Andare al Parco Keukenhof e impazzire per i tulipani!

E’ tempo di parlarvi di come andare al Parco Keukenhof, il meraviglioso giardino olandese che apre solo per poche settimane ogni anno, dove i protagonisti assoluti sono i tulipani di mille colori e sfumature, che vengono utilizzati per tappezzare prati, creare installazioni e quadri floreali, abbellire con la loro eleganza viali e boschetti. E’ questo infatti il momento migliore per prenotare il volo aereo (con destinazione Amsterdam o a Rotterdam) se volete regalarvi un’esperienza di visita che resterà a lungo nei vostri ricordi. Nel 2018 il Parco Keukenhof sarà aperto per le consuete 8 settimane, dal 22 marzo 2018  al 13 maggio 2018 ed immagino che anche quest’anno sarà letteralmente preso d’assalto da visitatori e appassionati che arrivano da ogni parte per scoprire il mondo colorato dei tulipani. Nel 2017, quando ci siamo stati noi, i viali e le strutture del Keukenhof erano affollate di visitatori asiatici, indiani, latino-americani ed ovviamente di tanti europei (con una buona quota di italiani!) ma fortunatamente il Parco è molto grande e non c’è mai stato l’effetto ressa, tranne forse vicino alle biglietterie e al mulino a vento (e che, vuoi rinunciare ad un selfie con una delle icone d’Olanda? :) ).

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assortimento di tulipani al Parco Keukenhof

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un bellissimo tulipano bianco (Parco Keukenhof)

Strutturato in più sezioni e padiglioni, il Parco Keuenhof è un parco che si può fruire solo per breve tempo, in quanto la fioritura dei tulipani avviene in primavera e l’apertura al pubblico coincide con il momento del loro massimo splendore. Un Parco in cui l’architettura del paesaggio viene scandita dai fiori, a volte protagonisti altre comprimari di un attentissimo lavoro di allestimento. Al Parco Keukenhof non c’è un tulipano fuori posto o con una foglia ingiallita, i sentieri sono ben segnalati e all’improvviso,  di tanto in tanto, compaiono vere e proprie scenografie floreali, che lasciano senza fiato.

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i corsi d’avqua interni al Parco Keukenhof

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Un bellissimo tulipano del Parco Keukenhof

Un po’ giardino botanico tematico e un po’ giardino delle meraviglie, il Parco Keukenhof è molto grande – 32 ettari in totale – ed è inserito in una tenuta ancora più grande, che misura 230 ettari. Come ‘giardino dei tulipani‘ nasce piuttosto di recente, nel 1949, quando un gruppo di esportatori e di coltivatori di bulbi decise di creare un parco che fosse anche una sorta di esposizione dinamica della produzione floreale. Prima ancora, nel XV° secolo, il Keukenhof faceva parte di una riserva di caccia nei cui pressi si trovava  il Castello della Contessa Jaqueline di Baviera, nel cui orto venivano coltivate erbe alimentari ed aromatiche ed ecco che nel nome Keukenhof – orto della cucina – si ritrova l’iniziale destinazione del terreno che oggi ospita la fantasmagorica fioritura di tulipani e che solo nel 1850, grazie ai paesaggisti Zocher di Haarlem, assunse un aspetto molto simile all’attuale.

Al Parco Keukenhof non potrete fare a meno di sorridere e sentirvi felici: ho visto anziani signori con gli occhi che brillavano alla vista della profusione di colori e alla bellezza dei tulipani, bambini quasi intimiditi da tanta perfezione, uomini e donne che – mano nella mano – non resistevano al romanticismo del luogo e furtivi si scambiavano un bacio in mezzo ai boschetti. Un vero sogno!

