Museo Guggenheim di Bilbao: Gehry ha creato un capolavoro

Diciamolo chiaramente: probabilmente se non ci fosse stato il Museo Guggenheim a fare da traino, Bilbao oggi sarebbe ancora una bella ma sonnolenta città industriale dei Paesi Baschi spagnoli, più conosciuta per l’Atletico Bilbao, la sua squadra di calcio, che  per altro. Perché è proprio con la realizzazione del Museo Guggenheim, nel 1997, che Bilbao diventa una città appetibile sia a livello artistico che turistico. E grazie alla notorietà raggiunta dal Guggenheim di Frank O. Gehry, a cascata sono sorti numerosi altri edifici di architettura contemporanea, che hanno contribuito a rendere la città di Bilbao una vera mecca per gli appassionati di arte. Di Bilbao, dei suoi edifici e della sua duplice immagine di città storica e contemporanea ne ho parlato nel post Visitare Bilbao in 15 punti, che vi invito a leggere per avere una visione generale della città e per avere suggerimenti su come organizzare un viaggio nella città basca.

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Museo Guggenheim Bilbao – dettagli

Il Museo Guggenheim è il fulcro attorno cui ruota l’economia turistica di Bilbao e ovviamente chiunque arriva nella città basca tra le prime cose da fare mette in lista proprio la visita all’istituzione museale. Che è bellissima da vedere anche solo dall’esterno: non solo per le linee insolite dell’edificio, per il contrasto di luci ed ombre creato dalle superfici metalliche (titanio e acciaio), dalle vetrate e dai muri bianchi in pietra di Granada che formano la struttura, ma anche perché all’esterno sono state sistemate alcune opere d’arte contemporanee di Jeff Koons diventate icone famose forse quanto il Museo Guggenheim stesso.

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Museo Guggenheim Bilbao – dettagli

E’ impossibile non fermarsi a guardare stupiti il gigantesco cagnolone floreale Puppy (è alto 13 metri e cambia aspetto e colori in base al mutare delle stagioni),  il mazzo di tulipani metallici Tulips (posizionato su una piattaforma che ricorda stilisticamente una bara stilizzata, ci ho fatto caso solo dopo aver scaricato le foto!). Sempre all’esterno si trova il ragno stilizzato di Louise Bourgeois, l’Araña Mamà, che se avete letto il libro “La camera dei Segreti”, parte della saga di Harry Potter, non potrà non farvi venire in mente il ragno Aragog! Una delle installazioni esterne più gradevoli è sicuramente l’opera di Anish Kapoor (Tall Tree & the Eye) composta da 80 sfere di acciaio lucido che brillano e riflettono l’edificio del Guggenheim e i visitatori che vi passano vicino. Attorno alla base del Guggenheim, lato fiume, c’è anche un laghetto artificiale animato, da cui fuoriescono di tanto in tanto vapori.

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Museo Guggenheim Bilbao – dettagli

Una volta entrati nell’edificio vero e proprio del Museo Guggenheim la complessità della costruzione, che si intuisce già all’esterno, viene confermata. Se da fuori il Guggenheim tende a ricordare un’onda, una nave, un fiore oppure un vortice senza inizio e senza fine (dipende dalla prospettiva in cui si guarda), la struttura interna è talmente ardita e insolita che ci si chiede come sia stato possibile realizzarla.

Frank O. Gehry ha voluto che i pannelli di titanio che ricoprono gran parte delle superfici del Museo Guggenheim fossero posizionati in modo da ricordare le squame di un pesce, quasi a sancire il rapporto ancestrale della città basca con l’acqua e d’altra parte il Museo sorge proprio sulle rive del Nervión, il fiume di Bilbao una volta porto cittadino. La vista migliore del Museo e della complessità delle linee strutturali che lo caratterizzano si ha proprio dalla passeggiata lungo fiume, oppure dal Ponte de La Salve, quello con l’arco rosso.

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Museo Guggenheim Bilbao – dettagli

I volumi pieni e vuoti si alternano armoniosamente e ricordano un organismo vivente mentre le passerelle aeree, i corridoi curvi, le scale che si interconnettono creano un vortice di percorsi in cui nulla è come realmente appare. Al Museo Guggenheim di Bilbao lo spazio trova la sua consacrazione: dei 24.000 metri quadrati in totale che costituisco l’edificio solo 10.600 sono dedicati a sale espositive disposte su tre livelli, a cui si arriva seguendo percorsi fluidi tra scale, ascensori e passerelle che si diramano dall’atrio, uno spazio centrale vuoto alto 50 metri estremamente luminoso grazie a vetrate a tutta parete e al bianco dominante.

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Museo Guggenheim Bilbao – dettagli

Il Museo Guggenheim dispone di 19 gallerie espositive, che  si differenziano per i materiali utilizzati: nove sono in pietra ed hanno forma regolare mentre 10, irregolari, sono in titanio. Le sale ospitano a rotazione le collezioni permanenti della Solomon R. Guggenheim Foundation (arte europea e americana del ‘900) ed esposizioni temporanee. Alcune sale hanno dimensioni enormi, in grado di contenere opere di grande impatto spaziale come nel caso della gigantesca installazione di Richard Serra The Matter of the Time, un insieme di cerchi, ellissi e spirali di metallo che creano un labirinto dove è facile perdere la cognizione del tempo e dello spazio (ed è divertente guardare dalla balconata superiore gli ignari visitatori dell’opera che tentano di trovare l’uscita una volta dentro le installazioni!).

Nel Museo Guggenheim si trova anche una sala film e multimediale dedicata alla video arte ed alle pratiche artistiche che trovano compimento nelle immagini in movimento ed è possibile partecipare a visite guidate per scoprire gli aspetti più rilevanti del Museo. In ogni caso, con il biglietto di ingresso, viene anche consegnata gratuitamente l’audioguida (disponibile in 6 lingue, italiano incluso), secondo me indispensabile per comprendere compiutamente sia la struttura architettonica che la collezione d’arte del Museo Guggenheim. Per le famiglie con bambini, sono previste conferenze e conversazioni e dei laboratori specifici.

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Museo Guggenheim Bilbao – dettagli

All’interno del Museo sono ospitati 3 punti di ristorazione di cui uno, il Nerua, propone esperienze gastronomiche raffinate con lo chef stellato Josean Alija mentre al Bistrò Guggenheim, più abbordabile come costi, vengono proposti i sapori del territorio in quella che comunque è un’esperienza gastronomica sia pur informale. Il Bar Guggenheim è invece il regno delle tapas, con un tocco d’innovazione.

Nel 2017 il Museo Guggenheim celebra i 20 anni dall’inaugurazione.

Informazioni utili:

  • Il Museo Guggenheim di Bilbao è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00. In estate (15 giugno – settembre) è aperto anche il lunedì. Biglietto di ingresso in funzione delle mostre temporanee, altrimenti la sola esposizione permanente costa 10€ e con audioguida inclusa. E’ possibile acquistare in anticipo il biglietto di ingresso su internet.
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Museo Guggenheim Bilbao – vista dal lato del fiume Nervion

Claudia Boccini

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