Relax con gli Etruschi alle nuovissime Terme di Vulci

Se c’è una cosa che a me e Francesco piace tanto è regalarci, di tanto in tanto, delle piccole pause alle terme per rilassarci nelle piscine esterne alimentate da acqua termominerale. Sì, anche in estate, perché in genere i complessi termali si trovano in località paesaggisticamente o storicamente interessanti e non c’è nulla di più bello che sdraiarsi sul lettino a prendere il sole dopo aver fatto un bagno rigenerante e nel pomeriggio approfittare per visitare paesi e cittadine vicine. Perfino a Ferragosto – eravamo in Toscana – ne abbiamo approfittato per una giornata ‘a bagno’ alle piscine termali di Rapolano Terme (ma di questo ve ne parlo in un altro post). Ciò che invece vi voglio presentare sono le nuovissime Terme di Vulci, situate in territorio laziale nel comune viterbese di Canino ma a pochi chilometri in linea d’aria dalla Toscana.

Terme di Vulci 4

Non ho usato il terme ‘nuovissime‘ per caso: fino ad un anno fa dove oggi c’è il complesso di piscine termali naturali delle Terme di Vulci non c’era nulla se non campagna. O, meglio: che ci fosse acqua termale era risaputo da secoli  e nella zona  già gli Etruschi fino al III secolo a.C. e quindi i Romani utilizzavano le acque termo-minerali che sgorgavano copiose per creare Thermae e alimentare le terme private delle ville. E le attuali Terme di Vulci non sono altro che il primo mattone di un progetto decisamente più grande ed ambizioso che vedrà la costruzione di una vero e proprio centro termale dotato di ulteriori piscine, di una SPA e di un centro termale medicale nonché di strutture alberghiere.

Ad oggi, le Terme di Vulci possono contare su una grandissima piscina dedicata alle attività balneari ed al nuoto (acqua non termale, fredda) e da due piscine di acqua ipertermale di cui una dal caratteristico colore (e odore) ferruginoso che sgorga a 42° ed una dall’aspetto trasparente e meno odorosa che sgorga a circa 38° (la differenza tra le due diverse acque ipertermali è dovuta alla diversa quota di estrazione): per vedere bene le vasche termali vi consiglio di andare sul sito delle Terme di Vulci, dove hanno un video ripreso con il drone che mostra l’intera struttura (trovate il link alla fine di questo post, nella parte riservata alle informazioni utili). E’ esattamente così, forse anche più bella!

L’impianto termale può contare su un sistema di accoglienza assolutamente perfetto, con una piccola reception, spogliatoi moderni e ben arredati, una zona lounge con tavoli, sedie e un gazebo con funzioni di bar e ristorante. A disposizione degli ospiti, lettini ed ombrelloni disposti tutti intorno alle 3 piscine. La piscina balneabile è dominata da un’isola centrale in cui sono piantati tre olivi centenari in omaggio al territorio circostante ed alla sua propensione agricola e olivicola: non per nulla l’olio extra vergine DOP di Canino è uno dei migliori del Lazio!

Terme di Vulci 1

Le acque ipertermali delle Terme di Vulci sono naturalmente gassate, acidule e ricche di sali minerali: sono bicarbonato- solfato-calciche, magnesiache, fluorate e ferruginose (ed ecco spiegato il colore e l’odore). Le sue proprietà terapeutiche, riconosciute dal Ministero della Salute, le rendono utili per la balneo-fango-terapia nel trattamenti delle malattie artro-reumatiche, dermatologiche e per le flebopatie.

Il costo standard per accedere alle piscine termali delle Terme di Vulci è di 20€ e nella tariffa è incluso il lettino prendisole, l’ombrellone, l’armadietto privato nello spogliatoio, l’accappatoio ed il telo di cotone oltre al parcheggio. Due i consigli: 1. soprattutto in estate, quando è particolarmente caldo ed è improponibile restare troppe ore sotto al sole, cercate di arrivare presto la mattina, meglio proprio all’apertura dell’impianto, perché gli ombrelloni sono pochi; 2. attenzione al braccialetto con la chiave dell’armadietto dello spogliatoio che vi viene consegnato all’entrata perché è una spirale di gomma molto morbida e si sfila facilmente dal polso (è successo a Francesco nella piscina con l’acqua opaca e ferruginosa e recuperarlo non è stato uno scherzo) nel caso meglio fare un ‘doppio giro’! Negli spogliatoi – separati per uomini e donne – ci sono bagni e docce ed a disposizione ci sono bottiglioni di shampoo e bagnoschiuma e un paio di phon.

