10 mete di viaggio in Val Pusteria da raggiungere in treno

C’è una lunga e grande Valle alpina, quasi al confine con l’Austria, dove il verde tenero dei pascoli si mescola con quello più buio delle abetaie, fiumi e torrenti scorrono impetuosi e lungo la ferrovia che la percorre da cima a fondo si incontrano deliziosi paesi e cittadine dove i campanili svettano alti, i balconi delle case in primavera si riempiono di fiori coloratissimi e l’accoglienza va ben oltre l’apparenza. Oggi vi porto a scoprire 10 mete di viaggio in Val Pusteria (*) che è possibile raggiungere in treno o con i mezzi del trasporto pubblico, dimenticando per qualche giorno la macchina.

Val Pusteria sentieri e paesaggi

Val Pusteria sentieri e paesaggi

Forse sarà l’aria che vi si respira, sempre fresca e frizzante, forse la cromoterapia naturale creata da un paesaggio in cui i colori principali sono un’ infinita sfumatura di verdi e di azzurri, forse i ritmi sereni, la possibilità di fare lunghe passeggiate e – per chi è esperto –  incredibili escursioni su montagne capaci di superare i 3.000 metri, forse i prodotti naturali e genuini che si trovano sulla tavola, in ogni caso io la Val Pusteria ha un’energia speciale ed è una Valle a cui sono particolarmente affezionata perché meta di numerose vacanze con i miei genitori e soprattutto di alcuni indimenticabili campi estivi con gli scout. Ci torno sempre volentieri, ancor più nei momenti di stanchezza, di stress o quando ho bisogno di ‘lisciarmi le penne': qui riesco a rimettere insieme i pezzi che di tanto in tanto scappano da quel puzzle complicato chiamato vita!

E se anche voi amate la montagna, la natura preservata, la possibilità di ritrovare ritmi lenti, se piace anche sporcarvi le labbra con il latte appena munto, sgranocchiare verdure appena colte dall’orto, inebriarvi con il profumo fragrante del pane di semi e di segale appena sfornato, la Val Pusteria non vi deluderà!

10 mete viaggio Val Pusteria

Quali sono le 10 mete di viaggio in Val Pusteria da raggiungere in treno?

La Val Pusteria inizia (o finisce, dipende da quale punto di vista si osserva!) a Fortezza, piccolo centro abitato poco dopo Bressanone e corre per 70 km. fino a Prato alla Drava, frazione di San Candido ed ultimo avamposto italiano prima del confine con l’Austria. Per arrivarci, suggerisco di utilizzare il treno o comunque dove possibile di spostarvi tra i diversi paesi della Valle con il trasporto pubblico: non è solo una questione di scelta ambientale o di risparmio (*), ma anche una scelta di praticità: l’Alto Adige è ben collegato dalle linee ferroviarie internazionali ed i diversi paesi della Val Pusteria sono connessi tra loro e con le stazioni ferroviarie di Bressanone e di Fortezza tramite numerosi autobus di linea nonché dalla ferrovia Fortezza – San Candido – Lienz (A) che corre lungo la Val Pusteria con corse frequentissime, una ogni 30 minuti (nel link trovate la tabella oraria del treno regionale). L’intermodalità è una pratica di trasporto rodata e quasi tutti gli orari sono studiati in modo da garantire coincidenze utili.

1.  La prima delle mete di viaggio in Val Pusteria da raggiungere in treno è sicuramente Fortezza (Franzenfeste), il primo paese che si incontra, un po’ la porta di accesso a questa valle economicamente e storicamente importante, da sempre via di transito per eserciti, mercanti, artisti e notabili: il paese di Fortezza è davvero piccolino, poco più di una frazione distesa sulla strada che va verso la Val d’Isarco ma è strategico: qui è sorto l’imponente forte asburgico (ben 65.000 m² di superficie) costruito dall’Imperatore d’Austria Franz I e inaugurato dall’Imperatore Ferdinando nel 1838 ed è una delle fermate della linea ferroviaria che porta al Brennero. Insomma, se scegliete di arrivare in Val Pusteria con il treno, molto probabilmente dovrete scendere e cambiare qui.