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al Parco Keukenhof si lavora in continuazione per offrire il meglio ai visitatori

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installazioni in stile ‘figli dei fiori’

Sono perfettamente consapevole che – per una volta – le parole sono insufficienti a descrivere il Parco e con fatica riescono a rendere l’unicità del Keukenhof – ed è per questo che ho cercato di inserire in questo post quante più foto è stato possibile – perché accanto alle piantagioni di bulbi disposti in modo da creare giochi cromatici (i tulipani sono i fiori dominanti, ma ci sono anche muscari, amarillis, giacinti, crochi, narcisi, leggiadre fritillarie) vi sono 100 oggetti d’arte ed installazioni artistiche e poi laghetti e boschetti, ponticelli (ben 32!) ed alcuni elementi che al solo vederli  ti fan dire: sì, sono in Olanda! Tra le installazioni più amate, un vero mulino a vento che risale al 1892 e i grandi zoccoli di legno con la punta all’insù, sfondo ambito per le foto (e quindi preparatevi a fare un po’ di fila!) All’interno sono stati tracciati ben 15 km. di sentieri pedonali, che raggiungono i diversi settori del Parco e considerate le dimensioni e la vastità del Keukenhof,  per visitare il parco calcolate non meno di 4-5 ore: il tempo passerà così veloce che nemmeno vi accorgerete che è già ora di uscire!

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assortimento di tulipani al Parco Keukenhof

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un tulipano a stella

Per far sì che il Parco si mostri in tutto il suo splendore nelle otto settimane di apertura al pubblico, solerti squadre di giardinieri lavorano per piantare ben 7 milioni di bulbi (sono 1.600 le varietà floreali che sono utilizzate!): più che un giardino, è un vero e proprio catalogo all’aperto che espone la migliore produzione di bulbi olandesi. Ovviamente, all’interno del Keukenhof è anche possibile acquistare bulbi di tulipani da riportare a casa come souvenir, spesso si trovano anche bulbi di specie rare o comunque meno commerciali e in generale i costi non mi sono sembrati eccessivamente elevati. All’interno del Parco Keukenhof è possibile pranzare senza spendere troppo perché ci sono alcuni ristoranti self service (cucina prettamente olandese, robusta e sostanziosa) oltre ad alcuni bar.

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il Mulino a vento del Parco Keukenhof

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tulipani da collezione

Vi dicevo delle installazioni che si incontrano nel corso della visita del Parco Keukenhof: ogni anno viene assegnato un tema all’esposizione ed in base a ciò vengono create installazioni temporanee che vanno ad affiancarsi alle sculture che sono patrimonio stabile del giardino. Ad esempio nel 2017 il tema attorno a cui giravano le esposizioni temporanee era il Dutch Design ed il De Stijl (ovvero il movimento artistico di cui facevano parte, tra gli altri, Piet Mondrian, Gerrit Rietveld,  Theo van Doesburg, Mies van der Rohe) ed ecco perché nel Parco abbiamo trovato zone con installazioni che riprendevano le linee nette ed i colori primari che contraddistingueva la produzione artistica del periodo, oltre a vere e proprie scenografie ‘altamente instagrammabili‘ allestite in punti particolarmente belli. Una dei punti più fotografati – ebbene sì, andare al parco Keukenhof senza una macchina fotografica è davvero un delitto! – era un tappeto di tulipani di 250 metri quadrati, realizzato con oltre 80.000 bulbi, che che riprendeva uno dei quadri più famosi di Mondrian, Composizione in rosso, blu e giallo.

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il De Stijl al Parco Keukenhof

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I tulipani e Mondrian

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Una sezione del Parco Keukenhof è dedicata ai tulipani storici: qui vi sono specie di tulipani che risalgono al XVI° ed il XVII° secolo, quando l’Olanda visse il suo secolo d’oro e tutti impazzivano per i tulipani, tanto da creare una bolla speculativa, tra le prime ad essere innescate, dovuta ad un repentino innalzamento dell’offerta seguito poi da una altrettanto repentina contrazione della domanda. I tulipani sono arrivati in Olanda relativamente di recente: originari della Turchia, furono piantati per la prima volta nel 1592 dal botanico Carolus Clusius (ve ne avevo parlato nel post sull’Orto Botanico di Leida). E da allora di strada i tulipani olandesi ne hanno fatta davvero tanta!

