Per visitare Giethoorn serve la barca, non l’auto!

L’Olanda è una Nazione interessante, alquanto particolare e sì, anche un po’ curiosa: gran parte del suo territorio è  infatti liquido, fatto di acqua – acqua salata di mare, dolce di lago, salmastra delle paludi e degli acquitrini. Se nelle città questa caratteristica si stempera ed è forse poco evidente perché i corsi d’acqua sono comunque imbrigliati nei canali e, per così dire, ‘addomesticati’,  nella campagne è un elemento consueto del paesaggio ed è normale imbattersi e costeggiare paludi, laghetti e nastri d’acqua che intersecano il territorio, circondando piccoli paesi e fattorie. Considerato che per il nostro viaggio in Olanda abbiamo creato un itinerario misto, con città e piccoli borghi, non potevano non visitare Giethoorn, uno dei villaggi olandesi tra i più amati da chi cerca l’ Olanda caratteristica in quanto costruito sull’acqua, quasi una piccola Venezia in miniatura.

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Giethoorn è un paese diffuso su un vasto territorio ed è abitato da poco più di 2.500 persone e l’acqua è l’elemento principale di connessione: un intricato sistema di canali si affianca alle strade (ed in alcuni casi le sostituisce del tutto) e connette le diverse aree. A Giethoorn vecchia non ci sono infatti vie o se ci sono sono davvero poche: ci si sposta a piedi o in bicicletta utilizzando viottoli ciclo-pedonali e gli infiniti ponticelli (oltre 176!) che uniscono una all’altra le isolette su cui sorgono le abitazioni, i ristoranti, i negozi. Oppure, appunto, si noleggia una barca (un ‘punter‘) per avere maggiore libertà di movimento. Visitare Giethoorn è affascinante: sembra di essere fuori dal tempo, qui la lentezza è un pregio e la tradizione un vanto: se amate le casette delle fate e se vi intrigano gli angoli incantati, Giethoorn fa davvero per voi!

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L’insediamento abitato di Giethoorn nasce nel XIII° secolo e per lungo tempo l’attività principale degli abitanti è stata l’estrazione della torba che, a lungo andare, ha contribuito a creare laghi e stagni.La cittadina appartiene alla provincia dell’Overijssel, fa parte del parco Weerribben – Wieden e visitare Giethoorn significa avventurarsi in un ecosistema unico con stagni, acquitrini e torbiere abitati da migliaia di volatili che trovano in questa zona l’habitat e la tranquillità ideale per nidificare. Altrettanto unico lo stile delle abitazioni di Giethoorn: poste su isolette, le più belle e caratteristiche hanno il tetto ricoperto di canne palustri – le stesse che crescono lungo i corsi d’acqua e gli stagni – in modo da creare uno spesso strato in grado di isolare dalla pioggia, dalla neve e dall’umidità.

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Per avere la possibilità di visitare Giethoorn con calma, abbiamo scelto di trascorrerci una notte prenotando presso l’hotel De Dames Van Den Jonge ma, con il senno del poi, sarebbe stato meglio prenotare l’hotel per due giorni/due notti: tempo minimo ed assolutamente indispensabile per poter navigare nel dedalo di canali, raggiungere tramite vie d’acqua la vicina cittadina commerciale di Steenwijk, ammirare i panorami del Parco naturale e fermarsi a provare la cucina dei caratteristici ristoranti  che si trovano lungo i canali. Invece, con solo poche ore a disposizione suddivise tra la sera e la mattina, ci siamo dovuti necessariamente limitare a fare una passeggiata tra le campagne ed un’escursione guidata lungo le vie d’acqua del paese utilizzando il battello turistico della compagnia Zwaantje. Bellissima esperienza se non fosse stato che pioveva – e quindi ciao ciao foto belle – e che alla fine del percorso m’è restata tanta voglia di continuare a navigare per vedere ancora di più.

