In gita a Castel Gandolfo, dove il Papa va in vacanza

Una nuova puntata delle gite da Roma, le piccole escursioni che di tanto in tanto propongo qui sul blog verso località mai troppo distanti dalla Capitale, per lo più nel Lazio o nelle regioni limitrofe, sempre facili da raggiungere utilizzando bus di linea, treni, scooter, moto o auto. Oggi torniamo nella zona dei Castelli Romani per conoscere meglio la zona del Lago di Albano ma anziché incamminarci sul lungo lago, dove ci sono spiaggette e alcuni piccoli ristorantini alla buona dove fermarsi per uno spuntino, andiamo in gita a Castel Gandolfo, cittadina sul crinale dell’ex cratere vulcanico che ha dato origine al lago.

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Castel Gandolfo ha più di un motivo per essere visitato: intanto dalle sue terrazze si riesce a cogliere l’intero panorama sul lago laziale che si trova in basso, ha un centro storico piccolino ma delizioso e poi – forse è questo il motivo per cui è più noto – in gita a Castel Gandolfo ci viene pure il Papa, che in estate lascia il caldo umido ed insopportabile di Roma per raggiungere il Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, che diventa una Città del Vaticano temporanea e in miniatura. Per l’esattezza, però, andrebbe detto che Castel Gandolfo era la casa di vacanza del Pontefice, perché Papa Francesco ha già da qualche tempo deciso di rinunciare alle vacanze estive e di recarsi nella cittadina dei Castelli Romani solo di tanto in tanto, in visita pastorale.

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Castel Gandolfo, per la sua posizione e il clima favorevole, era apprezzata fin dall’antichità: l’imperatore romano Domiziano aveva scelto proprio la zona dove ora ci sono i Giardini di Villa Barberini per costruire la sua grande domus, un complesso di edifici imponente dislocato su tre lunghi terrazzamenti, con cortili,  ninfei, criptoportici, perfino un teatro e servito da cisterne ed acquedotti. Ma di sicuro quello che attrae di più il turista è il Palazzo Pontificio, un palazzo rinascimentale sormontato da una torretta con orologio che occupa tutto un lato della grande piazza della Repubblica, proprio quello dove il Papa si trasferisce nei mesi estivi. Il balcone che affaccia su Piazza della Repubblica è il luogo da cui il Pontefice s affaccia per impartire la benedizione e talvolta, soprattutto nel mese di agosto, è proprio in questo Palazzo che si tiene la consueta udienza papale.

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La piazza è il salotto buono ed allo stesso tempo il centro di Castel Gandolfo, dove ci sono tutti i simboli del potere di un piccolo paese e quindi la farmacia, l’Ufficio Postale, la Chiesa collegiata, un piccolo presidio di Carabinieri e ovviamente il Municipio. Da Piazza della Repubblica partono le due vie principali di Castel Gandolfo, Corso della Repubblica e Via de’ Zecchini/Via Roma. La prima è più commerciale e (relativamente) turistica e movimentata, con negozi di souvenir, piccoli laboratori artigianali, diversi ristorantini e trattorie mentre la seconda si presta a una passeggiata tranquilla: è una vera e propria via di paese, con case dai balconi verdi e davanzali fioriti.

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Due curiosità che si trovano in Via de’ Zecchini e che rendono la gita a Castel Gandolfo piuttosto romantica: a circa metà della via c’è una abitazione che ricorda il mondo delle favole, con fiori, una bicicletta trasformata in porta vasi, cassette colorate, decorazioni appese alle imposte mentre proseguendo verso la Piazza della Repubblica una vecchia strada interna – ora utilizzata come accesso ad un ristorante – porta ad un affaccio sul lago davvero strepitoso! Altri affacci panoramici sul Lago di Albano si trovano di fianco alla Collegiata di S. Tommaso da Villanova, la Chiesa con grande cupola che si trova su Piazza della Repubblica edificata tra il 1658 ed il 1661 su progetto di Gian Lorenzo Bernini, ed all’inizio di Via degli Zecchini.

