Una straordinaria serata per conoscere la Corea del Sud

A pochi passi da Porta Pia e dal traffico incessante che scorre a Corso d’Italia, l’Istituto Coreano di Culturale è un’isola di pace e di serenità: in un palazzetto elegante ed in un’atmosfera che coniuga alla perfezione tradizione e modernità è possibile conoscere la Corea del Sud e approfondirne gli usi, la cultura, le tradizioni e la lingua. Anche se Seoul è meno lontana di quel che si possa pensare (e comunque non più di Tokyo, Pechino, Singapore o Shanghai), gli italiani che scelgono la Corea del Sud come destinazione turistica sono ancora una minoranza ancora relativamente esigua (nel 2016 oltre 60.000 connazionali hanno visitato il Paese) e non sono pochi coloro che non conoscono per nulla questo Paese oppure lo confondono con il suo (scomodo) vicino del nord.

Istituto coreano cultura - Mr. Kang Suk Mok, D.G. Ente del Turismo per la Corea a Parigi

Istituto coreano cultura – Mr. Kang Suk Mok, D.G. Ente del Turismo per la Corea a Parigi

Per promuovere la Corea del Sud è stata organizzata – proprio nella bella struttura dell’Istituto Culturale Coreano di Roma ed alla presenza del signor Kang Suk Mok, Direttore generale dell’Ente del Turismo per la Corea a Parigi e del Signor Soo Myoung Lee, Direttore dell’Istituto Culturale Coreano in Italia – la Korea Night, un evento aperto ad operatori economici di settore, tour operator, blogger  e stampa. Un momento per fare il punto sulla Corea del Sud, sulle sue attrattive naturali, sul patrimonio artistico e sulle sue potenzialità come meta di turismo, oltre che occasione per avere un assaggio sostanzioso della cultura coreana. Una bella manifestazione, curata e perfetta in ogni dettaglio, che è stata per me l’occasione per scoprire di più su un Paese affascinante, con una storia millenaria ma allo stesso tempo moderno ed estremamente competitivo. Non dimentichiamo infatti che alcuni grandi attori dell’economia mondiale sono sudcoreani e che anche nella nostra vita quotidiana utilizziamo – spesso senza nemmeno rendercene conto – tecnologia coreana: solo per fare qualche nome e senza togliere nulla a tutte le altre aziende del Paese, Samsung, LG, Hyundai, Kia Motors, Daewoo sono imprese coreane di rilevanza addirittura planetaria.

Istituto coreano cultura - modellino A380 Korean Air

Ho così scoperto che nel territorio sudcoreano si trovano numerosi siti inseriti nel patrimonio Unesco, come ad esempio il tempio Jongmyo a Seoul, il tempio Haeinsaon Mount Gaya – uno dei più antichi templi buddisti coreani, a  o la grande grotta di Seokgrram, costruita nel 774 dopo Cristo grazie alla capacità ed alle conoscenze di architettura, matematica, geometria e religione degli artigiani e delle maestranze coreane.  Inoltre,  restando sempre in tema ‘Unesco’, nel 2013 è entrata a far parte dei patrimoni immateriali dell’umanità anche il Gijang, ovvero la procedura che viene seguita per produrre il kimchi, condimento coreano che assicura alle ricette tradizionali del Paese un gusto unico e che viene prodotto in grande quantità e qualità con verdure, sale, spezie utilizzando il metodo della fermentazione. Se vi state chiedendo perché proprio la procedura di produzione di un condimento – una ricetta, in fondo – entra di diritto nei patrimoni Unesco, è presto detto: alla preparazione del kimchi partecipano tutti i componenti di una famiglia, le ricette ed il rito della produzione – abbastanza complesso – risalgono ad epoche remote e sono tramandate di generazione in generazione ma soprattutto ‘fare il kimchi‘ diventa anche l’occasione per aiutare e rafforzare il sentimento di comunità, condividendolo con chi non ha la possibilità (economica o materiale) di produrlo.

Istituto coreano cultura - kimbap

Parlando di cucina locale, nel corso della Korea Night è stato possibile assaggiare alcune delle preparazioni tradizionali parte di un buffet tutto a tema tra cui c’erano Kimbap (assomigliano ai nigiri giapponesi, sono involtini di riso avvolti nelle alghe o nelle verdure), Tteokgalbi (carne marinata in salsa dolce e verdure), Japchae (spaghetti di soia fritti con verdure), Buchimgae (simili a pancakes con verdure e legumi). Molto esotico ma anche molto, molto buono ! La cucina coreana ha processi di lavorazione unici ed una grande importanza per la filosofia che porta con sé e, se riesco, ve ne parlerò in un prossimo post. Intanto, gustatevi la foto con i Kimbap.

Istituto coreano cultura - concerto

L’artista Cho-long Sung con lo strumento a corde chiamato Gayageum

L’esibizione degli artisti coreani Hong Yoo (flauto coreano o Daegeum), Cho-long Sung (strumento a corde Gayageum, qui sopra in foto) e Bo-Sung Kim (tamburo coreano, o Janggu) è stata un momento di spettacolo molto coinvolgente: abbigliati nei tradizionali costumi hanbok, con i loro strumenti tradizionali hanno portato a Roma le sonorità e la tradizione musicale della Corea. Ma non bisogna dimenticare che il Paese è noto anche per la sua musica Pop contemporanea: vi ricordate la canzone Gangnam Style, esplosa nel 2012? E’ solo una delle tante canzoni pop coreane – il filone si chiama K-Pop – che però in questo caso ha avuto una platea davvero mondiale! Nel video, qualche secondo dell’esibizione degli artisti coreani:

La scoperta della millenaria cultura coreana, delle sue architetture tradizionali o modernissime, la possibilità di gustare una cucina ricercata che intriga per sapore e cura delle presentazioni (particolarmente sana e leggera grazie alle procedure di fermentazione e ai metodi di cottura cui sono sottoposti gli alimenti), partecipare ad  eventi e manifestazioni, assistere a concerti di musica tradizionale o seguire itinerari tematici di scoperta, persino la possibilità di vivere ‘un giorno da monaci‘ sono solo alcune delle possibilità che la Corea del Sud offre ai turisti e che ho scoperto durante la Korea Night!

