Inntel Hotel Art, dormire in un design hotel a Eindhoven

Si può andare ad Eindhoven per la settimana del design olandese (DDW2017) e non scegliere un hotel in linea con lo stile eclettico e innovativo della città? Ovvio che no. Soprattutto, nella città olandese che ha visto la nascita e l’evoluzione della società di elettronica Philips il must è poter dormire in quelle che una volta erano parte delle strutture industriali dell’azienda e che oggi hanno trovato una nuova destinazione nelle forme di un hotel lussuoso e affascinante, in cui le architetture industriali austere si sposano ad arredi contemporanei, a tessuti di di design (ovvio!) e a grandi spazi. Ho scelto l’ Inntel Hotel Art di Eindhoven seguendo l’istinto, mi piaceva l’idea di poter soggiornare in un hotel 4 stelle nel pieno centro della città, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, dal PSV-Stadium, dal centro della città e a 15 minuti a piedi dallo Strijp-S, il quartiere del design e dei creativi dove si svolge una gran parte della DDW, anche questo un tempo parte del complesso di fabbriche Philips (anzi, vi era consentito l’accesso solo agli operai ed agli addetti che lavoravano per l’azienda, tant’è che era familiarmente indicato come ‘la città proibita‘).

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L’edificio che ospita l’ Inntel Hotels Art di Eindhoven è situato all’interno del complesso De Lichttoren (la torre di luce), un edificio bianco in stile funzionalista con una torre a sette lati rivolta verso la piazza principale della città, utilizzata come fabbrica e sede centrale della Philips, oggi monumento nazionale. Nello specifico, l’hotel è diviso in due sezioni, una propriamente della Lichttoren ed un’altra nell’edificio che ospitava magazzini e laboratori.

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L’ Inntel Hotel Art è (molto) più bello dal vero che non in foto: intanto, oltre ad avere 227 stanze, è possibile considerarlo come un museo flessibile dove trovano collocazione oggetti d’arte e di design – e le due particolarissime barche ‘aeree’ appese sul soffitto della reception sono solo uno dei tanti elementi insoliti che si trovano nell’hotel. Anzi, non c’è angolo che non sia sfruttato per inserire un oggetto particolare, insolito, innovativo e durante la DDW2017 ha ospitato esposizioni e vernissage di giovani artisti. Nonostante la ristrutturazione, è ben percepibile la vocazione industriale della struttura e l’hotel riesce a far convivere armonicamente l’arte e la storia della città. In tutto ciò, la filosofia dell’hotel promuove la sostenibilità ambientale (e ciò è davvero un bene).

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Devo poi sottolineare che l’hotel ha spazi davvero enormi, lo sono sia le sale comuni che le camere, che ricordano più un loft che non una comune camera di albergo. Per dire: la nostra stanza – Art Room – era grande quanto un mini appartamento, oltre 40 mq, con soffitti di 4 metri e con tanto spazio che ci si sarebbe potuta fare una festa; altrettanto il bagno che oltre alla doccia con soffione ‘pioggia’ ospitava una vasca che sarebbe stata bene anche in una SPA!

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Cosa abbastanza insolita per un Paese del Nord Europa – che siamo abituati a considerare come la patria degli arredi minimal, dei colori colori chiari e delle atmosfere soft – la nostra camera era invece molto scura, le pareti prugna e bordeaux, un letto gigantesco in metallo nero con fasce simili a cinture di cuoio, mobili neri, lampade con paralumi scuri e un divano ugualmente bordeaux: per essere Eindhoven la città della luce e della lampadine, in questo caso la scelta dell’arredatore dell ‘Inntel Hotels Art per la nostra camera non ha certo privilegiato la luminosità degli ambienti (e i pochi punti luce non aiutavano!) ma chissà, forse nelle sue intenzioni vi era l’idea di creare un’ambientazione sexy-dark-sado-maso :) ) In ogni caso, le camere non sono tutte uguali e ce ne sono altre molto più chiare e luminose.

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La colazione (che noi avevamo inclusa nel costo della camera, ma va detto che non è molto economica) viene servita a buffet in uno spazio multifunzionale che si trasforma in ristorante per il pranzo e la cena e l’offerta è veramente molto varia: a disposizione salmone, frutta fresca, omelette e uova alla coque, yogurth, cereali, le immancabili hagelslag (codette di cioccolata che in Olanda si mangiano sul pane imburrato), marmellate, formaggi e affettati e perfino qualche bottiglia di Cava per chi vuole iniziare la giornata con lo spumante! Quasi inutile dire in tutto l’hotel il Wi-Fi è gratuito e veloce e gli ospiti dell’Inntel Hotels Art di Eindhoven possono utilizzare la SPA (che però non so com’è perché non ho avuto tempo per provarla!).

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L’ Inntel Hotels Art di Eindhoven è parte del gruppo alberghiero Inntel Hotelgroep e l’edificio è stato parzialmente innovato nel 2013 dallo studio di architettura di interni Ab Oosterhof, che ha seguito il restyling di 35 camere utilizzando materiali diversi, tra cui spicca l’uso di ceramica e vetro per decorare  le pareti.

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Informazioni utili:

  • Inntel Hotel Art Eindhoven – Lichttoren 22 – 5611 BJ Eindhoven, tel. +31 (0)40 751 3500
  • Per 3 notti, colazione inclusa, abbiamo speso € 400,49

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Claudia Boccini

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