Il curioso Museo della navigazione di Sneek

Siamo abituati a pensare all’Olanda come ad una nazione stretta tra il mare del Nord, il Belgio e la Germania e il più delle volte l’associamo ad una iconografia fatta di mulini a vento, zoccoli di legno dalla caratteristica punta e a placide mucche al pascolo. Ci dimentichiamo che l’Olanda è stata una delle più grandi potenze della storia, una sorta di multinazionale del commercio internazionale che con le sue navi veloci ed i suoi valenti marinai intratteneva rapporti di affari con Paesi lontani, dove acquistava spezie pregiate e scambiava saperi. Tra i porti frequentati dalle imbarcazioni Olandesi vi erano perfino quelli del Giappone, all’epoca davvero una terra misteriosa con cui era difficilissimo avere contatti a causa della politica isolazionista degli Shogun. Soprattutto durante il cosiddetto secolo d’oro, che coincide all’incirca tra il 1600 ed il 1700 ed è l’epoca storica in cui l’Olanda divenne a tutti gli effetti l’aristocrazia europea dei commerci – ed in ciò influì moltissimo la nascita della VOC (Vereenigde Oostindische Compagnie, Compagnia olandese delle Indie Orientali) – con il grande afflusso di denaro che ne conseguì ed al crescente prestigio delle università olandesi, fu dato un  grande impulso allo sviluppo delle arti, delle scienze e della tecnica. Tutto questo preambolo è necessario per comprendere l’importanza della navigazione e dei mestieri legati alle navi ed alla cantieristica navale in Olanda ed il perché il Museo della navigazione di Sneek – cittadina olandese della Frisia occidentale, relativamente piccola – sia uno dei musei della navigazione più belli, ricchi e ben allestiti che abbia mai visitato in Europa, pieno di oggetti e allestimenti curiosi e poco noti.

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Denis Janssen – Opera propria, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=719790

La cittadina di Sneek si trova lungo il percorso dell’autostrada A7 che parte da Groningen ed arriva fino alla diga Afsluitdijk, a 126 km. da Amsterdam ed è anche collegata tramite il treno (si deve cambiare a Heerenveen). Oggi conta oltre 30.000 abitanti e da quando sorse il primo insediamento, che si sviluppò attorno all’anno 1000 su una penisola sabbiosa, ha sempre avuto un rapporto molto stretto con i commerci e con il mare, oggi distante poco più di 20 km.

Una città commerciale in piena regola lo è anche oggi e sono davvero tanti i negozi che affollano le vie cittadine del centro, una vera tentazione per tutti gli appassionati di shopping e davvero c’è l’imbarazzo della scelta, ho visto quasi più negozi qui che a Leeuwarden, tanto per fare un esempio! Di particolarmente interessante dal punto di vista storico-turistico Sneek conserva la bella Waterpoort, la Porta dell’Acqua, che aveva il duplice scopo di servire da porta fortificata e di controllare l’afflusso delle acque nei canali cittadini.

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Ma perché scegliere di visitare il Museo della navigazione di Sneek? Noi lo abbiamo fatto non per caso: avevamo letto che si trattava di una vera istituzione in cui, oltre a numerosi cimeli della vita marinara e ad esposizioni di imbarcazioni e strumenti di bordo, vi erano conservati preziosi oggetti provenienti dall’Asia nonché ricostruzioni di ambienti domestici e commerciali: un’abitazione borghese del secolo d’oro ed un ufficio commerciale marittimo, sempre dell’epoca. Per cui, approfittando di una mattinata in cui il sole stentava a far capolino abbiamo lasciato temporaneamente Leeuwarden per raggiungere prima il piccolo borgo di Hindeloopen e quindi per visitare Sneek.

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Dopo aver lasciato la macchina al parcheggio che si trova in Prins Hendrikkade, in una piazzetta chiusa da edifici di fianco al canale (ma ce ne sono altri, basta fare due passi a piedi in più), abbiamo prima fatto una veloce passeggiata lungo le vie principali di Sneek (Oosterdjik, Wjide Burgstraat, Kruizebroederstraat ma in pratica tutto il centro cittadino merita di essere visitato, pieno com’è di tanti negozi e gallerie che affollano le vie) per poi entrare nel Fries Scheepvaart Museum, il Museo frisone della navigazione di Sneek.