Terme di Vulci 3

Il consiglio che viene dato è di non sostare nella vasca ferruginosa per più di 20 minuti ad immersione (secondo me impossibile restarci di più, è davvero molto calda!) e di alternare le tre piscine in modo da attivare la circolazione. Inoltre, è davvero piacevole sostare sotto i ‘colli di cigno’ da cui sgorga un getto continuo di acqua, per un idromassaggio del tutto naturale! E’ vietato portare cibo da fuori (tuttavia ho visto più ospiti sgranocchiare discretamente biscotti e snack) ma in ogni caso il gazebo ristorante offre spuntini, panini  e piatti a costi onesti (un panino 5€, altrettanto un’insalata, una centrifuga di frutta o una zuppa di verdure; diverse le proposte adatte per vegani/vegetariani).

Le terme di Vulci sono a pochi chilometri dal Parco archeologico di Vulci, che preserva la storia e le scoperte archeologiche rivenute nel territorio. Non pensate però di trovare il paese o il borgo di Vulci: nel grande pianoro dove una volta si estendeva una città ricca, florida, potente  che intratteneva commerci con la Grecia e con i popoli del Mediterraneo orientali oggi c’è solo il Parco Archeologico che preserva l’imponente quantità di tombe etrusche che vi sono state ritrovate, molte ancora con tutti gli arredi e gli oggetti del corredo funerario nonché per il castello dell’Abbadia oggi sede del Museo Archeologico.  A 30 km. da Tarquinia, a 35 da Tuscania , a 40 da Pitigliano e 50 km. da Sorano, ma anche a pochi chilometri da Bolsena e dai locali insediamenti etruschi, Vulci rappresentava uno snodo fondamentale nel sistema politico etrusco.

Terme di Vulci 9

Il mio consiglio è di dedicare un’intero week end alla zona, in modo da godere dei benefici delle Terme di Vulci per un’intera giornata e riservare al giorno successivo alla visita del Parco archeologico. Nel Parco di Vulci a disposizione dei visitatori ci sono visite guidate oppure si possono seguire in autonomia percorsi ben segnalati: percorso breve di 2 ore a bassa difficoltà e percorso completo di 3 ore (itinerario comunque facile), che porta a scoprire anche il Laghetto del Pellicone, che nasce in un’ansa del fiume Fiora, uno dei fiumi più puliti d’Italia.

I borghi più vicini, dove trovare agriturismi, hotel e strutture di ricettività alberghiera  per la notte, sono Canino, Montalto di Castro, Riva dei Tarquini (sul mare), Tuscania (dove noi abbiamo dormito al B&B La Torretta) e la zona tra FarneseValentano ed Ischia di Castro (tutti raggiungibili al massimo in 30 minuti di auto). Come prodotti del territorio da assaggiare, l’olio DOP di Canino, in stagione gli asparagi verdi DOP (lungo la strada per arrivare alle terme di Vulci ne vedrete interi appezzamenti, che sfruttano il terreno geotermico per coltivazioni che vengono raccolte già a metà febbraio), i rinomati legumi della Tuscia.

Terme di Vulci 7

Informazioni utili:

  • Le Terme di Vulci aprono tutti i giorni della settimana alle 10.00 e chiudono alle 20.00 dal lunedì al giovedì, alle 23.00 il venerdì ed il sabato e alle 22.00 la domenica.
  • Per raggiungere le Terme di Vulci bisogna arrivare a Montalto di Castro (è lungo la via Aurelia e se arrivate da Roma la via più veloce è l’Autostrada Roma – Civitavecchia-Tarquinia) e da qui prendere la strada regionale 312 , seguendo inizialmente le frecce marroni del Parco di Vulci e quindi proseguire sulla provinciale 106 che porta ad Ischia di Castro. Arrivati al segnale che indica il km. 8, poche decine di metri dopo bisogna prendere la strada a sinistra costeggiata da olivi, seguendo il cartello Terme di Vulci. La strada è tutta asfaltata tranne l’ultimo chilometro. In ogni caso, già  in periferia di Montalto di Castro si iniziano a trovare i cartelli segnaletici per le terme, che esattamente si trovano in località Riminino-Paglieto di Canino.
  • Come abbiamo scoperto le Terme di Vulci? Del tutto casualmente, grazie ad una pubblicità su Groupon (ed infatti, acquistando il voucher, abbiamo speso per l’ingresso 29€ in due anziché 40€).

Terme di Vulci 6

Claudia Boccini

0 Commenti

Scrivi il primo commento!

Fammi sapere cosa ne pensi.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *