Una gita in Toscana per visitare Montevarchi

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C’ero stata parecchi anni fa con i miei genitori, in una di quelle scappate che da Buonconvento ci vedevano salire lesti lesti in auto per andare alla scoperta di paesini toscani. E’ forse questo uno dei motivi per cui sono tornata tanto volentieri a Montevarchi con Francesco, in quella che è stata una gita del sabato tutta toscana, tra la provincia di Siena e quella di Arezzo. C’ero stata ma la ricordavo assai poco, per cui mi sono divertita parecchio a visitare Montevarchi come se non ci fossi mai stata, a girare per il suo elegante centro storico tagliato a metà dalla lunga via Roma su cui affacciano negozi e bar che attirano lo sguardo e fanno fare capriole al portafoglio. Già, perché la cittadina di Montevarchi è piuttosto famosa per i suoi negozi e per la qualità della merce. Non per nulla, a pochi chilometri da Montevarchi, nella frazione Levanella, c’è la sede di una delle icone della moda italiana, Prada, con il suo avveniristico edificio bianco che si vede bene dall’autostrada e un altrettanto conosciuto outlet. Che però non ho visitato, perché era pomeriggio inoltrato, il tempo a disposizione era poco e pare che di borse ne abbia fin troppe (questo però lo dice Francesco, che è un uomo ed ha un metro di giudizio diverso dal mio). Insomma, alla fine quel che volevo – e che abbiamo fatto – era goderci una bella passeggiata per le vie di Montevarchi.

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Intanto, per chi non ne ha mai nemmeno sentito parlare ma ha voglia di visitare Montevarchi, geograficamente si trova nella zona del Valdarno Superiore, a nord di Arezzo, e si raggiunge facile se si percorre l’autostrada A1 (uscita Valdarno). Caratteristico il suo centro storico, che ha una forma ovale e ricalca il tracciato delle mura così come sono curiosi i vicoli ed i varchi che mettono in connessione i diversi assi viari cittadini. L’asse centrale è sicuramente via Roma mentre sulla piazza principale, Piazza Varchi, affacciano due edifici – il Palazzo del Podestà e la Collegiata di San Lorenzo –  che rappresentano il potere pubblico ed il potere religioso affiancato, cosa piuttosto inusuale. Ugualmente interessante Piazza Vittorio Veneto, dominata dal Cassero e a poca distanza dalla stazione ferroviaria.

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Una curiosità: Montevarchi è famosa per una reliquia veneratissima custodita nella Collegiata di san Lorenzo, la Reliquia del Sacro Latte (secondo la fede popolare si tratterebbe di una goccia di latte cristallizzato della Madre di Cristo, recuperato durante la fuga in Egitto) ma anche per il suo centro cittadino elegante, per alcuni edifici interessanti e per il suoi Musei. Ecco cosa non perdere se si va a visitare a Montevarchi:

  • Museo di Arte Sacra, accanto alla Collegiata, custodisce codici miniati, oggetti liturgici e reliquiari ed una delle più interessanti opere di Andrea della Robbia, un piccolo tempio cinquecentesco decorato da ceramiche che rappresentano la resurrezione di Cristo e che era destinato ad ospitare la reliquia del Sacro Latte. Lo spazio museale viene utilizzato anche per mostre contemporanee. Dove? Via Isidoro Del Lungo, 4 – aperto giovedì (10/12 – in concomitanza con il mercato settimanale), sabato e domenica (10/12 e 16/18). Biglietto ingresso 3€ previste riduzioni;
  • Museo Paleontologico: raccolta ottocentesca di fossili del Valdarno con fossili inseriti in ricostruzioni e scenografie. Il Valdarno preistorico era un ambiente caldo umido, l’habitat ideale per mammuth, iene giganti e tigri dai denti a sciabola, i cui fossili sono esposti nelle sale museali assieme a reperti paleontologici e manufatti etruschi e romani. Dove? Via Poggio Bracciolini, 36, aperto giovedì, venerdì, sabato e domenica (10/13 e 15/18). Biglietto di ingresso 6€, previste riduzioni;

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  • Il Cassero per la scultura, inserito all’interno di una delle torri che facevano parte del sistema difensivo cittadino, custodisce una ricca collezione (oltre 500 pezzi) di opere in bronzo, marmo, gesso, terracotta e numerosi disegni e bozzetti di scultori italiani (con buona presenza di scultori toscani) ed esteri. Anche solo uno sguardo all’esterno del Cassero comunque è consigliato per la bella struttura architettonica. Dove? Via Trieste, 1, aperto giovedì e venerdì (10/13 e 15718) e sabato e domenica (10/13 e 15/19). Biglietto 3€ previste riduzioni.
  • Parlando di architetture, segnalo due edifici di epoche diverse ma ugualmente interessanti: di fianco al Cassero per la scultura una leggiadra torretta a colonne individua Palazzo Lazzerini, singolare edificio in stile Art Noveau mentre esattamente dall’altra parte del centro storico, alla fine di Via Roma, è impossibile non notare il grosso palazzo a mattoncini rossi in stile razionalista, con un lato stondato su cui si alza una torre alta e stretta che lo fa quasi assomigliare ad una nave: il Palazzo Littorio è stato edificato alla fine degli anni ’30 per essere adibito a Casa del Fascio – per costruirlo venne abbattuto il loggiato del Mercato del bestiame – ed oggi è utilizzato come sede dell’Ufficio delle Imposte, delle Poste e della Pretura.

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Però, parliamoci chiaro: Montevarchi è una bella città, i suoi dintorni sono interessanti e a poca distanza iniziano le colline del Chianti ma  quel che colpisce il visitatore – e soprattutto la sottoscritta, da sempre appassionata di shopping e negozi – è soprattutto la qualità e lo stile delle sue botteghe. Bella anzi bellissima l’Antica Farmacia Galeffi, che sotto il soffitto in legno espone accanto a farmaci e prodotti industriali la sua lussuosa produzione di preparazioni cosmetiche, confezionate in scatole curate e di design;  altrettanto bella da visitare l’Antica Drogheria Banchelli, che già dalle vetrine esterne fa intuire mondi fatti di cioccolata, tisane profumatissime, spezie dall’odore pungente, liquori e vini di ogni provenienza. Se poi ci entrate, difficilmente riuscirete a staccare lo sguardo dagli scaffali in legno carichi di ogni prelibatezza (per inciso: qui ho acquistato due deliziose tisane!).

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Altra vetrina che cattura l’attenzione è la gioielleria artigiana di Francesco Modena, con collezioni che utilizzano a piene mani pietre preziose e pietre dure, talvolta unite a materiali più essenziali. Il negozio Elettricità Dogana, una volta rivendita di materiale elettrico e piccoli elettrodomestici, è oggi il regno del lifestyle e dell’oggettistica mentre lungo la via vanno ancora segnalati, per la qualità della merce e la cordialità, il negozio di tessuti e arredo casa Mannucci e i numerosi negozi di abbigliamento. A Montevarchi c’è perfino un negozio, Orcio Blu, specializzato in modellismo ferroviario.

Claudia Boccini

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