Il Museo della navigazione di Sneek è stato aperto nel 1881 ed è stato successivamente ingrandito utilizzando più edifici adiacenti; l’ingresso è segnalato da una struttura metallica stilizzata di imbarcazione posta sulla facciata di un storico, che risale al 1844. Ancor prima di aver acquistato il biglietto di ingresso (in basso trovate tutte le informazioni utili) si comprende di non aver sbagliato indirizzo perché si viene accolti da una barca di generose dimensioni appesa nell’atrio del museo.

Il museo si sviluppa su più piani e ci sono parecchie sale da visitare, per cui calcolate almeno un paio di ore per la visita completa, spezzando semmai il percorso con una sosta nella caffetteria self-service per bere una tazza di tè, caffè o una limonata, incluse nel biglietto di ingresso (e mi sembra proprio una bella iniziativa, comune anche ad altri musei della Frisia – noi questa cosa l’abbiamo scoperta a Moddergat). E’ bene iniziare il percorso di visita dal piano terreno, soffermandosi nelle sale dedicate alla Compagnia delle Indie Orientali e se il tempo lo permette uscendo nel piccolo giardino esterno in cui sono esposti alcuni grandi macchinari e timoni di imbarcazioni. Le sale si susseguono con sezioni di imbarcazioni, yacht, velieri, navi a vapore, stampe e quadri e di sicuro sarete attratti dalla ricca collezione di modellini di barche a vela, dagli elementi di imbarcazioni decorati, dai tetri catafalchi accatastati, oppure dai tanti cani in ceramica che i marinai acquistavano nei porti inglesi come souvenir da riportare a casa.

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Una sezione riguarda la storia della città di Sneek con immagini del Waterpoort e la ricostruzione di una ricca abitazione del XIX secolo, con suppellettili e arredi originali oltre ad una collezione di argenti. Al secondo piano il Museo ospita anche la perfetta ricostruzione di un ufficio commerciale marittimo dove la grande scrivania con carte e calamaio, gli armadi-archivio pieni di registri ed il bancone di consultazione sembrano essere parte di un ufficio in piena attività.

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Ancora, proseguendo lungo le sale, si arriva alla zona delle imbarcazioni a vela per il ghiaccio (da queste parti l’inverno è veramente freddo ed i canali – che in estate rappresentano una rapida via di collegamento tramite imbarcazioni tra le diverse città – si trasformano in autostrade di ghiaccio); in pratica sono simili alle barche a vela ma alla base le chiglie hanno agganciato un sistema di lame, quasi fossero dei giganteschi pattini. Non manca, sempre in tema di ghiaccio, una ricca collezione di pattini (che a me hanno tanto ricordato le storie che leggevo da bambina nel libro ‘Pattini d’Argento’ della scrittrice americana del Mary Mapes Dodge, una triste storia di un ragazzino olandese sfortunato ma buonissimo che alla fine grazie alla sua incondizionata generosità riesce ad ottenere il riscatto sociale suo e della sua famiglia).

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Il Museo della navigazione di Sneek è davvero un contenitore ricchissimo: in totale possiede oltre 22.000 oggetti e circa 43.000 tra foto e stampe, 12.000 volumi sul tema e ricchi archivi ed è davvero utile per capire il rapporto secolare degli Olandesi con il mare e con tutto ciò che è navigabile. Nel Museo ci sono spazi dedicati ai bambini, che vengono coinvolti in quiz e attività-gioco.

 Informazioni utili:

  • Il Museo della navigazione di Sneek – Fries Scheepvaart Museum –  si trova in 
  • orari aperture Museo: da lunedì a sabato 10.00 –  17:00; domenica dalle 12.00 alle 17.00;
  • costo del biglietto intero 7,50 (inclusa audioguida e una bevanda tra tè, caffè, limonata), previste riduzioni;
  • è presente un piccolo bookshop con oggetti e libri a tema marinaro;
  • all’interno del Museo della navigazione di Sneek c’è anche un piccolo ufficio turistico.
Claudia Boccini

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