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Tulipani che disegnan o tulipani, al parco Keukenhof

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Io credo che i tulipani ci piacciono tanto perché la loro silhouette è semplice ed asciutta, i colori dei petali sono accesi e trasmettono gioia di vivere ma soprattutto perché – con un piccolo investimento – riescono a portare un tocco di stile elegante nelle nostre case. A me, ad esempio, piacciono molto i tulipani nani messi dentro un un semplicissimo barattolo di vetro trasparente, anche quello della marmellata, e non c’è primavera che non ne acquisti qualche mazzolino. Mi mettono allegria e dispensano benessere!

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Quando si dice ‘vedere il mondo con gli occhiali rosa’!

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Un coloratissimo mix di bulbi

Sto divagando, meglio tornare a parlare del Keukenhof perché voglio davvero farvi venire la voglia di andarlo a visitare. E’ un regalo, grande, che fate a voi stessi, fidatevi! Come dicevo pià sopra, il Parco Keukenhof è diviso in settori ed in ogni settore è presente un padiglione espositivo che prende il nome dei reali d’Olanda ed è dedicato ad una specifica tipologia di fiori, oppure ad installazioni o a punto informativo-educativo. Nel 2017 il Padiglione Willem Alexander era dedicato all’esposizione a rotazione dei bulbi: tulipani, iris, ecc. Nel Padiglione Beatrice trovavano rifugio orchidee e anthurium, nel padiglione Orange Nassau le proposte di arte e design floreale mentre nel padiglione Giuliana si poteva approfondire la storia dei tulipani e la tulipomania (la passione sfrenata per i tulipani) che colse nel Secolo d’Oro gli Olandesi: tutti volevano i tulipani, considerati un vero status symbol prestigioso. In questo padiglione è anche possibile osservare i giardinieri mentre mostrano le caratteristiche dei fiori. Lo sapevate che alcuni tulipani particolarmente belli, con i petali sfrangiati, hanno questa caratteristica solo perché sono stati colpiti da un batterio?

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delicatissimi colori, oppure vivaci: i tulupani sono in mille sfumature

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Informazioni utili per visitare il Parco Keukenhof:

  • Il Parco Keukenhof si trova nel piccolo borgo di Lisse, in Stationsweg 166a. Se si arriva con la propria auto, si può utilizzare il parcheggio a pagamento (6€ tutto il giorno) altrimenti da Leida è molto comodo è il bus n. 854 che fa capolinea nel piazzale dei bus (accanto all’entrata della stazione ferroviaria) e impiega circa 20 minuti di percorso, con circa 4 corse ogni ora. Con il treno secondo me non conviene perché la stazione non è poi così vicina. E’ possibile partire alla volta del Keukenhof anche dall’aeroporto di Schipol, da cui parte il bus n. 858 (Keukenhof Express, impiega circa 35 minuti e sosta davanti all’uscita dell’aeroporto, lato Schipol Plaza);
  • Ovviamente nei fine settimana c’è maggiore affollamento. In ogni caso se vi è possibile acquistate in anticipo il biglietto, viene venduto presso gli Uffici del turismo e tramite internet sul sto del Keukenhof.
  • Vista la breve distanza dalle città principali conviene dormire a Leida, Utrecht, Rotterdam o anche ad Amsterdam, perché nella  cittadina di Lisse a parte il Keukenhof, la torre del Castello di Huis Dever, alcuni mulini a vento ed il Museo del tulipano non c’è moltissimo da vedere.
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ancora un’immagine del mulino a vento del Parco Keukenhof

 

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L’ingresso al Parco Keukenhof

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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2 Commenti

  1. Avatar
    Fiorella febbraio 13, 2018

    Ciao Claudia,

    Grazie per questo post molto completo! Me lo sono salvata su Pinterest ;) Da tempo sogno di visitare l’Olanda, pian piano voglio mettere insieme un itinerario e mi hai dato una bellissima ispirazione!
    Ciao e grazie!
    Fiorella

    Reply
    • Avatar
      Claudia Boccini febbraio 14, 2018

      Grazie a te Fiorella! SE poi vai al Keukenhof, aspetto le tue impressioni :)

      Reply

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