Un viaggio a Francoforte non è solo per affari!

Era tanto tempo che volevo visitare questa città tedesca, nota per essere la sede della Banca Centrale Europea e per ospitare numerose istituzioni economiche e finanziarie. Francoforte è anche sede di uno degli hub aeroportuali più grandi d’Europa, che la tedesca Lufthansa utilizza come base da cui partono voli internazionali e di un complesso fieristico famoso per ospitare appuntamenti di grande richiamo, come la Fiera del Libro e la Fiera internazionale dell’auto. Economia, finanza, grattacieli altissimi. Insomma, di sicuro Francoforte è una città a misura d’uomo d’affari, che può trovare servizi, hotel e strutture adatte per il business. Mi chiedevo però da tempo cosa la città di Francoforte avesse da offrire ad un turista normale – come d’altra parte siamo noi – che apprezza una città per la sua offerta artistica e culturale, per la sua storia, per la possibilità di trascorrervi serenamente alcuni giorni di vacanza tra una passeggiata, una visita, una sosta per assaggiare le specialità culinarie locali. Ed ecco che, complice il periodo di Avvento – in cui la città tedesca si trasforma nel Paese dei Balocchi e la grande giostra tradizionale del Römerberg, tra luci scintillanti e profumo di sidro e cannella  gira senza sosta ospitando sui cavalli a dondolo e sui cocchi dorati grandi e piccini –  abbiamo organizzato un viaggio a Francoforte e ci siamo imbarcati su un volo della Lufthansa in partenza da Roma per visitare la città e trascorrere alcuni giorni immersi nella magia del Natale.

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1. Perché considerare un viaggio a Francoforte: è una città al centro dell’Europa, moderna, facile da raggiungere in aereo (o con un viaggio decisamente più lungo, in treno), il cui centro storico non è eccessivamente grande e che propone una grande offerta culturale. E’ una città piena di verde, con un fiume navigabile dalle dimensioni imponenti, un intero quartiere di Musei ed è la base da cui partire per gite ed escursioni giornaliere (es: Colonia, Heidelberg). A servizio della città un capillare servizio urbano (che può contare su tram, autobus, metropolitane e treni leggeri) anche se il centro di Francoforte non è eccessivamente ampio e quindi si visita molto bene a piedi). Una città da vivere e da visitare in tutte le stagioni, l’aspetto del panorama cambia con il mutare delle stagioni per cui anche visitandola più volte sembrerà ogni volta diversa. Non ultimo, a Francoforte l’offerta alberghiera è particolarmente ampia e varia e la gastronomia sa essere molto gustosa!

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2. Quanti giorni dedicare per un viaggio a Francoforte? Dipende, ovviamente, da come volete impostare il vostro viaggio. Se quel che vi interessa è scoprire la città e visitare alcuni musei, possono essere sufficienti anche un paio di giorni, da sfruttare al minuto. Se invece volete approfondire la storia della città e dei suoi cittadini più illustri, se volete assistere a rappresentazioni teatrali o a concerti, se volete imbarcarvi su uno dei battelli che dalla primavera all’autunno solcano il Meno per scoprire i dintorni della città via fiume, oppure se vi interessa l’offerta artistica e letteraria oppure partecipare a qualche Fiera della Messe Frankfurt, può non essere sufficiente una settimana.

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3. Come arrivare a Francoforte: il modo più semplice, da tutta Europa, è via aereo. Dall’Italia i collegamenti diretti sono con Lufthansa, con Alitalia e con Ryanair. Da Roma il tempo di volo è meno di 2 ore, da Milano circa un’ora e venti minuti. Alternativa meno conveniente, in termini di tempo e di costi, il treno: da Milano, via Basilea, il tempo di percorrenza (con cambi) è tra le 7 e le 10 ore, in base al tipo di convoglio. 

4. Dall’aeroporto alla città: l’aeroporto è estremamente ben collegato con il centro cittadino, da cui dista pochi chilometri. Per tutte le informazioni su come arrivare a Francoforte città da Francoforte aeroporto, vi rimando al post Sai come arrivare in centro città dall’aeroporto di Francoforte?“.

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5. Come muoversi in città e la Frankfurt Card: metro, bus, tram, ferrovia leggera costituiscono il network di trasporti puntuali e piuttosto frequenti della città tedesca. Nel viaggio a Francoforte per spostarci da una parte all’altra della città e per raggiungere il sobborgo di Höchst abbiamo sempre utilizzato i tram, mentre per raggiungere il nostro hotel dalla stazione centrale e per raggiungere la zona dei Musei gli autobus. Se avete intenzione di utilizzare spesso i mezzi pubblici e volete visitare musei e attrazioni cittadine  è conveniente acquistare la Frankfurt Card, che oltre all’uso senza limiti dei mezzi pubblici prevede ingressi scontati, spesso del 50%, e offerte. Per saperne di più sulla Frankfurt Card, leggete il post di approfondimentoVisitare Francoforte e risparmiare con la Frankfurt Card“.

