Giardino di Palazzo Venezia oasi verde al centro di Roma

Proprio vero: non si finisce mai di scoprire Roma. E anche quando eri sicura di conoscerla bene – o, almeno, di conoscere bene alcuni suoi spazi famosi, ecco che lei, proprio quando meno te lo aspetti, tira fuori una sorpresa inaspettata dal suo cappello. Roma è così, un po’ prestigiatrice, un po’ donna di malaffare o anche fata birichina, ma d’altra parte il trasformismo è la sua virtù e non potrebbe essere altrimenti per riuscire a sopravvivere per millenni, no? Ma non divaghiamo troppo e torniamo alla scoperta del Giardino di Palazzo Venezia, un giardino rinascimentale nascosto ma non troppo, che ho scoperto solo qualche giorno fa nonostante ci sarò passata accanto almeno un centinaio di volte.

Hai presente Palazzo Venezia, il grande edificio che chiude uno dei lati dell’omonima piazza dominata dalla massa marmorea del Complesso del Vittoriano? Sì, proprio quello da cui sporge il balcone da cui per un ventennio Mussolini ha arringato folle promettendo mari, monti ed imperi? Ecco, è lui. I romani lo conoscono tutti non solo perché a Palazzo Venezia è ospitato uno dei Musei più interessanti della città, il Museo di Palazzo Venezia dove si può visitare una importante pinacoteca, collezioni di porcellane, ceramiche e terrecotte e dove di frequente vengono proposte mostre ed esposizioni che richiamano numerosi visitatori ma soprattutto perché proprio sotto il balcone c’è uno snodo importante del trasporto pubblico urbano e vi fermano numerose linee di bus. Ugualmente conoscono Piazza Venezia (e quindi Palazzo Venezia) i turisti, a due passi dai luoghi turistici più visitati: i Musei Capitolini, il Foro Romano, i Mercati di Traiano ed anche il Colosseo sono a distanza di passeggiata.

giardino Palazzo Venezia 2

Bene: all’interno di Palazzo Venezia c’è un piccolo paradiso verde, un giardino rinascimentale racchiuso da mura, portici ed arcate, incredibilmente silenzioso nonostante sia nel pieno centro della città. Ed il bello è che vi si può entrare gratuitamente, non c’è bisogno di pagare alcun  biglietto per sedersi sulle sue panchine e rilassarsi. L’ingresso è sia da Via del Plebiscito (dove si trova anche l’ingresso al Museo di Palazzo Venezia) che dalla laterale via degli Astalli o da Piazza San Marco 47. Ecco, se ti è possibile, io ti consiglio proprio di entrare da qui, perché il Giardino di Palazzo Venezia ti si presenterà nella sua migliore prospettiva, con il Palazzo a far da quinta, i vialetti di ghiaia circondati da aiuole verdi su cui svettano alte palme e magnolie: portano fino al centro del cortile dove è collocata la fontana dello scultore romano Carlo Monaldi (maggiori informazioni sulla fontana del Giardino di Palazzo Venezia) con la vasca adornata di statue, tra cui il leone di San Marco. Palazzo Venezia è stato prima sede pontificia (con Paolo II), quindi sede dell’Ambasciata della Repubblica di Venezia e poi, con il Trattato di Campoformio, è passato in proprietà all’Austria che vi mantenne la sede diplomatica per diventare proprietà dello Stato italiano solo nel 1916.

 giardino Palazzo Venezia

Il Giardino di Palazzo Venezia è un po’ una novità nel panorama romano perché fino a giugno 2016 era sempre stato chiuso al pubblico e riservato all’uso degli impiegati di Palazzo Venezia, che nel corso degli anni lo avevano trasformato in un parcheggio per auto e motorini. Aver riportato alla luce – ed alla fruizione pubblica – questo gioiellino è stato possibile grazie ad un ingente investimento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che ha come obiettivo il completo riassetto museale (attraverso la legge 190 del 23 dicembre 2014, il primo stadio del progetto ha già ricevuto un finanziamento di cinque milioni e quattrocentomila euro per il programma triennale 2016-2018 – fonte Mibact). Il giardino viene dotato di arredi urbani tra cui le panchine che sono state curiosamente prodotte dalla ditta spagnola ‘Benito’, vincitrice della gara di appalto (quando si dice nomen omen, nel nome il destino!) e di un impianto wi fi gratuito. Quest’ultimo, secondo me è un servizio importantissimo che rende il Giardino di Palazzo Venezia particolarmente appetibile per i turisti italiani o europei – sebbene oramai con la fine del roaming in Europa tutti gli europei possono utilizzare il proprio gestore nazionale  – quanto come luogo a servizio dei tanti turisti extra europei che visitano Roma ed hanno bisogno di connessione internet. Nel Giardino di Palazzo Venezia – argutamente definito “il Giardino ritrovato” – nel periodo estivo vengono anche proposte manifestazioni musicali con 300 posti a sedere.

(*) Una curiosità ancora: uscendo dal Giardino di Palazzo venezia dall’accesso di piazza San Marco, nell’angolo potete vedere una delle ‘statue parlanti’ di Roma, la cosiddetta Madama Lucrezia (quel che resta di una statua romana, probabilmente la Dea Iside), una delle statue che venivano utilizzate dal popolo romano nel XIV e XV secolo per appendere messaggi ironici e satire pungenti nei confronti della classe politica del tempo.

Claudia Boccini

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