Su Corso della Repubblica, poi, gettate un’occhiata al laboratorio d’arte e artigianato Toy Art, dove sottili fogli di legno si trasformano in artistiche insegne colorate, in piccoli biplani, in castelli pronti a gettare il ponte levatoio e trenini che più che balocchi sono opere d’arte. Francesco è stato entusiasta dei mini villaggi scolpiti nel legno dove –  lui è sicuro! –  abitano gli gnomi del Lago.

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Oltre al Palazzo Pontificio – che si può visitare, in basso trovate tutte le informazioni utili – la gita a Castel Gandolfo dovrebbe includere  anche la visita dei Giardini di Villa Barberini. Il Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo ha seguito le sorti dei rapporti tra la Chiesa e lo Stato Italiano e durante il periodo che va dalla Presa di Porta Pia ai Patti lateranensi (tra il 1870 ed il 1929), non venne mai utilizzato dai Pontefici. Dal 1933 presso il Palazzo Pontificio opera l’Osservatorio Astronomico della Città del Vaticano, oggi utilizzato solo in parte perché nuovi e più moderni telescopi del Vaticano sono stati installati in Arizona.

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Noi siamo arrivati a Castel Gandolfo in scooter, che abbiamo parcheggiato nella piazzetta Chateauneuf Du Pape, poco prima della Porta di accesso a Piazza della Libertà, dove ci sono stalli gratuiti per moto e scooter. Se invece arrivate in auto, preparatevi a pagare il parcheggio perché di posti gratuiti ce ne sono ben pochi e comunque lontani dal centro. Se volete invece utilizzare il treno, il collegamento ferroviario da Roma Termini parte all’incirca ogni ora (dall’orario di Trenitalia: 7.21; 8.21; 9.00; 10.28; e quindi ogni ora ai minuti 00.21 – la stazione è a circa 900 metri dal paese) oppure, altra alternativa, potete prendere uno dei frequenti bus del Cotral alla stazione metro Anagnina. Per i buoni camminatori, è possibile arrivare a Castel Gandolfo dalla vicina città di Albano percorrendo il sentiero ciclo pedonale ‘della fratellanza’, in gran parte ombreggiato da alberi, che parte dal parcheggio di via papa Govanni Paolo II e termina davanti al Centro Mariapoli.

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Come visitare il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e i Giardini della Villa Pontificia Barberini

La visita del Palazzo Apostolico è generalmente possibile dal lunedì al sabato (tranne nei giorni di festività religiosa) e si può prenotare direttamente sul sito dei Musei Vaticani (sezione Ville e Giardini); in alternativa si può verificare direttamente a Castel Gandolfo se ci sono posti disponibili. La visita è in modalità libera, con audio-guida inclusa nel costo del biglietto (10€, previste riduzioni) e nel corso dell’itinerario si ammira l’appartamento pontificio, collezioni di arte, abiti liturgici, cimeli storici e perfino la macchina usata da Woytila quando era a Castel Gandolfo. Anche per visitare i Giardini della Villa Pontificia Barberini il meccanismo di prenotazione è il medesimo, ma i giorni di apertura sono solo il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì (mercoledì e sabato non è possibile) e la visita avviene a bordo di un mezzo ecologico con audio-guide ed il costo è di 20€ (ci sono riduzioni ‘famiglia’).

Una gita a Castel Gandolfo molto particolare si può fare a bordo del treno speciale che tutti i sabati, fino al 9 dicembre 2017, parte dalla stazione di Città del Vaticano (interna alle mura) e raggiunge la piccola stazione del paese: è un pacchetto completo che inizia alle 8.00 del mattino ed include a Roma la visita con audio-guida dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina nonché visita dei giardini vaticani, quindi tragitto Roma – Castel Gandolfo in treno, visita del Palazzo Apostolico  e dei Giardini Barberini con audio-guide e mezzo ecologico per poi tornare a Roma con il treno delle 17.24. Il costo, vantaggioso, è di 50€ per tutte le attività e sono previste 2 ore di tempo per il pranzo (non incluso).

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Claudia Boccini

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