la natura in Val Pusteria

la natura in Val Pusteria – genziane

2. Subito dopo Fortezza, la seconda delle mete di viaggio in Val Pusteria da raggiungere in treno è Rio di Pusteria (Mühlbach), un paese che nasce come centro fortificato e luogo di scambi commerciali: gli edifici del piccolo centro storico sono eleganti e signorili e da qui parte la piccola funivia che porta fino a Maranza (Meranzen) e la strada che connette con Valles (Vals), entrambe punti di partenza per fantastiche escursioni estive sui Monti di Fundres e meta di vacanze invernali sulle piste del comprensorio Gitschberg-Jochtal. Non troppo distante da Rio di Pusteria, due luoghi che meritano una visita: la Chiusa, una dogana medievale  di cui restano alcune strutture, e il Castello di Rodengo (che si raggiunge con un bus di linea che passa anche dalla stazione di Rio di Pusteria).

paesaggi della Val Pusteria

paesaggi della Val Pusteria

4. Per quel che mi riguarda, Chienes (Kiens), la terza delle mete di viaggio in Val Pusteria da raggiungere in treno, è un po’ il mio paese del cuore: sono particolarmente affezionata a questa località sudtirolese perché i suoi dintorni sono stati la meta di alcuni campi estivi con gli scout e teatro di giornate entusiasmanti vissute da adolescente, tra escursioni, canti, condivisione di avventure. A Chienes sono di particolare interesse la Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (che si trova in alto rispetto al centro commerciale del paese), il vicino laghetto naturale di Issengo che però fa parte del Comune di Falzes (Pfalzen) e la visita di Bergila, azienda familiare specializzata in prodotti a base di erbe e pino mugo, che estrae il pregiato olio balsamico utilizzando una vecchia distilleria in mezzo al bosco. La stazione ferroviaria di Chienes è la stessa di Casteldarne, da cui dista circa 1 km.

5. Casteldarne (Schloss Ehrenburg) è in realtà una frazione di Chienes, ma lo inserisco nell’elenco delle 10 stupende mete di viaggio in Val Pusteria in modo autonomo perché a livello turistico ha una dimensione propria: qui il borgo è dominato dalla collinetta su cui si trovano il settecentesco e barocco Castello Künigl, sorto sui resti di un più antico castello medievale, e la chiesa parrocchiale dedicata all’ascensione di Maria (Maria Himmelfahrt) con l’immagine della Madonna del Grano, che risale alla metà del XV secolo. La località di Casteldarne (o come all’epoca si chiamava!) era nota anche agli antichi romani, in quanto nei dintorni dell’abitato è stata rinvenuta una pietra miliare romana, che si raggiunge con una breve passeggiata seguendo il sentiero asfaltato Am Romerstein.

paesaggi della Val Pusteria - Brunico ed il castello

paesaggi della Val Pusteria – Brunico ed il castello

6. Brunico (Bruneck) è la sesta delle mete di viaggio in Val Pusteria da raggiungere in treno ed è a tutti gli effetti, la ‘capitale’ della Val Pusteria, centro culturale, politico e commerciale di tutta la Valle. Qui ci sono le scuole superiori, un bellissimo centro storico di impianto medievale, con una via centrale su cui si aprono negozi affascinanti, ristoranti storici, centri di cultura. Anche qui, arroccato su una collina che domina il centro urbano c’è un Castello medievale (risale al 1251), maniero voluto dal principe vescovo Bruno von Kirchberg (è il prelato da cui la città ha preso il nome) e che oggi ospita una sezione del Museo della Montagna di Reinold Messner, museo con la caratteristica di essere diffuso su 5 sedi nel territorio sudtirolese.  Nel periodo di Avvento a Brunico si svolge uno dei mercatini di Natale più noti dell’Alto Adige e con la neve il Plan de Corones (Kronplatz), che si raggiunge velocemente con la funivia dalla frazione Riscone, è un mondo di piste più o meno facili (ci sono ben 5 piste neremi dicono che la Sylvester sia particolarmente complicata). Per chi vuole approfondire la storia etnografica delle Valli sudtirolesi, a pochi chilometri dal centro di Brunico c’è il Museo provinciale degli usi e dei costumi di Teodone, interessante sia per gli adulti che per i bambini, che possono partecipare ad attività come preparare il pane, visitare la fattoria, ecc. Brunico è anche il centro di interscambio per il trasporto pubblico locale: moltissime le linee che qui fanno capolinea nei pressi della stazione ferroviaria e da qui si può proseguire verso la Valle Aurina o la Val Badia.

