A Teodone per scoprire le tradizioni dell’Alto Adige

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Se in qualche modo vi ho fatto venir voglia di raggiungere l’Alto Adige/Sud Tirolo per le vostre vacanze (estive o invernali non conta, perché la valle è bella sia con il sole che con la neve) e scoprire le 10 mete di viaggio in Val Pusteria più interessanti utilizzando il treno o i trasporti pubblici locali, amerete questa zona una volta che avrete visitato il bellissimo Museo Provinciale degli Usi e dei Costumi, che si trova a Brunico nella frazione di Teodone, un luogo dove è possibile scoprire le tradizioni dell’Alto Adige.

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Non è un museo come siamo abituati a vederne, perché qui gran parte delle opere esposte non sono racchiuse nelle teche ma sono all’aria aperta, soggette alle intemperie, alla pioggia e al sole caldo dell’estate. E non potrebbe essere altrimenti, visto che il Museo Provinciale degli Usi e dei Costumi ha il compito di preservare e far conoscere le tradizioni dell’Alto Adige e le abitudini della società sudtirolese: accanto a collezioni di suppellettili, utensili e collezioni etnografiche, si possono visitare fattorie, entrare nei masi, osservare l’incessante lavoro dei mulini ad acqua.

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Il Museo che racconta le tradizioni dell’Alto Adige è suddiviso in più settori, orientativamente le collezioni di oggetti, la quadreria, la riproduzione di una casa nobile (o comunque borghese) sono ospitate nel palazzo barocco del XVII° secolo Mair am Hof, che si riconosce da lontano per il suo colore rosa chiaro e per l’abbondante presenza di stucchi e affreschi su tutte le facciate, mentre le collezioni di carrozze, i finimenti, una collezione notevole di attrezzi agricoli, la ricostruzione di un mulino e di botteghe di artigiani sono ospitati nell’edificio rustico accanto alla casa nobile. A me è piaciuta moltissimo la raccolta di campanacci da mucca, davvero giganteschi. Un filmato in bianco e nero, piuttosto malandato ma d’altronde è un film originale d’epoca, fa vedere come avveniva la discesa delle mucche dall’alpeggio, ciascuna mucca aveva una sua campana: immaginate che scampanio festoso doveva arrivare fino a valle!

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Sempre in questo settore si trova anche un granaio e una locanda funzionante, dove ci si può fermare per bere una birra, mangiare qualcosa o riposarsi: d’altronde il Museo Provinciale degli Usi e dei Costumi di Teodone è davvero grande e occupa una superficie di 3 ettari. Se il Palazzo Mair am Hof ricorda in tutto e per tutto un Museo tradizionale, con esposizioni racchiuse in vetrine o per settori, la vera sorpresa si ha oltrepassando la piccola piazza con il giardino barocco al cui centro c’è la fontana con la statua in bronzo di Santa Notburga ed entrando nella zona agricola, che su prati coltivati  ospita numerosi edifici ed abitazioni provenienti da tutto il Sud Tirolo. Non mancano piccioli appezzamenti coltivati a segale o trasformati in orto, alberi di frutta, fattorie in miniatura con un piccolo gregge di pecore, galline e polli e perfino coniglietti (i bambini ne saranno entusiasti!).

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Per scoprire le tradizioni dell’Alto Adige bisogna conoscere le sue tradizioni agricole: importantissima la presenza dei masi sul territorio, strutture abitative dove viveva la famiglia del contadino, circondate dalle proprietà con boschi e campagne coltivate. Davvero diverso da quanto siamo abituati a conoscere le modalità di trasmissione del patrimonio da padre in figlio: al fine di non disperdere i possedimenti vigeva (e credo sia ancora in vigore, seppure modificato in alcune parti) il sistema del maso chiuso,  che vede ereditare tutta la proprietà agricola da un unico erede, in genere il primogenito maschio, mentre eventuali altri eredi hanno diritto ad un indennizzo.

