La nuova e bella Galleria Nazionale di Roma

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Erano anni che non salivo le scale ripide che portano alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, spesso conosciuta con il buffo acronimo di GNAM: questo suono onomatopeico, che sembra imprigionato in una nuvoletta dei fumetti di Walt Disney, me l’ha sempre resa un’istituzione simpatica, come se l’arte esposta nei suoi saloni fosse pronta per essere addentata, mangiata, digerita. Eppure la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma non era propriamente un museo easy, facile: l’imponente facciata del 1911 opera del Bazzani, che ricorda un tempio, la scalinata ripida, le linee maestose e poi, dentro, un contenitore di opere d’arte piuttosto polveroso, con arcigni addetti alla sorveglianza, cartellini didascalici fermi – nello stile e nei contenuti – a decenni addietro. Non era certo un museo che invitava ad essere visitato!

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Tuttavia le cose – ed i musei – per fortuna cambiano e con l’arrivo del nuovo direttore Cristiana Collu tutto l’impianto del Museo è stato rivisto, rivalutato, rivoluzionato!

Già dall’esterno si capisce che è un museo che vuole farsi guardare, visitare, accogliere. La scalinata esterna è stata resa meno severa dalla scritta “Time is out of joint”, distribuita sui gradini e ben visibile nella sua interezza solo se ci si allontana un po’. Dentro, tutto diverso, cambiato nuovo a partire dall’accoglienza e dalla biglietteria: se non sapessi con certezza di trovarmi a Roma, penserei di essere in uno dei musei di Stoccolma, di Copenhagen, di  Berlino, insomma in uno di quei musei che riescono a trasferire a chiunque li visiti il valore della cultura, senza mai essere troppo accademici, impegnativi o riservati ai soli addetti ai lavori e senza per questo diminuire la forza emotiva, storica e artistica delle opere.

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Entrando nella Galleria nazionale di Roma il primo ambiente che si incontra è una sorta di lounge con divani dove sedersi per leggere, fare due chiacchiere, consultare internet usufruendo del wi-fi gratuito o sorseggiando una tazza di caffè presa al banco della caffetteria mobile, realizzata con l’uso di moduli multifunzionali in legno grezzo, gli stessi utilizzati per l’ufficio informazioni e la biglietteria. In pratica, si può entrare nella lounge Galleria Nazionale di Roma anche solo per leggere un libro, consultare internet gratuitamente, fare acquisti al bookshop o fare uno spuntino senza bisogno di acquistare il biglietto!

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Il biglietto invece occorre per accedere al circuito espositivo della Galleria Nazionale: costa 10€ è in linea con le tariffe dei grandi musei internazionali (anzi, è anche minore!) ma prima ancora di superare lo scenografico ingresso con colonne, capitelli e tende fluenti bisogna scaricare l’App della Galleria Nazionale sul proprio smartphone: non ci sono audioguide (o, almeno, io non le ho viste) perché tutte le informazioni, le curiosità sulle singole opere, le biografie degli artisti sono state inserite in una applicazione disegnata sia per iOs che per Android.

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L’ App della galleria Nazionale di Roma utilizza la realtà aumentata : si possono approfondire le opere e gli artisti patrimonio della Galleria in modo tradizionale oppure scansionando con la videocamera dello smartphone le singole opere: si viene immediatamente indirizzati alle schede esplicative. Il consiglio che voglio suggerirvo è di non aspettare di essere alla galleria Nazionale per scaricare l’applicazione ma di farlo prima, in modo da “costuirvi” un itinerario personalizzato per visitarla.

A proposito di opere, di percorsi museali e di autori: il nuovo allestimento della Galleria Nazionale di Roma è strepitoso, rovescia il classico percorso cronologico – soggettivo ed esplora l’oggettività tematica. Non c’è più la tradizionale esposizione di opere d’arte secondo un criterio strettamente cronologico oppure per correnti artistiche: i quadri, le sculture, le installazioni contemporanee dialogano tra loro secondo una trama che segue argomenti, temi comuni e pertanto potrà capitare di ammirare opere di Monet accanto a quelle di Pistoletto, Fontana, Rodin, Modigliani. Scordatevi l’abitudine di visitare un Museo seguendo percorsi predeterminati, il nuovo assetto espositivo è un progetto artistico in itinere, che destruttura abitudini e rende più fruibili le opere anche a chi non possiede strumenti culturali e/o conoscitivi accademici ma vuol visitare la Galleria Nazionale perché incuriosito o interessato.

