La lista dei desideri per il 2018: i viaggi

Di questo periodo è comune condividere la lista dei desideri per il 2018, non importa che siano desideri immateriali oppure legati al possesso di oggetti, alla realizzazione di progetti e, nel caso dei blogger, speranze di grandi successi. Nel caso dei travel blogger, poi, è comune fare un elenco di viaggi consigliati per il nuovo anno e la travel bucket list, ovvero una lista di desideri che si spera si avverino. In genere non mi sono mai tirata indietro da questa simpatica abitudine – a metà tra la letterina di Babbo Natale e la manifestazione di intenti – e negli scorsi anni non ho mai fatto mistero dei viaggi che avrei voluto fare. Senza tornare troppo indietro nel tempo, con il post “2014 – la wish list dei viaggi che vorrei…” enunciavo la mia intenzione di visitare Tokyo, Berlino, la Romantik Strasse e la Foresta Nera, salire a bordo del Trenino Rosso del Bernina e poi sempre in Svizzera visitare lo Jungfraujoch, quindi fare una puntata in Canada o in Australia ma anche visitare Matera o la Puglia. Insomma, avrei voluto girare il mondo ed avere pure il dono dell’ubiquità!

Si tratta di desideri, vero, ma poi alla fine di questo elenco qualcosa è stato fatto, altro è rimasto nel limbo ovattato dei desideri non (ancora) realizzati. In ogni caso, il 2014 è stato un anno molto ricco di esperienze e di soddisfazioni, e così lo sono stati gli anni 2015, 2016 e infine il 2017, quando con Francesco siamo (di nuovo!) tornati in Giappone, visitato in lungo e largo l’Olanda, ci siamo innamorati di Bilbao e scoperto una Francoforte ben diversa dall’immagine comune di città fredda e dedita solo agli affari economici, abbiamo visitato Bucarest restandone piacevolmente sorpresi ed io ho avuto il grande onore di poter visitare Lourdes ed i Pirenei con un press tour di grande qualità. Non sono mancati viaggi – piccoli, brevi, talvolta brevissimi – nella nostra bella Italia, un Paese dove è difficile annoiarsi  e che qualsiasi destinazione si scelga c’è sempre qualcosa che vale la pena di visitare.

Tanti desideri realizzati, tanti viaggi fatti, tanti Paesi conosciuti. Quello che noto, rileggendo a ritroso le mie liste dei desideri di viaggio, è che spesso ritornano in modo prepotente alcune destinazioni – certo, il viaggio in Giappone è oramai quasi un appuntamento fisso;  di Londra e della Gran Bretagna nonostante la prossima Brexit non si finisce mai di apprezzarne la vitalità; Berlino è una delle mie città europee preferite, in cui si viene travolti dalle nuove tendenze e non annoia mai; in Olanda mi trovo così bene che se mi chiedessero di trasferirmi lo farei immediatamente – mentre per altre (leggi: Marocco, Argentina, Australia) nonostante tutte le buone intenzioni, non so come ma non riesco mai a concretizzare la partenza.

Ed ora, che il 2018 è dietro l’angolo, cosa mi aspetto? Qual’è la mia lista dei desideri per il 2018? Viaggiare, ancora? Certo, sicuro, perché no? Però quest’anno per la lista dei desideri per il 2018 cambio le regole del gioco e anziché stilare una lista dei viaggi già programmati o che vorrei fare, inserisco in un piccolo elenco i viaggi che – per un motivo o per l’altro e con mio grande rincrescimento – non farò:

  • non andrò in Egitto: a mio parere la situazione sociale e politica di quell’aerea è ancora abbastanza complicata e poiché viaggiare significa anche essere consapevoli delle opportunità, dei rischi o delle difficoltà cui si potrebbe andare incontro, almeno per quest’anno lo metto (davvero mal volentieri) in stand-by;
  • non andrò negli Stati Uniti, dove avrei voluto visitare Boston e Washington (oltre che tornare a fare shopping a New York): nonostante sia un Paese che mi affascina, mi lasciano perplessa alcune scelte del suo Vertice e, pertanto, probabilmente finirei per non sentirmi a mio agio. Ritorno in USA rimandato, almeno per ora;
  • non andrò in Sud Africa, almeno per il 2018: ho provato a pianificare il viaggio ma per quanto abbia provato a tagliare le spese, è davvero un viaggio costoso, ben oltre quanto immaginassi, ed io di scendere troppo di livello (di hotel, di esperienze, di stile) non ho troppa voglia. Meglio aspettare ancora un anno o quanto meno  il tempo di riempire ben bene  il ‘porcellino‘.

Al momento di programmato per il 2018 c’è solo un nuovo viaggio in Giappone e la promessa che ci siamo scambiati io e Francesco di dedicare almeno un week end primaverile a Napoli (lo ammetto: ci sono stata solo di passaggio e tutto ciò che conosco è la stazione ed il molo dei traghetti per Ischia!). Per il resto, tutto dipenderà da una serie di impegni personali inderogabili che abbiamo e che molto probabilmente ci faranno scegliere sì di viaggiare,  ma in modalità ‘last minute‘.

Viaggi 2018

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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