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6. Hotel ed alloggi a Francoforte: come vi dicevo poco avanti, in un viaggio a Francoforte davvero non manca la possibilità di trovare una struttura alberghiera adeguata al vostro stile di viaggio ed al vostro borsellino. Ovviamente, in periodo di fiere i costi aumentano sensibilmente per cui tenetene conto quando programmate un viaggio nella città tedesca. Ci sono hotel spartani, più o meno lussuosi, più o meno centrali. Noi abbiamo alloggiato in un hotel vicino alla Fiera di Francoforte e nella stessa zona ce ne sono parecchi altri, per lo più di grandi catene alberghiere (è una zona ben collegata con il centro e con la stazione, tenetelo presente). Altri hotel interessanti sono attorno al centro cittadino ed altri – non modernissimi  – nella zona multietnica della stazione. L’hotel in cui abbiamo alloggiato è il luxury hotel Capri by Fraser, davvero molto bello. Per vedere le foto che ho scattato alla nostra suite e saperne di più, leggete il postIl luxury design dell’Hotel Capri by Fraser di Francoforte“.

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7. La storia di Francoforte: va detto che quella che vi accingete a visitare è una città quasi totalmente ricostruita. Ebbene sì, dell’antica Francoforte, della Francoforte medievale e carolingia, la città delle elezioni dei Re del Sacro Romano Impero,della bellissima città gotica non restano che poche vestigia. Durante la II^ Guerra Mondiale Francoforte, tra il 1943 ed il  1944, venne sottoposta a bombardamenti  a tappeto da parte delle truppe alleate, con migliaia di morti e la distruzione di edifici e strutture industriali, addirittura ben il 70% degli edifici venne distrutto (fonte: Wikipedia) e così quasi tutto il centro storico, l’Innerstadt: c’è una foto terribile, all’interno della Cattedrale di San Bartolomeo (altrettanto colpita dalle bombe alleate) in cui si vede la totale distruzione della città in cui spicca soltanto la Cattedrale, che andò a fuoco ma in parte le strutture resistettero. Non stupitevi, quindi, se nella Altstadt, attorno al Römerberg (il cuore del centro storico, dove un tempo passava la processione delle incoronazioni imperiali), alcuni edifici hanno uno stile moderno e lineare, un po’ Bauhaus, e che altri siano una mera replica contemporanea delle case a graticcio che un tempo sorgevano nel centro di Francoforte.

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8. Le istituzioni economiche ed i grattacieli: Francoforte deve la sua immagine di metropoli contemporanea alle sedi delle istituzioni bancarie ed economiche, tant’è che la città può essere definita senza ombra di dubbio la capitale finanziaria della Germania. In particolare, e solo per accennare le più note, hanno sede a Francoforte la Deutsche Bundesbank, la Commerzbank, la Borsa tedesca (una delle più importanti d’Europa), la Deutsche Bahn (le ferrovie tedesche) e, decentrata rispetto alla zona finanziaria, la Banca Centrale Europea. Tutte queste prestigiose istituzioni e le filiali di banche ed aziende europee che a Francoforte hanno posto le loro rappresentanze, fanno sì che la città sia cosmopolita e internazionale. In città si parla il tedesco, ma ovunque l’inglese è la seconda lingua perché altrimenti sarebbe una babele: nelle sedi economiche lavorano uomini e donne che arrivano da ogni  continente. Spesso le sedi bancarie hanno anche musei e collezioni d’arte aperte al pubblico gratuitamente, un’occasione in più per apprezzare il grande spirito culturale di Francoforte.  L’aspetto urbanistico della città – già dall’aereo ciò che più colpisce è la selva di grattacieli che svettano alti – le ha fatto guadagnare l’appellativo di Manhattan sul Meno, Mainhattan: molti degli edifici sono stati progettati da architetti famosi e nel tratto di strada che va da Willy Brandt Platz e la Taununsanlage c’è una sorta di campionario della moderna architettura europea. Uno dei più alti, su cui si può salire per ammirare da una piattaforma di osservazione il panorama di Francoforte, è la Main Tower, alta 200 metri, una visita classica di ogni viaggio a Francoforte (tranne per noi, che non ci siamo riusciti a salire perché avremmo dovuto fare due ore di fila e il giorno successivo stava nevicando!). L’accesso alla Torre è aperto dalle otto del mattino alle otto di sera mentre la piattaforma di osservazione ha orari che variano in base alla stagione (apre alle dieci del mattino e chiude tra le sette e le undici di sera) ed il biglietto di accesso costa 7,50€; bisogna tenere che in particolari periodi dell’anno, come durante le fiere ed i mercatini di Natale, è affollata di visitatori.

