In cima al Pic du Midi la montagna incontra la scienza

Un’esperienza esaltante, di quelle che difficilmente si dimenticano, in un paesaggio mozzafiato: ecco la sintesi della visita all’Osservatorio scientifico e al sito culturale che si trova proprio in cima al Pic du Midi, il grande massiccio francese della catena dei Pirenei centrali, a soli 46 km. di distanza dalla cittadina francese di Lourdes. Un luogo specialissimo, a cui si arriva dopo una doppia corsa in funivia che scala la montagna lentamente, metro dopo metro passando su valloni e rocce scoscese fino ad arrivare alla sommità ed ai ragguardevoli 2.877 metri di altezza sul livello del mare, mentre la vista si allarga all’infinito sulle vette che segnano il confine tra la Francia e la Spagna.

pic du midi foto panoramica

In totale la corsa in funivia per raggiungere la vetta impiega circa 15 minuti: si parte dalla stazione base di La Mongie per arrivare fino alla stazione intermedia del Taoulet e quindi si prosegue l’ascesa fino in cima al Pic du Midi, preannunciata già a valle dall’altissima antenna per telecomunicazioni di Télédiffusion de France (TDF), che fora il cielo per ben 101 metri. Una volta in vetta la prima grande sorpresa: qui più che per sport ci si viene per sete di conoscenza e per curiosità. Vero, gli esperti sciatori partono da qui per discese freestyle e fuoripista in inverno così come spericolati ciclisti scendono fino a valle con le moutain-bike ma in cima al Pic du Midi, che  è una vera e propria piattaforma scientifico-informativa, ci si viene per incontrare l’astronomia. La piattaforma in vetta è divisa in due settori di cui quello ad ovest è piuttosto isolato e totalmente precluso ai visitatori in quanto sotto lo stretto controllo del Ministero della Difesa mentre la parte ad est comprende un’insieme di edifici, strutture e piattaforme in parte dedicate all’accoglienza turistica ed alla divulgazione scientifica ed in parte alla ricerca vera e propria. Ed è proprio qui che ho trascorso alcune ore ‘a un passo dal cielo‘!

pic du midi centro della difesa

Il Pic du Midi è una montagna speciale, da secoli legata alle attività scientifiche e astronomiche tant’è che già nel 1774 veniva scalata dagli scienziati Monge e Darcet per impiantare un piccolo laboratorio per studiare la pressione atmosferica, ben presto trasformata in una vera e propria stazione meteorologica e successivamente di osservazione astronomica: risale al 1908 la costruzione della prima cupola di osservazione da 8 metri di diametro e fu una vera impresa per l’epoca, perché ancora non c’era nessuna funivia che portava in cima al Pic du Midi (la prima risale al 1952) e tutto il materiale dovette essere portato lungo la montagna a forza di braccia, sull’unico sentiero impervio che permetteva di arrivare in vetta.

pic du midi paesaggio 2

Ma perché tutta questa attenzione per questa montagna francese da parte degli scienziati? L’altezza del Pic du Midi, l’atmosfera rarefatta e la purezza dell’aria insieme alla posizione privilegiata fanno sì che la visibilità notturna sia superba: da qui la visione della volta celeste è stabile e la qualità di osservazione è eccezionale tanto da essere stata designata come Riserva Internazionale del Cielo Stellato, la prima in assoluto di Francia. Al Pic du Midi l’inquinamento luminoso e lo smog sono lontani e anche senza essere esperti astronomi  lo spettacolo notturno della volta celeste è incomparabile! Fu proprio dalla piattaforma astronomica del Pic du Midì che nel 1963, nell’ambito di una collaborazione con l’ente spaziale americano – NASA, venne studiato il suolo della Luna e disegnata la cartografia del satellite, attività essenziali per consentire il successivo allunaggio delle varie navicelle Apollo.

pic du midi stazione intermedia

L’attuale zona scientifica del Pic du Midi comprende: la cupola Charvin con telescopio da 400 mm., la Cupola Robley con un telescopio da 55 cm  di diametro e il coronografo, che monitora tutti i giorni lo stato della corona solare; la Cupola Tourelle dedicata all’osservazione della superficie solare, la Cupola Gentili con più telescopi tra cui uno da 1 metro equipaggiato per le necessità della NASA ed il grande telescopio Bernand Lyot da 2 metri di diametro, il più grande di Francia. Gran parte delle rilevazioni e dei dati raccolti in cima al Pic du Midi vengono poi trasmessi ed analizzati presso la sede dell’Osservatorio dei Midi-Pyrénées di Tolosa.