In un tour ideale per conoscere la Corea del Sud, è consigliato non fermarsi solo a Seoul, la capitale moderna, dinamica, interconnessa e proiettata nel futuro, ma è opportuno spostarsi anche in altri territori per apprezzare la diversità dei paesaggi: una importante meta turistica è la città di Busan, la seconda per numero di abitanti della Corea del Sud, che si trova sul mare ed ha a breve distanza spiagge rinomate. A Busan ci sono immensi shopping center, un acquario spettacolare, si possono praticare attività veliche oppure ‘andare alle terme’, famose le Dongnae Hot Springs.

Istituto coreano cultura - lacca e madreperla

Istituto coreano cultura – lacca e madreperla

Altrettanto interessante a livello turistico è Gyeongju, che per oltre 1000 anni è stata la capitale dell’antica dinastia Silla, oggi un vero e proprio museo a cielo aperto che concentra numerosi siti Unesco; la regione del Gangwon-do è invece caratterizzata da Parchi naturali (tra cui il Parco Nazionale di Odaesan) e da paesaggi montuosi – è proprio in questa zona che si terranno le Olimpiadi invernali del 1918, a Pyeongchang: i giochi olimpici ci saranno dal 9  al 25 febbraio 2018, i giochi paralimpici 9-18 marzo 2018.

Altrettanto interessante da visitare per un turista è l’affascinante isola Jeju-do,  un’isola vulcanica molto particolare, il cui profilo è caratterizzato dal grande semi-cono di basalto della montagna di Hallasan, alta 1950 metri, particolarmente apprezzata dagli escursionisti per le sue biodiversità naturalistiche (e pure dalle coppie in viaggio di nozze, perché offre panorami particolarmente romantici!). Altre regioni della Corea del Sud vocate al turismo sono Chungcheongbuk-do, una zona interna con laghi (il più grande della Corea, il lago Chungjuho si trova proprio qui) e montagne o anche la provincia di Jeollanam-do, famosa per le piantagioni di tè.

Istituto coreano cultura - sala di accoglienza

Istituto coreano cultura – sala di accoglienza

Dall’Italia, la Corea del Sud si può raggiungere con volo diretto da Milano e Roma tramite le compagnie coreane Korean Air e Asiana Airlines: Korean Air (classificata con 4 stelle da Skytrax) vola da Roma, nella stagione invernale, 5 giorni su 7 mentre da Milano 3 giorni su sette. Asiana Airlines (una delle compagnie top che solcano i cieli, a cui Skytrax ha attribuito le 5 stelle) sempre nella stagione invernale vola da Roma ugualmente 5 volte a settimana alla volta di Seoul

Qualche informazione utile per conoscere la Corea (Repubblica di Corea):

  •  La Repubblica di Corea (Sud Corea o, internazionale, South Korea) si trova nel nord-est asiatico ed ha all’incirca  51 milioni di abitanti.  Seoul è la capitale, dove vivono circa 10 milioni di abitanti mentre la seconda città è Busan (3.5 milioni di abitanti).
    • la  moneta è il won, al cambio del 13 settembre 2017: 1 euro corrisponde a 1344 won. Le carte di credito sono molto usate ed il costo della vita è simile a quello di alcune nazioni europee (es.: Spagna, Portogallo);
    • è adottato il sistema metrico decimale di misurazione;
    • la corrente è a 220V/60hz; le prese sono tipo Shuko a 2 spinotti, ma è bene portare con sé una spina
    • il fuso orario, rispetto a Roma, è +8, ovvero quando a Roma sono le 12 a Seoul sono le 20.00
    • non è abitudine lasciare mancia
    • l’aeroporto di Incheon è il principale hub del Paese

Alcune informazioni sull’Istituto coreano di cultura a Roma:

L’Istituto coreano di cultura è stato inaugurato il 26 ottobre 2016 ed è il punto di riferimento in Italia per tutto ciò che riguarda la cultura della Repubblica di Corea. Promuove la conoscenza del Paese attraverso corsi di lingua coreana, mostre, concerti, esposizioni ed  attività conoscitive come corsi di arti marziali (Taekwondo), corsi di cucina coreana, corsi di musica e di danza. Un vero spaccato della nazione sud-coreana, che fin dall’ingresso dell’Istituto accoglie i visitatori con simboli ed elementi della tradizione e con una riproduzione a grandezza reale di una sala di accoglienza di una tipica casa coreana Hanok (è quella che vedete nella foto).  La sala delle esposizioni, che ospita mostre a rotazione, al momento (settembre 2017) accoglie la produzione di 33 artisti artigiani, tra i migliori del Sud Corea, che espongono i loro oggetti-capolavoro decorati con lacche e madreperla.

L’Istituto si trova a Roma in via Nomentana n. 12 ed è aperto (ingresso gratuito) dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00. Per informazioni, mail a info@culturacorea.it

Claudia Boccini

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