Le vacanze a Cauterets: montagna, sport e mondanità

Cauterets è una piacevolissima cittadina montana degli Alti Pirenei per lungo tempo frequentata da quella che una volta si definiva “la bella società”: nobili, attrici, belle signore e ricchi magnati d’azienda, tutti attratti dall’atmosfera elegante, dal servizio accurato degli hotel di gran classe – famoso e ben frequentato era l’hôtel d’Angleterre – e dalla presenza – di un casinò. Fare le vacanze a Cauterets (ma sarebbe meglio dire “andare in villeggiatura a Cauterets”, ché i nobili non fanno vacanze!) era di moda e faceva bene alla salute e per di più raggiungere la cittadina degli Alti Pirenei era piuttosto agevole, in quanto collegata dal 1897 da un servizio ferro-tramviario con le località di Pierrefitte e Lourdes (la piccola ferrovia è stata dismessa e quella che era la vecchia massicciata è stata in gran parte trasformata in pista ciclabile). La cittadina di Cauterets era tra le località di villeggiatura preferite per le tante possibilità di svago che  offriva – oltre alle passeggiate lungo le vie cittadine ed ai sentieri montani, erano infatti particolarmente apprezzati – oggi come allora – gli impianti termali di acque calde. Nella piccola frazione di La Raillere si trova l’Établissement Thermal des Griffons mentre a Cauterets centro sono aperti i Bains du Rocher (con un bacino esterno) e le Thermes de César, con un settore termale sanitario convenzionato e specializzato per la reumatologia e le artrosi, per i disturbi delle vie respiratorie e per cure otorinolaringoiatriche (le Thermes de César sono aperte da febbraio a novembre).

Cauterets Pont d'Espagne 9

Ma secondo me ai turisti fin de siecle trascorrere le vacanze a Cauterets piaceva non solo per il lusso e per la comodità delle strutture e chissà, anche andare a “passare le acque” forse era solo una scusa plausibile per godere dell’aria rinvigorente, per ammirare i panorami montani, per fare lunghe passeggiate e per rigenerarsi in un ambiente esclusivo. Se poi vogliamo dirla tutta, l’odore ed il sapore lievemente sulfureo dell’acqua di Cauterets erano davvero troppo per nasi e palati raffinati, tanto da far sviluppare in parallelo l’industria dolciaria per la produzione dei berlingots, caramelle a base di estratti di erbe aromatiche ed essenze naturali!

Cauterets Pont d'Espagne berlingot collage

Alla Confiserie A la Reine Margots (avenue du Mamelon Vert n. 2), una piccola rivendita con produzione propria, abbiamo avuto modo di assaggiare questi bon-bon con una storia e vederne il metodo di realizzazione, davvero molto singolare e allo stesso tempo semplice: viene preparato uno sciroppo denso di zucchero, a cui si aggiungono aromi ed essenze, che viene lavorato in lunghi cilindri semi trasparenti fatti poi passare in un meccanismo manuale che li taglia in piccole sezioni. Unica accortezza: evitate di tenerli in un luogo troppo caldo perché altrimenti tendono ad incollarsi tra loro (è successo ai miei berlingots acquistati a Cauterets e da me improvvidamente lasciati sotto il sole).

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Nella località, che si trova ad oltre 900 metri s.l.m., ci sono ancora molti gli edifici costruiti nel caratteristico stile di fine ‘800, in cui i richiami montani spesso sono solo accennati tant’è che alcuni dei più belli hanno facciate monumentali decorate da cariatidi e stucchi, intonaci dai colori tenui e balconi con ringhiere in ferro battuto lavorato in forme floreali e non stonerebbero assolutamente lungo i boulevard di Parigi. Davvero affascinante fare trascorrere le vacanze a Cauterets!

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Passeggiando lungo le strade della cittadina pirenaica si capisce subito che il suo passato è stato davvero importante e numerosi sono gli aneddoti che si raccontano sui suoi illustri ospiti: forse il più curioso è legato a Sarah Bernardt, frequentatrice di Cauterets e delle sue terme, che arrivò con un grosso felino selvatico al seguito – forse un cucciolo di giaguaro – che distrusse completamente la camera d’hotel dove alloggiava l’attrice, che fu costretta a riparare lontano dalla cittadina su una piccola isola in mezzo al Gave de Marcadau, allestendo un accampamento improvvisato: ancora oggi il piccolo isolotto è chiamato l’isola di Sarah Bernardt.