COMPERE_Pic_Rose

Photo Credit: Pic du Midi Presse

Una volta arrivati in cima al Pic du Midi e lasciata la telecabina, ci si trova in un complesso labirintico di strutture, situate su 6 piani e con una grande terrazza panoramica di 750 mq dove fermarsi ad ammirare il panorama. Credetemi, l’effetto è da WOW! assicurato, perché la vista da qui abbraccia un panorama spettacolare e si vede bene tutta la Catena dei Pirenei, la Catalogna ed i Paesi Baschi. Per facilitare l’osservazione e la comprensione, di tanto in tanto lungo la terrazza ci sono tabelle informative che indicano le principali vette, che sembra (quasi) di poter toccare.

pic du midi centro di ossservazione stellare

Non pensate che alla sommità del Pic du Midi ci sia tempo per annoiarsi: ad orari prestabiliti ci sono piccole conferenze con esperti che spiegano le finalità dell’Osservatorio, c’è un moderno e rinnovato spazio museografico, un bel ristorante ed una boutique dove fare shopping a tema ma l’attrazione più amata è il planetario da 48 posti (il più alto d’Europa!) dove ci si può allungare sulle comode poltrone ed immergersi in un’esperienza totalmente stellata. E, per gli irrinunciabili dell’abbronzatura ad alta quota, la terrazza panoramica si trasforma facilmente in un solarium e mette a disposizione lettini e sdraio (ma non dimenticatevi la protezione solare 50 perché il sole qui è davvero fortissimo!).

pic du midi paesaggio

A proposito di relax: i visitatori possono fermarsi a mangiare qualcosa nella zona dedicata ai pic-nic oppure utilizzare il ristorante del Pic du Midi ma dimenticate subito la classica baita di montagna che serve zuppe e semplici piatti robusti perché il locale del Pic è arredato con mobili chiari, ci sono grandi vetrate e il menù potrebbe essere quello che si trova in un ristorante di qualità che pone grande attenzione ai prodotti del territorio. Il bello è che le porzioni sono comunque ‘montanare‘ ed i costi più che abbordabili nonostante il trasporto delle merci avvenga esclusivamente tramite teleferica.

Pic du Midi collage ristorante

Ad esempio, io ho assaggiato la Salade du Pic, una buona insalata mista con frutta e crostone al formaggio alle erbe ed un piatto di formaggi pirenaici, tra cui il brebis-vache del caseificio di Dominique Bouchait, eletto migliore casaro di Francia nel 2011 e che ha rivendite nella cittadina di Tarbes (la stessa città dell’aeroporto che serve la città di Lourdes, dove siamo atterrati con la compagnia Albastar) mentre i miei compagni di viaggio si sono fatti catturare dal gusto delle lasagne alla trota affumicata di Lau-Balagnas, dall’agnello dei Pirenei e dal risotto ai funghi finferli. Vi dicevo dei costi non impossibili: un menù formule con piatto del giorno, dessert e caffé costa 23€ mentre se si aggiunge anche un antipasto al più si arriva a 30€.

pic du midi stazione intermedia 2

Il gusto dei piatti proposti è davvero ottimo, nonostante le non poche difficoltà che lo chef deve superare: la temperatura di ebollizione dell’acqua a quest’altezza è più bassa del normale (bolle a 92°), l’atmosfera secca deteriora prima gli alimenti e per motivi di sicurezza ci si deve avvalere esclusivamente di metodi di cottura che utilizzano l’elettricità. In ogni caso, al Pic du Midì l’attenzione per l’ambiente è massima, sia per quel che riguarda il consumo dell’elettricità e dell’acqua e nel trattamento dei rifiuti ed altrettanto lo è la sicurezza delle persone, sia che qui lavorino o che arrivino in cima al Pic du Midi per turismo o per fare ricerca: fanno parte del team 5 pompieri fissi per assicurare pronto intervento in caso di incendio ed è disponibile un dispensario farmaceutico ed un’infermeria dotata di camera iperbarica e defibrillatore.

A proposito di salute: in molti mi hanno chiesto se un’altitudine così elevata, quasi 3.000 metri di altezza, può creare fastidio a chi soffre di ipertensione. Ovviamente, chiedete sempre al vostro medico prima di salire ad altitudini elevate perché le situazioni sono soggettive ma per quel che mi riguarda – anche io devo tenere sotto controllo una pressione un po’ birichina – posso dirvi di non aver risentito dell’ascesa anche perché la funivia sale piuttosto lentamente  – 12 metri al secondo, e come vi dicevo il tragitto completo impiega circa 15 minuti incluso il cambio cabina alla stazione intermedia a 2400 mt.. In ogni caso – e vale per tutti, ipertesi o meno – appena arrivati in vetta evitate di iniziare immediatamente a visitare il sito e datevi qualche minuto di tempo per adattarvi alla nuova altitudine e alla minore presenza di ossigeno.

Dominique VIET (37)

Photo Credit: Pic du Midi Presse

Tante le proposte speciali rivolte ai turisti ed agli appassionati di astronomia: le Soirée ètoilée (serate stellate, 99€ adulti e 47€ bambini di età inferiore a 12 anni) sono riservate ad un massimo di 70 persone e prevedono la visita del centro informativo e delle installazioni della struttura, tempo per ammirare lo spettacolare tramonto del sole ed assistere ad una proiezione nel planetarium, attività divulgative con workshop a tema astronomico e una cena conviviale a base di prodotti di qualità del territorio ma il top è trascorrere una magica Nuit étoilée (notte stellata) sul tetto dei Pirenei trascorrendo la notte nel settore ‘ostello’, una volta riservato ai soli scienziati, ora rinnovato con gusto in stile montano essenziale ma senza dimenticare un pizzico di stile e design  francese: i mobili e le poltroncine  trasparenti che si trovano nelle stanze (sono le stupende Louis Ghost!) sono di Philippe Stark. I bagni, sebbene nuovissimi e di design, sono comunque condivisi ed in totale l’ostello può ospitare fino a 27 persone. Il pacchetto che viene offerto comprende il pernottamento, attività con specialisti in astronomia sia la sera che la mattina, studio degli astri ad occhio nudo e con il telescopio dall’interno della Cupola astronomica Charvin oltre al trattamento di mezza pensione ed ha un costo di  449€ per stanza doppia. Potrebbe sembrare una cifra elevata ma in realtà non lo è perché l’esperienza è davvero speciale ed esclusiva (immaginate di regalare una simile esperienza per un compleanno o una ricorrenza… fantastico!).

Sylvain MARMER Chambre

Photo Credit: Pic du Midi Presse

Ma il Pic du Midì non ha ancora finito di stupire i suoi visitatori ed in programma, a brevissimo, è prevista l’inaugurazione di nuove strutture che garantiranno a sempre più appassionati la possibilità di incontrare – anche in modo insolito – questa grande montagna francese: un nuovo telescopio collegato a schermi per vedere in tempo reale i movimenti della volta celeste, una vertiginosa passerella di 10 metri sospesa nel vuoto da cui ammirare da una posizione privilegiata le montagne, un nuovo anfiteatro a cielo aperto collocato in modo da osservare comodamente il panorama, un ristorante panoramico con terrazza che andrà ad affiancare l’attuale punto di ristoro e inoltre verrà recuperata una vecchia struttura alla base della cima del Pic du Midi per ricavarne un Rifugio di lusso.

Informazioni e link utili:

  • Tariffe della funivia (andata/ritorno): adulti 38€, ragazzi dai 5 ai 12 anni 23€, bambini 3-5 anni gratuito. Biglietto famiglia (2 adulti e due ragazzi di età inferiore a 18 anni) 92€;
  • Chiusura della struttura del Pic du Midi: dal 18 aprile al 1° giugno, il 3 ottobre e dal 6 novembre  al 2 dicembre;
  • per avere maggiori informazioni sul Pic du Midi (incluse offerte e costi): www.picdumidi.com
  • per trovare informazioni culturali e turistiche sulla Francia in generale: Ente del Turismo francese in Italia – www.france.fr
  • informazioni turistiche sugli Alti Pirenei: www.pyrenees-trip.it
  • informazioni turistiche sulla Regione Occitania:  www.tourisme-occitanie.com
  • informazioni turistiche sulla città di Lourdes www.lourdes-infotourisme.com
Claudia Boccini

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