommerso dalle acque. Nello stesso periodo in Spagna, così come in altri Paesi del mondo, si crearono movimenti di intellettuali, storici ed archeologi, supportati dai rispettivi Governi, per il salvataggio del patrimonio archeologico egiziano., con numerose missioni archeologiche che intervennero direttamente sul luogo per portare in salvo i diversi monumenti. Anche il Tempio di Debod venne smontato pezzo per pezzo e trasportato al sicuro sull’Isola di Elefantina prima e ad Alessandria d’Egitto poi.

Nel 1970 il tempio di Debod venne trasferito definitivamente in Spagna, quale ringraziamento per le attività svolte dalla nazione per il salvataggio dei monumenti della Nubia. La ricostruzione non fu semplicissima: gli archeologi incaricati di curare il lavoro avevano una piantina ed alcuni schizzi e fotografie ma mancava un rilievo preciso di come fosse il tempio e molte delle pietre che erano state trasportate dall’Egitto non erano numerate. Un vero puzzle, dove al posto di tessere di carta c’erano pietre, capitelli, colonne!

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Cercando di ricreare, per quanto possibile, l’ambiente originario, il tempio è stato ricostruito secondo l’asse est-ovest originario, è stato allestito uno specchio d’acqua davanti all’edificio con una piattaforma su cui sono stati eretti i due portali di accesso; in alcuni casi – dove le pietre originarie erano particolarmente mal conservate o non erano più disponibili – sono state inseriti elementi in materiale differente. Completamente persi, purtroppo, i decori policromi che contraddistinguevano il Tempio di Dabod.

Nel corso dei secoli il Tempio di Debod è stato dedicato al Dio Amon, alla Dea Iside e, a seguito della conquista romana dell’Egitto, venne dedicato anche a divinità latine e, successivamente, al culto di Santo Stefano da una delle prime comunità cristiane della Nubia per esser poi utilizzato saltuariamente da pellegrini musulmani.

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L’esterno del Tempio di Debod è particolarmente affascinante soprattutto se visto dalla parte anteriore, con la fuga prospettica dei due portali posti su un unico asse che termina sul colonnato della facciata principale ma altrettanto lo è l’interno, con una serie di locali e ambienti, utilizzati anche per esporre modellini, documenti, ricostruzioni, informazioni sulla storia egizia. Interessante il Mammisi (forse era una saletta dedicata al culto della nascita della divinità), la sala con i rilievi che ritraggono il re nubiano Adijalamani mentre offre sacrifici agli dei, la sala del Naos, le cripte, la sala di Osiride.

Dal 1972 il Tempio di Debod domina dall’alto Madrid e dalla sua terrazza la vista si apre sul grande polmone verde di Casa de Campo. Di particolare interesse è che si può visitare gratuitamente (più avanti trovate tutte le informazioni utili), l’importante è avere una bella dose di pazienza perché si entra nel Tempio di Dabod al massimo in 60 persone alla volta e se ci si va nei giorni di festa, in tarda mattinata o verso il crepuscolo – uno dei momenti magici per vedere il Tempio, illuminato dal sole che tramonta  – la fila è notevole.

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Non pensate che sia tempo perso visitarlo e a parte la gratuità (che ha un suo fascino!) è veramente facile raggiungerlo: con la metropolitana –  linee blu, rossa e gialla- la fermata è Plaza de España oppure potete scendere – linea blu – a Principe Pio e salire verso la collina. Inoltre, il Parque de l’Oueste è una gradevole sosta sia in estate che nelle stagioni più fresche: ci sono panchine, alcuni tavolini per pic nic. Da qui, poi, potete raggiungere con una breve passeggiata sia il Palacio Real che la Catedral de Santa María la Real de l’Almudena.

Se lo visitate in estate, ricordatevi di portare un cappellino  ed una bottiglietta d’acqua, perché la fila per entrare si fa sotto il sole. In ogni caso nella zona di Plaza de España è pieno di bar e locali dove fermarsi a bere qualcosa.

Vi consiglio, poi, di leggere il post Consigli utili per un viaggio a Madrid, dove trovate tante informazioni e suggerimenti – oltre all’itinerario dettagliato del nostro viaggio nella Capitale spagnola – – per vivere Madrid quasi da madrileni!

Informazioni utili:

  • Il Tempio di Debod si trova a Madrid presso il Parque de l’Oueste (zona parco della Montaña), in Calle Ferraz, 1.
  • Sito ufficiale: http://templodedebod.memoriademadrid.es
  • Il Tempio si può visitare gratuitamente nei seguenti orari (chiuso il lunedì):
    • dal 1° aprile al 30 settembre: dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle 20.00 (nei festivi e nel week end orario continuato 9.30-20)
    • dal 1° ottobre al 31 marzo: dalle 9.45 alle 13.45 e dalle 16.15 alle 18.15 (nei festivi e nel week end orario continuato 9.30-20)
Claudia Boccini

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