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Alcune delle opere d’arte che fanno parte della collezione della Galleria Nazionale (tanto per citare i più famosi) che mi sono piaciute di più, tra le tante che ho visto?

  • Antonio Canova, Ercole e Lica
  • Max Ernst, Compendio di storia universale
  • Giovanni Fattori, Esercitazioni militari
  • Renato Guttuso, Crocefissione
  • Gustav Klimt, Le tre età della donna;
  • Piet Mondrian, Grande composizione A con nero, rosso, grigio, giallo e blu; 
  • Claude Monet, Ninfee rosa
  • Giuseppe Penone, Spoglia d’oro su spine d’acacia
  • Giovanni Segantini, Alla stanga;
  • Vincent Van Gogh, L’Arlesiana

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Il nuovo allestimento ha coinvolto la Galleria Nazionale nel suo complesso: la comunicazione è diventata social (ci sono account della Galleria Nazionale su Facebook, Twitter e Instagram); il sito web è stato completamente rinnovato, è di facile e gradevole lettura; vengono aperti gare e concorsi che coinvolgono i visitatori (da ultimo: Museum Beauty Contest, dove i visitatori possono votare i soggetti di opere d’arte ritenuti più belli); quelli che una volta erano chiamati custodi (ma che più propriamente sono assistenti di sala) rappresentano ora il punto di incontro tra i visitatori e la Galleria stessa, scelta sottolineata da nuove ed eleganti divise e da una maggiore visibilità.

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A proposito di personale della Galleria Nazionale e di coinvolgimento: tutti i collaboratori ed i responsabili, dal primo all’ultimo stagisti inclusi, sono citati nella pagina Chi siamo del sito web. Un bel riconoscimento per chi lavora quotidianamente per rendere fruibili a tutti opere d’arte di grandissimo valore, non vi sembra?

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Tra i servizi a disposizione dei visitatori, oltre al banco caffetteria che si trova nella lounge di ingresso, presso la Galleria Nazionale di Roma è presente il Caffè delle Arti, con ingresso sia dall’interno della galleria che dall’esterno (Via A, Gramsci 73, elegante caffetteria-ristorante con giardino esterno (i costi al banco sono quelli praticati da un locale di buon livello del centro di Roma, al tavolo aumentano sensibilmente).

Frequentemente alla Galleria Nazionale di Roma vengono proposte mostre ed esposizioni temporanee, anche gratuite, nell’ala posteriore del Museo: ad esempio è in corso fino all’8 gennaio 2017 “Arte sulle Motonavi – Il varo dell’Utopia”,  in cui sono esposte le opere d’arte di artisti italiani che arricchivano i transatlantici italiani del dopoguerra. Molto, molto interessante.

Informazioni utili:

  • La Galleria Nazionale (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea) si trova a Roma in viale delle Belle Arti, 131, 00197 Roma (ingresso facilitato per diversamente abili in via Gramsci, 71). Per informazioni tel. +39.06.32298221;
  • è aperta dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30 mentre è chiusa il lunedì. Si può entrare fino a 45 minuti prima della chiusura;
  • il costo del biglietto di ingresso è di 10€, sono previste agevolazioni e riduzioni e la prima domenica del mese, in quanto museo statale, l’ingresso è gratuito;
  • le app gratuite per visitare la Galleria Nazionale  si possono scaricare per iPhone e cellulari con sistema android
  • si possono scattare foto (ma senza flash);
  • davanti alla Galleria Nazionale di Roma fermano i tram n. 3 e 19;
  • alla Galleria Nazionale sono in programma attività didattiche dedicate agli adulti ed alle famiglie (portateci i bambini, è una bella esperienza e l’occasione per avvicinarli all’arte in modo giocoso).

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Claudia Boccini

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