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Entrando in uno dei tanti masi e fattorie presenti al Museo Provinciale degli Usi e dei Costumi di Teodone si ha la possibilità di scoprire le abitudini e stile di vita dei contadini: in un unico edificio, sebbene in zone separate, convivono le stalle, il granaio, i magazzini e l’abitazione vera e propria dove un ruolo di primo piano lo svolge la stube, la stanza più calda e confortevole della casa con la panciuta stufa in ceramica circondata da panche, un luogo dove si svolgeva gran parte della vita della famiglia e che spesso nelle freddi notti di inverno veniva usata dal proprietario del maso come luogo caldo dove dormire.

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Nel recinto esterno del Museo sono stati trasportati numerosi edifici, ciascuno rappresentativo di una zona del Sud Tirolo:in totale sono presenti oltre 20 edifici che abbracciano un periodo che va dal XV° al XIX  secolo, un vero villaggetto alpino  con abitazioni, fucine e attività artigianali, mulini ad acqua, forni per il pane funzionanti, cappelle e tutta una serie di ‘reperti’ agricoli affascinanti come alcune sculture in legno, il raro fienile a rastrelliera o la curiosa croce contro il mal tempo. In un lato del museo all’aperto si trova quella che viene definita ‘la casa delle api’, con una serie di arnie funzionanti mentre all’interno dell’edificio c’è una raccolta di oggetti legati alle professioni sanitarie, alla medicina popolare ed ai guaritori di campagna.In pratica, al Museo di Teodone riuscite in una sola visita a capire meglio il grande amore dei sudtirolesi per la loro terra e a scoprire le tradizioni dell’Alto Adige che ancora oggi sono in gran parte attuali.

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Non stupitevi poi se qualche volta dai camini dei masi esce il fumo e nell’aria c’è un meraviglioso profumo di pane fresco: in giorni predeterminati viene mostrata ai visitatori – con un occhio di riguardo per i bambini, che possono partecipare a laboratori dove trasformarsi in piccoli fornai – la lavorazione del pane di segale, un prodotto tipico della Val Pusteria di grande qualità. A proposito: le pagnotte prodotte all’interno del Museo si possono acquistare al negozio all’uscita!

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Insomma, a noi il Museo Provinciale degli usi e dei costumi (Südtiroler Volkskundemuseum in tedesco) di Teodone ci è piaciuto molto: è un compendio di sociologia, storia, agronomica ed etnografia inserito in un ambiente simile a quelli che realmente si incontrano nelle valli dell’Alto Adige, un sistema educativo interdisciplinare utile per scoprire le tradizioni dell’Alto Adige-Sud Tirolo e le sue speciali peculiarità.

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Informazioni utili:

  • Il Museo Provinciale degli Usi e dei Costumi si trova a Tedone (frazione di Brunico) in Herzog Diet Straβe/Via Duca Diet ed è un museo stagionale aperto dal lunedì di Pasqua al 31 ottobre, con orario di apertura 10.00 – 17.00 dal martedì al sabato mentre la domenica ed i festivi solo nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.00. Attenzione: è possibile entrare solo fino ad un’ora prima della chiusura.
  • All’interno del museo c’è una bottega che vende souvenir ed oggetti legati ai temi del museo, una locanda con tavola calda e alcune toilette. Il parcheggio è ampio e gratuito.
  • Costo di ingresso: biglietto regolare adulti € 7,00, previste riduzioni; l’ingresso è gratuito con la Museum Card o con la Museum Mobil card (noi avevamo quelle incluse nel soggiorno dell’Hotel Valswerhof, per cui non abbiamo pagato nulla).
  • Per arrivare in auto al Museo provinciale degli usi e costumi dell’Alto Adige da Brunico est si seguono le indicazioni per il Museo mentre se si vuole utilizzare il bus urbano bisogna prendere la linea 2 (partenze ogni 30 minuti circa, corsa singola 1€, passa anche dalla stazione ferroviaria e vicino al Municipio di Brunico), che ha una fermata a breve distanza dal Museo.
  • Adattissimo alle famiglie con bambini – per i quali vengono organizzate numerose attività educative – è anche una meta estremamente interessante per chi vuole scoprire le tradizioni dell’Alto Adige Sud Tirolo.

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Claudia Boccini

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