Questo è proprio un Parco FICO!

Preparatevi ad aggiungere una nuova destinazione esperenziale alla vostra agenda dei viaggi: ad ottobre 2017 a Bologna aprirà i battenti il Parco FICO – Eatalyworld, un nuovo progetto scaturito dalla mente imprenditoriale ed in perenne ebollizione di Oscar Farinetti, patron di Eataly, uno che è entusiasta di natura ed è capace di trasformare progetti visionari in grandi successi imprenditoriali. Prima di partecipare alla conferenza stampa in cui è stata presentata l’iniziativa, questo nome, Parco FICO, mi faceva sorridere:  fico come il frutto (che è tra l’altro disegnato nel logo) o fico come qualcosa di particolarmente attraente? Ebbene, FICO sta per Fabbrica Italiana Contadina ed abbraccia entrambe le definizioni, perché il Parco FICO – Eatalyword (questo il nome completo del progetto) sarà il primo parco tematico italiano che avrà come compito far conoscere e divulgare la tradizione alimentare e la biodiversità  italiane.

FICO Eataly World_4

credits: FICO Eataly World, www.eatalyworld.it

Qualcosa di mai visto e realizzato prima, soprattutto qualcosa di grandioso, visto che la struttura che sorgerà alle porte di Bologna nell’area dell’attuale Centro Agroalimentare è destinata a diventare il più grande parco didattico agroalimentare del mondo, occupando una superficie di 8 ettari, in cui i visitatori potranno vivere esperienze uniche ed irripetibili, apprendere, interagire e divertirsi.

FICO Eataly World_8

credits: FICO Eataly World, www.eatalyworld.it

Una sorta di Disneyland del cibo? Non esattamente, anche se l’aspetto ludico è stato contemplato e allo stesso Oscar Farinetti – che ho ascoltato durante la conferenza stampa di presentazione dell’accordo siglato con l’ENIT, incaricata di attuare le iniziative promozionali destinate al grande pubblico, agli operatori turistici e ai media sia in Italia che all’estero – brillavano gli occhi di entusiasmo mentre raccontava l’innovativa grandiosità del progetto, che ha l’ambizione di far conoscere a milioni di visitatori i segreti della nostra agricoltura, in che modo viene prodotto il buon cibo italiano, come funzionano stalle e campi agricoli. In pratica, una vera palestra di educazione sensoriale aperta a tutti coloro che vogliono scoprire di più sulla cultura del cibo in Italia ed una bella esperienza per adulti e bambini.

FICO Eataly World_Le esperienze di FICO

credits: FICO Eataly World, www.eatalyworld.it

Cito Farinetti: l’Italia ha  ricchezze, culturali e naturali, abbiamo uno dei patrimoni Unesco più grandi del mondo e beneficiamo di una biodiversità ambientale e territoriale (…) e l’ambizione è far diventare FICO la capitale della biodiversità italiana, essere per il cibo ciò che il Louvre è per l’arte. Progetto ambizioso? No davvero, se adesso vi racconto cosa sarà – e cosa conterrà – il Parco FICO  Eatalyword:

  • 8 ettari di superficie, 6 ettari coperti + 2 ettari di veri campi e vere stalle all’aria aperta;
  • 200 animali ospitati all’interno delle stalle e nei campi
  • 2000 specie di piante (cultivar) che verranno coltivate nel Parco
  • 6 filiere produttive alimentari italiane rappresentate (carne, pesce e uova; lattiero-casearia; cereali; ortofrutticola e conserve; bevande e condimenti; dolci)
  • 40 fabbriche in rappresentanza di diverse produzioni territoriali italiane, che saranno gestite da piccole, medie e grandi aziende italiane d’eccellenza, con il compito di mostrare come avviene la produzione, passo per passo;
  • 6 aule didattiche dove ogni giorno si terranno lezioni e corsi (oltre 50 al giorno)
  • 1 teatro
  • 1 cinema
  • 1 centro congressi
  • 1 Fondazione e 3 Università
  • 40 punti ristoro  dove degustare la produzione agroalimentare italiana
  • un mercato di 9.000 mq. per la vendita al dettaglio di prodotti di eccellenza
  • 6 gigantesche giostre ludiche ed educative che sfruttano la tecnologia multimediale per approfondire temi connessi all’alimentazione (ad esempio, una sarà dedicata al fuoco ed a come è cambiata la vita degli uomini da quando è stato addomesticato in epoca preistorica).
FICO Eataly World_Shopping Bike Bianchi

credits: FICO Eataly World, www.eatalyworld.it

Visitare il Parco FICO sarà a tutti gli effetti un viaggio nella cultura alimentare e nella biodiversità italiane e considerate le dimensioni imponenti del Parco – il percorso di visita è chilometrico – si potrà farlo anche in bicicletta: a disposizione dei visitatori verranno messe a disposizione dei tricicli appositamente costruiti dalla Bianchi, icona dell’industria ciclistica italiana. Il percorso di visita si potrà seguire in autonomia oppure accompagnati da speciali ambassador.

Farinetti

Farinetti, che è uno che ha mille e una idea (*), prevede che FICO diventerà un polo di attrazione per il turismo italiano ed internazionale di ogni età e sarà meta di milioni di visitatori, d’altra parte già oggi l’Italia è meta di vacanze enogastronomiche (i viaggiatori stranieri che visitano l’Italia per gustare le sue bontà alimentari sono oltre 920 mil nel 2015, fonte Banca d’Italia **); sarà quindi compito dell’ENIT, tramite le sue sedi all’estero, promuovere l’immagine dell’italian foodstyle e la valorizzazione della produzione enogastronomica.

Non so voi, ma a me questo nuovo progetto mi incuriosisce tanto e quindi non mi resta che attendere l’apertura del Parco FICO Eataly World per visitarlo (e rivedere la bella Bologna!).

(*) in corso di conferenza stampa di presentazione, il signor Farinetti ha preso una delle arance che facevano parte dell’allestimento della sala e ha narrato come con un packaging adatto si potrebbe trasformare anche un semplice agrume in un bene desiderato ed esclusivo da vendere – a caro prezzo – negli store di New York!

(**) “Il turismo internazionale dell’Italia” – Microdati – anni 2012-2015 a cura di Banca d’Italia.

Claudia Boccini

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