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9. Visitare la Banca centrale europea: tra le istituzioni più prestigiose vi è la Banca centrale europea (BCE), guidata dall’italiano Mario Draghi, che si occupa di indirizzare, dirigere e controllare l’economica comune attraverso l’emissione di moneta, il controllo dei prezzi e dei tassi d’interesse oltre alla promozione delle politiche di sviluppo nei Paesi europei. La sede della BCE si può visitare (anche se solo parzialmente) e la procedura per accedere all’interno dell’edificio è abbastanza complessa. Per saperne di più, vi rimando al postCome e perché visitare la banca centrale Europea, con tutti i dettagli ed il facsimile di domanda. 

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10. Cosa vedere a Francoforte: in un viaggio a Francoforte, limitandosi solo all’Innerstadt e alla zona di Sachsenhausen, sono assolutamente da visitare:

  • il Duomo cattolico di San Bartolomeo (Kaiserdom St. Bartholomäus), chiesa gotica che ospitava l’elezione e l’incoronazione degli Imperatori del sacro romano impero, andato a fuoco più volte e quindi bombardato, il Duomo è stato ricostruito negli anni ’50;
  • la piazza del Römerberg con la chiesa vecchia di San Nicola (Alte Nikolaikirche), chiesa luterana del XIII secolo,  già cappella imperiale;
  • la Paulskirche, chiesa sconsacrata che ospitò il primo parlamento democratico tedesco ed oggi luogo per mostre ed eventi;
  • la chiesa evangelica di St. Katharinen,  principale chiesa protestante di Francoforte, che affaccia sulla piazza della Hauptwache. Il seicentesco edificio barocco venne distrutto nel 1944 durante la seconda guerra mondiale e la chiesa è stata ricostruita negli anni ’50 del secolo scorso; è stata la chiesa di riferimento della famiglia Goethe: qui si sposarono Johann Caspar Goethe e Catharina Elisabeth Textor, i genitori del letterato  Johan Wolfgang Goethe;
  • piacevole la passeggiata tra la piazza del Roβmartkt e l’Opernplatz (dove c’è l’edificio dell’Alte Oper, la vecchia Opera di Francoforte) passando per Goethestraβe, via del lusso e dei grandi marchi di moda;

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  • nella  piazza del Roβmartkt ci sono alcune sculture tra cui una è dedicata a Goethe, titano della letteratura tedesca nato proprio a Francoforte (e poco distante è possibile visitare la casa dove aveva abitato da giovane – maggiori informazioni nel post “Sai che a Francoforte si può visitare la casa di Goethe“). Da segnalare una strana scultura di cemento grigio di Horst Hoheisel e e Andrea Knitz, che ricorda nella forma un pulmino. No, non è un gioco per ragazzi: il pulmino in cemento ricorda un episodio buio nella storia della città, quando nel 1941 migliaia di abitanti di Francoforte con problemi psichiatrici vennero sottoposti ad eutanasia;

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  • non distante, l’edificio spigoloso del Museum für Moderne Kunst (MMK1), realizzato su progetto dell’architetto viennese Hans Hollein, invita a visitare una delle più importanti collezioni di arte contemporanea del mondo (oltre 5.000 opere, dagli anni ’60 ad oggi, da cui Lichtenstein e Warhol). Oltre all’MMK 1, le opere sono esposte nel MMK2 (nel Taunus Turm) e nell’MMK3, sulla Domstraβe, che utilizza gli spazi dell’ex ufficio doganale di Francoforte;
  • da visitare i parchi e giardini della città, tra cui il Palmengarten (giardino botanico di 22 ettari), l’Orto Botanico di Francoforte e il vicino Grüneburgpark;

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  • attraversare il Meno sul ponte pedonale Eiserne Steg,  per raggiungere Sachsenhausen, la zona più popolare della città, dove ci sono le rivendite di sidro (una delle bevande più apprezzate in città) e le Gasthof (locande) dove mangiare piatti della gastronomia tradizionale. Sempre nella zona di Sachsenhausen, ma a ridosso del Meno, c’è l’insieme dei Musei del Museumsufer, tra cui vanno segnalati
    • il Museo delle Comunicazioni (segui il link per leggere il post dedicato)
    • il Museo dell’architettura tedesca – interessante e ben allestito, gradevole anche la piccola caffetteria che affaccia sul Meno;
    • lo Städel Museum, un museo enorme e di respiro classico, che propone esposizioni temporanee molto interessanti;
    • Museum Giersch, galleria d’arte dell’Università Goethe, inserita in una villa neoclassica, specializzato in arte ed artistiche vivono e lavorano a Francoforte e nella regione del Meno;