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L’itinerario guidato parte dal canale accanto al parcheggio riservato ai clienti di Zwaantje e l’imbarcazione può portare una quarantina di passeggeri ma per nostra fortuna a bordo c’eravamo solo noi ed un altro paio di coppie. La guida parla olandese ed inglese ma se ne potrebbe anche fare a meno perché più che l’udito è la vista che viene continuamente sollecitata: il canale pian piano si restringe e ci sono dei tratti in cui due battelli passano a fatica: accanto al battello sfilano fattorie del 18° e del 19° secolo ben conservate o ristrutturate, una chiesa, edifici che una volta ospitavano scuole o uffici, casette di marzapane dalle imposte verdi e fiori alle finestre e si incrociano decine e decine di ponticelli nascosti nel verde. Di tanto in tanto, anatroccoli intraprendenti sfiorano l’imbarcazione, pony occhieggiano curiosi dai loro recinti , ovunque fiori e tanto verde, e sì, davvero è tutto come in una fiaba nonostante il tempo non bellissimo!

Tutte le case di Giethoorn vecchia sono sorte su isole di torba ed accanto hanno – indispensabile! – il molo per le l’imbarcazione.L’atmosfera generale è davvero di grande relax e di tempi lenti e a misura d’uomo.

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 A Giethoorn e dintorni ci sono numerosi hotel e bed & breakfast ma se ci dovessi tornare per più giorni farei di tutto per affittare una delle piccole case vacanza che ho visto passando con l’imbarcazione: sono deliziose, pratiche e soprattutto sono praticamente affacciate sul grande stagno Bovenvijde: basta aprire la porta per salire in barca ed iniziare a navigare, fare surf, andare a vela o in canoa. Oppure mi piacerebbe dormire nella casa sull’albero, comparsa all’improvviso dopo aver lasciato lo stagno e ripreso la via dei canali. Giethoorn è proprio il paradiso per chi ama gli sport acquatici, per i naturalisti, per i birdwatchers! E sì, certo, anche per i romantici di ogni età :)

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Qualche informazione utile per visitare Giethoorn:

  • Le auto si lasciano al parcheggio (in genere a pagamento ma c’è un parcheggio gratuito) e in ogni caso a Giethoorn ci si può arrivare anche con i mezzi pubblici: da Amsterdam si raggiunge la stazione di Steenwijk con il treno intercity che va a Leeuwarden e quindi si prende il bus n. 70 scendendo alla fermata Dominee Hylkemaweg, la più comoda per visitare Giethoorn vecchia (sono 10 km. di percorso, il bus parte alle 0.22 di ogni ora, tra le 7.22 e le 18.22).

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  • Giethoorn vecchia non è – per fortuna! – eccessivamente commerciale: non ci sono molti negozi a parte un piccolo supermercato, un ufficio postale, l’ufficio delle informazioni turistiche ed alcune gallerie d’arte e botteghine specializzate in prodotti di artigianato.

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  • Ci sono più società di noleggio che affittano barche, canoe e biciclette, anche elettriche. Per le visite guidate, con la compagnia Zwaantje ci sono due possibilità: un giro veloce di un’ora con tour per vedere la cittadina dall’acqua (costo € 6,10) ed una più lunga (quella che abbiamo fatto noi) di circa due ore, il cui tragitto oltre alla cittadina prevede un tour naturalistico (costo € 10 a persona). La cosa carina è che sono ammessi  a bordo anche i cani, che pagano un biglietto di 1€. A proposito: le barche non inquinano perché sono alimentate ad energia elettrica.

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  • Affittare una barca per muoversi in autonomia può essere conveniente se si è un piccolo gruppo:  un’imbarcazione piccola da 4 posti costa 15€ l’ora (minimo 2 ore) ma ci sono barche accessoriate che costano anche 35€ l’ora. In genere, un noleggio medio è di 3-4 ore, il minimo indispensabile per riuscire a vedere Giethoorn vecchia e le campagne circostanti. In alcuni casi, è anche possibile richiedere un cesto da pic-nic;
  • Ed ecco un mini video fatto durante il tour in barca, sfidando il tempo piovigginoso: qui siamo nel lago su cui affaccia Giethoorn vecchia.

Claudia Boccini

1 Commento

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    Claudia Landoni maggio 30, 2017

    questo posto mi intriga parecchio. Anche col tempo non bello trovo sia molto affascinante. Grazie per avercelo segnalato!!!

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