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Ma Cauterets è famosa anche per essere il punto di partenza di alcune gran belle escursioni montane ed anche in questo caso ritorna la caratteristica più amata degli Alti Pirenei: qui il contatto con l’ambiente naturale, con le montagne, è alla portata di tutti, sia chi ama camminare a lungo – anche su sentieri impegnativi – sia chi, per un motivo o per l’altro, preferisce passeggiare o risparmiare le sue energie facendosi trasportare da comode seggiovie.

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A 7 km. da Cauterets e all’interno del Parco nazionale dei Pirenei da non perdere è il sito famosissimo del Pont d’Espagne, un ponte in pietra alto 18 metri e costruito nel 1886 – prima c’è sempre stato un ponte di legno –  sotto cui scorre l’acqua spumeggiante del Gave du Marcadau, che arriva libera e impetuosa dopo aver fatto alcuni balzi su una cascata. Dopo essere stata sui Pirenei, ho finalmente compreso il significato della definizione ‘la forza della Natura’! A proposito: si chiama Pont d’Espagne (Ponte di Spagna) perché è lungo un sentiero che porta verso la Spagna, ma non è il punto di confine.

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Se si trascorrono le vacanze a Cauterets questa è infatti una delle escursioni più amate e facili: dal parcheggio, il Pont d’Espagne dista circa 30 minuti di piacevolissima passeggiata e lo spettacolo dell’acqua che scroscia e scende con furia è coinvolgente, soprattutto se ci si capita in una bella giornata di sole quando migliaia di goccioline in sospensione si trasformano in innumerevoli piccoli arcobaleni. A pochi passi dal Ponte, prima di continuare il sentiero, si può fare una sosta all’Hotellerie du Pont d’Espagne (1.500 metri s.l.m.), un solido e grande rifugio in pietra grigia ed imposte rosse che svolge le funzioni di bar, ristorante e hotel dove volendo di può trascorrere la notte cullati dal rumore dell’acqua. Proseguendo, con una passeggiata tranquilla di un’ora ed un quarto, si arriva fino al Lac du Gaube, amatissimo dai pireneisti e con un hotel-rifugio – l’hotellerie du Lac du Gaube – dove si può trascorrere la notte esattamente come hanno fatto nel corso degli anno alcuni  grandi nomi di Francia, come Victor Hugo, Chateaubriand, Napoléon III, che vi hanno tutti alloggiato. Dal Lac du Gaube la vista spazia sui 3298 metri della Cima Vignemale, il picco più alto dei Pirenei francesi.

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Se invece non potete o volete camminare, l’alternativa è di salire sulla telecabina de Puntas, che parte a poche decine di metri dal parcheggio e ferma non distante dalle cascate e quindi prendere la seggiovia che che porta fino al lago (che si raggiunge con ulteriori 30 minuti di strada). Il sito del Pont d’Espagne è aperto dalla primavera all’autunno (nel 2017: dal 20 maggio al 1 ottobre) in quanto in inverno buona parte dei sentieri non sono praticabili. Per i più esperti, si possono seguire sentieri che portano ai rifugi in quota.

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Informazioni utili per vacanze a Cauterets:

Cauterets – distanze in auto:

  •  Lourdes, 45 min.
  • Tarbes (Aeroporto) circa 1 ora
  • Tolosa, 2 ore e 30
  • Bordeaux, 3 ore

Costo accesso sito del Pont d’Espagne:

  • ingresso con parcheggio: €6,50
  • telecabina fino alPont d’Esagne: €6,50
  • biglietto cumulativo: ingresso al sito, telecabina + seggiovia €15.00

Per ulteriori informazioni:

  • sulla Francia in generale: Ente del Turismo francese in Italia – www.france.fr
  • sugli Alti Pirenei: www.pyrenees-trip.it
  • sulla Regione Occitania:  www.tourisme-occitanie.com
  • sulla città di Lourdes www.lourdes-infotourisme.com

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Claudia Boccini

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