Per mangiare bene a Roma è fondamentale la guida I Cento 2018

Come in tutte le grandi Capitali, scegliere un valido ristorante o mangiare bene a Roma non è sempre facile: a fronte di una vastissima l’offerta – a cui va detto non sempre corrisponde altrettanta qualità e accoglienza – i locali di ristorazione che si distinguono e spiccano nel panorama  della ristorazione romana sono molti di meno. Federico De Cesare Viola e Luciana Squadrilli, autori della guida I Cento – Roma 2018 edita da EDT, hanno provato a selezionare 100 insegne, dividendole esattamente a metà tra ristoranti e trattorie. Una guida agile, aggiornata e informata, da tenere in libreria e utilizzare quando si vuole mangiare bene a Roma, che rappresenta allo stesso tempo un percorso attraverso la ristorazione tradizionale e innovativa della città, in cui accanto a nomi noti di ristoranti di altissimo livello e grande tradizione si affiancano locali meno blasonati ma ugualmente validi, spesso gestiti da giovani ristoratori.

Giunta alla quinta edizione, la guida I Cento di Roma 2018 farà la felicità dei romani – e di chi a Roma ci viene per lavoro o per turismo che potrà così avere a disposizione uno strumento certo su cui far conto. L’impostazione della guida è semplice ed utilizza in parte il sistema delle classifiche, con indici che la rendono di facile consultazione: una sezione TOP dedicata ai 50 migliori ristoranti selezionati presentati in rigoroso ordine di classifica, un’altra, POP, che presenta in ordine alfabetico le 50 trattorie da tenere d’occhio (e con il termine trattoria nella guida I Cento di Roma 2018 di comprende tutta la galassia di locali, pizzerie, ristoranti etnici, bistrot, insomma ovunque dove si può mangiare bene a Roma). La differenza tra le due sezioni la fanno anche i costi di un pasto (primo, secondo più antipasto o dolce): spesso – ma non sempre! – al di sopra di 100€ i TOP, difficilmente sopra i 40€ i POP. A fare da raccordo tra le due sezioni, mappe della città che localizzano le strutture di ristorazione elencate proponendo una visione generale molto comoda.

Per tutti gli esercizi segnalati, viene proposta una scheda singola con una frase che sintetizza il motivo della scelta e quindi le valutazioni oggettive che analizzano i diversi elementi che hanno portato alla selezione, gli orari di apertura e di funzionamento della cucina, la possibilità di provare menù degustazione, il prezzo medio senza bevande di un pasto ). Gli autori della guida ci tengono a sottolineare che hanno provato tutti i locali che inseriti nel volume e che hanno sempre provveduto a pagare il conto finale, questo al fine di garantire trasparenza ed imparzialità di giudizio. Rispetto all’edizione del 2017, diverse le novità a partire dalla grafica di copertina rinnovata e parecchi i nuovi ingressi di locali dove mangiare bene a Roma: su 100 locali censiti, ben 34 sono vere e proprie new entry.

Secondo la guida I Cento di Roma 2018, per trovare il top dei top dei ristoranti dove mangiare bene a Roma bisogna andare nel cuore di Roma in Via dei Banchi Vecchi e sedersi ai tavoli del raffinato Ristorante Il Pagliaccio, la cui cucina è capitanata dallo chef franco-calabrese Anthony Genovese mentre le trattorie POP segnalate spesso di trovano nei quartieri a ridosso del Centro storico o anche in quartieri popolari: anche qui diversi indirizzi di locali di cucina asiatica, birrerie e pilastri della cucina romana come Felice a Testaccio che da ottantuno anni serve  (oltre alle altre bontà della cucina romana) tonnarelli cacio e pepe leggendari.

Il quadro generale che ne viene fuori, secondo gli stessi autori, è quello di “una città eterogenea, pigra ma in fondo dinamica, borghese ma capace di guizzi innovativi. Sempre più degna di una vera capitale europea.” La ristorazione romana ha sposato la sperimentazione e l’avanguardia, scrollandosi di dosso quell’aria un po’ provinciale che voleva la cucina locale devota unicamente alla religione del quinto quarto ed alla ripetitività delle proposte. La Capitale – almeno in quanto a ristoranti e trattorie – non ha nulla da invidiare a nessuno e già da qualche anno le sue cucine hanno aperto le porte a contaminazioni fusion. Non c’è quindi da stupirsi se nelle classifiche della guida I Cento di Roma 2018 si affacciano anche sapori giapponesi, peruviani, richiami esotici, sperimentazioni culinarie riuscite.

Chi sono gli autori:

  • Federico De Cesare Viola: scrive di enogastronomia e viaggi su alcune delle principali testate italiane, tra cui La Repubblica e Il Sole 24 Ore. Direttore della Scuola Master IED Roma, insegna in numerosi master di settore alla Business School del Sole 24 Ore, al Gambero Rosso e allo IULM;
  • Luciana Squadrilli: giornalista professionista free lance e autrice di libri su cibo e comunicazione gastronomica, è specializzata in olio extravergine, pizza e ristorant., In precedenza, ha collaborato con il Gambero Rosso;
  • all’edizione I Cento di Roma 2018 hanno collaborato anche Erica Battellani, Marco Castaldi e Salvatore Cosenza.

Informazioni utili:

  • I Cento di Roma, edizione 2018 – edizioni EDT – 128 pagine, codice ISBN 978-88-5924-016-7 (costo 10,67 su Amazon, vedi link)
  • Oltre alla guida di Roma, sono state pubblicate anche le guide I Cento di Milano 2018 ed I Cento di Torino 2018.
Mangiare bene a Roma - I Cento 2018

Mangiare bene a Roma – I Cento 2018

Claudia Boccini

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