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  • più avanti, sulla Maininsel, c’è il curioso edificio del Neue Portikus, che ospita uno spazio per mostre ed installazioni di arte contemporanea;prendendo il tram n. 11 dalla stazione centrale, si arriva fino ad Höchst, dove c’è una delle più antiche e prestigiose manifatture di porcellana tedesche;

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11. Kristkindlmarkt – il mercatino di Natale di Francoforte è uno dei più grandi ed estesi della Germania e le mille luci che adornano la città riescono a scaldare l’atmosfera anche se è freddo o nevica. Tanti  gli chalet che vendono oggetti a tema Natale o comunque tradizionale e i chioschi che provvedono a sfamare le migliaia di visitatori che soprattutto al calar del sole si affollano tra lo Ziel e la zona del Römerberg, con in mano una tazza di vino caldo speziato. Tanti anche i turisti, soprattutto in concomitanza dei fine settimana. In periodo di avvento, è un motivo in più per un viaggio a Francoforte. Per saperne di più, vi invito a leggere il post che ho scritto sul mercatino di Natale di Francoforte.

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12. Dove e cosa mangiare a Francoforte: scordatevi la dieta, perché la cucina di Francoforte è sostanziosa e robusta, con una grande predilezione per i piatti di carne, non mancano però pietanze di pesce e la curiosa e buonissima salsa verde, un intingolo realizzato con erbe, senape, panna acida e formaggio da mangiare assieme a uova sode e ad una buona dose di pane. I dolci prevedono sempre una buona dose di panna e sono estremamente golosi e a differenza del resto della Germania a Francoforte più che la birra si apprezza l’Apfelwein, il sidro di mele che viene servito in boccali di ceramica con la classica brocca grigia e blu (il ‘Bembel’), sia caldo che freddo, ed a cui è anche dedicato un festival che si tiene in agosto. Nel quartiere tradizionale di Sachsenhausen ci sono alcune sidrerie tradizionali, sebbene in parte siano turistiche (mia impressione).  Ricordatevi che gli orari dei pasti sono anticipati rispetto a quelli italiani e quindi non andate a cena dopo le 20.00 perché potreste scoprire che la cucina sta per chiudere. Per approfondire cosa si mangia di buono (e dove, senza spendere troppo) vi invito a leggere due post che ho pubblicato sul blog: il primo, generale, è suCosa si mangia a Francoforte” mentre nel secondo “Dove assaggiare la cucina tradizionale tedesca a Francoforte” trovate qualche indirizzo che abbiamo testato e approvato.

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13. Lo shopping a Francoforte: per me un viaggio è anche shopping, lo sapete. Ed anche a Francoforte non sono riuscita a resistere tant’è che la mia valigia al momento dell’imbarco era al limite di peso consentito. Non sto ad elencarvi cosa ho acquistato, ma posso dirvi in quali negozi e centri commerciali potete scatenare la vostra shopping-mania: mi sono piaciuti molto gli store di oggetti per la casa Depot (ce ne sono diversi in città, il mio preferito in Kaiserstraβe) dove si può acquistare oggettistica. tovaglie, decorazioni, cancelleria, ecc.), il grande e fornitissimo centro commerciale Zeil Galerie, sull’omonima via (riconoscete sicuramente l’edificio, ha una facciata curiosa fatta di vetri con un foro che sembra un imbuto), il flagship store di Bodum (Kaiserstraße 2-4) che oltre a vendere le caratteristiche caffettiere di design in vetro borosilicato ha anche un angolo dove si può pranzare o fare una sosta con caffè e dolcetto, la torrefazione di caffè Wachers (Kornmarkt 9)specializzata in miscele che arrivano da ogni parte del mondo, il negozio di abbigliamento di marca con prezzi da outlet  Saks Fifth Avenue Off (An der Hauptwache, 1), il negozio di tè e tisane Teegschwender (più negozi in città, io ho acquistato in quello di Große-Bockenheimer-Straße 52). Nella zona del Duomo numerose le Gallerie d’arte e le librerie (anche se non conoscete il tedesco, ci sono in vendita diversi libri fotografici).

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Non vi è sufficiente quanto vi ho raccontato su Francoforte? Per approfondire, trovare idee e sugerimenti, per costruire il vostro percorso di visita vi consiglio di consultare il sito ufficiale del turismo di Francoforte, che si ringrazia per la collaborazione prestata nell’organizzare questo tour tra mercatini, musei e tradizioni.

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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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