paesaggi della Val Pusteria - il museo delle tradizioni popolari di Teodone

paesaggi della Val Pusteria – il museo delle tradizioni popolari di Teodone

7. da Brunico proseguiamo ad est e superando Valdaora e Monguelfo, ci fermiamo con il treno a Villabassa (Niederdorf), località di villeggiatura già nota dalla nobiltà asburgica del XIX° secolo grazie ad una energica signora vissuta tra il 1817 ed il 1904, l’ostessa ed imprenditrice Emerentiana Hausbacher, conosciuta come Frau Emma, lungimirante promotrice del turismo e dell’accoglienza alberghiera. Il suo hotel Aquila Nera divenne il punto di riferimento dei ricchi turisti dell’epoca che cercava riposo, tranquillità ed ottima cucina (pare che Frau Emma fosse un’ottima cuoca!) e se volete ancora oggi potete soggiornare nello storico hotel. Frau Emma fu anche la prima ad avere l’intuito di associare al soggiorno climatico attività da offrire agli ospiti, come gite turistiche e passeggiate in carrozza fino al Lago di Braies (relativamente poco distante dal paese). Un’altro motivo per fermarsi a Villabassa: lungo il corso del fiume Rienza c’è il Kurpark (parco di cure, difficile da tradurre, un incrocio tra impianto termale, giardino e stazione di benessere e cura) che applica i principi dell’abate Kneipp e permette di provare l’idroterapia in un ambiente di 5 ettari con sentieri, laghetti, zone dedicate al gioco dei bambini, un percorso botanico  e perfino un impianto inalatorio nel bel mezzo del parco, dove respirare soluzione salina arricchita da essenze naturali di pino mugo e prugnolo. Da visitare, anche il piccolo ma affascinante Museo del Turismo aperto presso il palazzo nobile “Haus Wassermann” (aperto in estate, tutta la settimana ad eccezione del lunedì, dalle 16.00 alle 19.00; costo del biglietto di ingresso € 4, previste riduzioni).

paesaggi della Val Pusteria -le Dolomiti

paesaggi della Val Pusteria -le Dolomiti

8. a pochi chilometri di distanza da Villabassa la valle si apre e alla vista appare Dobbiaco (Toblach), località della Val Pusteria caratterizzata da case nobili dai colori vivaci, dalla Chiesa barocca di San Giovanni Battista e dal vicino castello merlato Herbstenburg. La posizione strategica della cittadina – non distante dal confine con l’Austria e all’inizio della strada che porta fino a Cortina d’Ampezzo passando accanto alle Dolomiti ed alle Tre Cime di Lavaredo – la rendono una località privilegiata per la villeggiatura alpina e nel 1877 venne edificato il Grand Hotel di Dobbiaco, uno dei primi della Val Pusteria, all’avanguardia per l’epoca ed oggi utilizzato cone centro culturale multifunzione (c’è un auditorium, un ostello, cenbtro visite naturalistiche, ecc.). Nella frazione Carbonin Vecchia, invece, abitò presso il Maso Trenker per alcuni periodi  il compositore Gustav Mahler, che nella casa tutt’oggi visitabile compose tra il 1908 ed il 1910 la Nona sinfonia, la Decima e il Canto della terra. Informazione utile a chi ama i sapori di montagna: presso la latteria sociale di Dobbiaco, oltre ad acquistare formaggi si può visitare l’esposizione Mondo Latte, con pannelli espositivi, set allestiti e vista sullo stabilimento di produzione (oltre allo shop, c’è anche una piccola sala ristoro dove assaggiare in degustazione i formaggi prodotti, molto buoni). La stazione ferroviaria si trova a Dobbiaco Nuova, nei pressi delle strutture del Grand Hotel, a circa 1 km. dalal piaza principale del paese;

