Natale, tempo di fermarsi e respirare

L’albero di Natale è finalmente completato. Francesco ha sistemato le lucine intermittenti, assicurato il puntale sul ramo più alto e contribuito a disporre i fili dorati. Disporre le palle è da sempre una mia prerogativa, apparentemente un compito facile ma bisogna riuscire ad equilibrare la quantità, la distanza, i colori. Insomma, ci vuole un minimo di occhio e tanta pazienza. In ogni caso, il nostro non è un albero molto grande e con mio dispiacere non è nemmeno un vero abete; è fatto di plastica e non ha quel meraviglioso profumo di resina e di bosco che solo un vero albero sa regalare. Ma è il ‘nostro‘ albero, quello che abbiamo comprato in un pomeriggio piovoso e freddo ben 17 anni fa, scegliendo tra i tanti in mostra quello più paffuto e folto, è stato il testimone di momenti belli e felici e di altri un po’ ‘complicati’ o addirittura tristi, è l’albero che ha accompagnato nel tempo la nostra piccola ‘famiglia senza fede al dito‘ e che quest’anno conoscerà per la prima volta la piccola Sofia.

E so già che sarà festa grande e piena di doni e non mi stupisco davvero se attorno al nostro albero sta crescendo lentamente una piccola collina di pacchetti, quasi tutti per questa bimbetta dagli occhi grandi e pieni di stupore che (ammettiamolo!) ha fatto un po’ rincitrullire Francesco. Se prima, quando partivano per uno dei nostri viaggetti, la spendacciona in souvenir più o meno utili ero io, ora è lui che riempie la valigia del ritorno con tanti regalini, tutti per la bimba (e a me, magnanimamente, concede di impacchettarli!).

Il nostro Natale però non sarà in viaggio: ogni anno dico che mi piacerebbe trascorrere un Natale in montagna, sulla neve, ma poi so che  anche nell’hotel più bello e lussuoso del mondo, alla fine proverei tanta nostalgia per la mia casa. Natale per noi è casa, è affetti, è ritrovarsi. E’ un frenetico scambio di telefonate di auguri, è aspettare trepidanti lo scoccare della mezzanotte per scambiare doni ma soprattutto abbracci con gli occhi che brillano.

D’altra parte la solennità della festa di Natale è incredibilmente potente, per chi crede ed anche per chi non crede, è sapore e profumo, è una festa dell’anima e del cuore. E’ recuperare tradizioni di famiglia, un rinnovare consapevolmente quei piccoli rituali – apparentemente insignificanti e sempre uguali – che fanno parte della nostra storia. Il mio Natale ha il sapore delle noci e del panpepato, delle tartine con il patè di fegatini fatto seguendo la ricetta di nonna Paolina, di sfoglie tirate a mano da trasformare in lasagne e fettuccine cariche di ragù. Ed anche dello zucchero a velo, da spargere con generosità sul pandoro.

Natale è il tempo per ritrovarsi con i parenti e con gli amici veri, ma anche – e soprattutto – con se stessi. E’ il tempo per fermarsi. Respirare. Indugiare sui dettagli. Anche quelli apparentemente insignificanti. A Natale il tempo si ferma, si cristallizza. Ed io sussurro piano, per non spezzare la sua intensa magia.

*****

Per qualche giorno il Natale si impadronirà delle nostre vite, lo scintillio delle luci ci frastornerà e renderà ancor più entusiasmante il piacere di stare in compagnia. Lo spirito del Natale riuscirà a tenerci lontani da tastiere e schermi e anche il blog indosserà un abito natalizio e molto rilassato. Nei giorni della Vigilia, di Natale e di Santo Stefano sul blog non ci saranno pubblicazioni, tuttavia i suoi contenuti saranno come di consueto consultabili attraverso la funzione ‘cerca nel blog‘, e tutta l’ampia raccolta di post che costituiscono il tesoretto de La Bussola e il Diario resteranno fruibili. Solo dopo che Babbo Natale sarà rimontato sulla sua slitta per tornare nel freddo Polo Nord, torneremo a pubblicare e a condividere con voi viaggi, suggerimenti e pensieri.

A voi tutti che ci leggete e ci seguite va il nostro affetto sincero

vi stringiamo in un abbraccio fraterno

e auguriamo a tutti voi

che questo Natale sia, davvero, un Buon  Natale.

Claudia e Francesco

red ball

Claudia Boccini

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