paesaggi della Val Pusteria -San Candido

paesaggi della Val Pusteria -San Candido

9. la nona delle mete di viaggio in Val Pusteria da raggiungere in treno è San Candido (Innichen), dove il treno regionale conclude il suo itinerario lungo la Val Pusteria: pochi chilometri più avanti e siamo già in Austria. San Candido è una cittadina elegante, ben frequentata e con un bel centro con bar, negozi, piccoli angoli speciali dove fermarsi, un grande assortimento di hotel per tutte le tasche – ma alcuni sono così belli  che vale la pena spendere qualche decina di euro in più! –  ed ha alcune chiese di grande valore, forse tra le più particolari dell’intera Alta Val Pusteria: entrate nella romanica Collegiata di San Candido ed emozionatevi dinanzi agli affreschi del pittore sudtirolese Michael Pacher  ed al grande crocifisso ligneo; beatevi gli occhi con le linee della barocca (ma su impianto medievale) Parrocchiale di San Michele; visitate, in una posizione non troppo distante dalla stazione ferroviaria, le Cappelle di Altötting e del Santo Sepolcro, volute da Georg Paprion, un oste sudtirolese, al ritorno da un pellegrinaggio a Gerusalemme. E dopo aver rasserenato l’anima, spingetevi verso la stazione di partenza del Fun Bob, uno slittino che corre su una monorotaia lunga 1, 7 chilometri che scende il pendio del Monte Baranci con un dislivello di oltre 300 mt.. Vera adrenalina riservata non solo ai temerari: perfino i bambini con età superiore a 8 anni possono scendere da soli, purché in grado di gestire autonomamente la leva che frena il bob. Da San Candido, potete anche noleggiare una bicicletta e raggiungere la città di Lienz, in Austria, praticamente senza pedalare per 40 km. : la strada è sempre in discesa e per il ritorno nessuna preoccupazione perché si torna indietro, bicicletta al seguito, con uno dei treni della OBB (la sigla delle ferrovie austriache) che vanno verso San Candido.

paesaggi della Val Pusteria -San Candido edifici sacri

paesaggi della Val Pusteria -San Candido edifici sacri

10. Sesto (Sexten): so molto bene che Sesto non è propriamente Val Pusteria, tuttavia si raggiunge in poco tempo con un autobus di linea da San Candido ed è proprio da questo paese che si può ammirare uno dei più bei panorami sulle cime dolomitiche. Inserito all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto, in questa cittadina si danno appuntamento i migliori alpinisti del mondo che possono mettersi alla prova sulle Tre Cime di Lavaredo, sui picchi dolomitici della cosiddetta ‘meridiana di Sesto’ (formata da Cima Nove, Cima Dieciu, Cima Undici, Cima Dodici e Cima Una, dove lo scorrere delle ore è indicato in base a quale cima viene illuminata dal sole). E’ però una meta che ha a cuore anche le famiglie e gli appassionati di passeggiate tranquille, che possono percorrere i sentieri, alcuni piuttosto facili ed adatti ad ogni capacità, della Val Fiscalina. A Sesto si praticano anche sport invernali: ci sono piste per sci di fondo, sci da discesa (utilizzando gli impianti di Monte Elmo  e di Croda Rossa) e alcune piste per slittini e snowboard.

paesaggi della Val Pusteria -panorami dolomitici a Sesto (Val Fiscalina)

paesaggi della Val Pusteria -panorami dolomitici a Sesto (Val Fiscalina)

 NOTE:

(*) la Val Pusteria (o Pustertal) si trova in Alto Adige/SudTirolo; poiché vige il bilinguismo con la lingua tedesca, tra parentesi vi metto sempre anche il nome tedesco delle località in modo che possiate trovarle facilmente anche se è segnalato solo il toponimo germanico.

(**) acquistando la Mobilcard, la tessera per il trasporto regionale, si riesce a risparmiare non poco e si possono usare tutti i mezzi pubblici che fanno parte del Trasporto Integrato Alto Adige, inclusi i treni regionali dell’Alto Adige (linee che vanno dal Brennero fino a Trento e da Malles fino a San Candido); i bus urbani, extraurbani e i bus cittadini; la funivia del Renon, quelle di Maranza, San Genesio, Meltina e Verano; il trenino del Renon e la funicolare della Mendola ed anche il Postale svizzero tra Malles e Müstair. Il costo per 1 giorno di utilizzo è di 15€, per 3 giorni 23 euro e per 7 giorni (la più conveniente) 28€. Per aiutarvi ad organizzare i vostri spostamenti, di seguito il link a tutti gli orari del trasporto pubblico altoaltesino.

(***)  alcuni treni della OBB che  collegano Innsbruck con Lienz percorrono normalmente la Val Pusteria

val pusteria

Claudia Boccini

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