Viaggiare in aereo in classe business con Air France, esperienza indimenticabile!

Con il recente viaggio da Roma a Tokyo via Parigi sono riuscita a mettere una bella X su una delle mie 100 cose da fare prima di morire: per la prima volta ho realizzato il desiderio di fare un viaggio aereo in business class per godere delle mille attenzioni dedicate ai passeggeri, anche se ciò ha comportato fare una quasi mezza follia economica (insomma, una volta di più confermo di non essere per nulla una viaggiatrice low-cost :) ). Soprattutto sui voli a lungo raggio mi piace viaggiare comoda ma al più mi ero spinta a viaggiare in Premium Economy – e mai avrei pensato di riuscire ad accedere alla cabina Business, per me una vera sancta sanctorum presidiata con garbo e fermezza da schiere di assistenti di volo che impediscono a chicchessia di disturbare il riposo dei privilegiati passeggeri! Tutto è nato per caso, come spesso accade: al momento del check-in con Air France (la compagnia con la quale ho volato da Roma a Tokyo e viceversa), mentre stavo confermando il mio posto in economy premium, è comparso un messaggio della compagnia aerea che mi ha proposto un upgrade alla classe superiore ad un costo assolutamente vantaggioso. Mica potevo farmi scappare questa occasione, no? Ora, viaggiare in Business class è sempre stato il mio sogno (soprattutto per riuscire a carpire i ‘segreti’ di un viaggio a dire di tutti assolutamente confortevole) ma viaggiare in aereo in classe business con Air France è veramente un’esperienza di grandissimo livello, davvero un viaggio dentro un viaggio: sarà lo charme dei cugini d’Oltralpe, la cura del dettaglio, saranno i sapori dei prodotti del terroir,  in ogni caso è un’esperienza memorabile e con tanti vantaggi!

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Aeroporto Parigi Charles de Gaulle

Intanto, il primo vantaggio di viaggiare in aereo in classe business con Air France è immediato, ancor prima di partire: c’è infatti la possibilità di imbarcare maggior quantità di bagaglio, sia in stiva (per il Giappone sono previste due valigie da 32 kg. ciascuna) sia a bordo, dove è possibile imbarcare 2 bagagli a mano ed un ‘accessorio’ (computer, macchina fotografica, ecc.) per un peso complessivo pari a 18 kg. Altro vantaggio, apprezzatissimo, la possibilità di usufruire delle lounge aeroportuali Air France (o collegate ad Air France in altri aeroporti) : noi siamo stati alla lounge Air France al terminal 2E dell’Aeroporto Charles De Gaulle, dove oltre a riposarci in un ambiente tranquillo e di design, abbiamo potuto assaggiare prodotti francesi selezionati, bere champagne (!), scrivere e lavorare al pc grazie al velocissimo wi-fi, provare uno dei rilassanti trattamenti Clarins studiati appositamente per i viaggiatori. E se avessimo voluto, perfino fare la doccia! Wow!

Viaggiare in classe business con Air France da poi diritto a numerosi benefici: ciao ciao alle file per imbarcarsi perché per i clienti business c’è sempre la fila prioritaria Sky Priority; addio ansia da bagagli (etichettati come prioritari, saranno tra i primi ad essere imbarcati e sbarcati) e, in generale, tutte le procedure aeroportuali sono semplificate. Una volta in cabina, ho potuto lasciare all’assistente di volo il mio giaccone, che lo ha riposto nel guardaroba riservato e quindi mi è stata mostrata la mia comoda e spaziosa poltrona che, grazie ad un pulsante, si allunga fino a diventare un vero e proprio letto lungo quasi due metri. Mentre il benvenuto a tutti gli ospiti viene dato con un frizzate e fresco calice di champagne!

Airfrance Business collage 2

La caratteristica poltrona in pelle della Business class è inserita in un guscio di materiale rigido creando una vera e propria postazione personale che al bisogno isola da tutto e da tutti e fa dormire sogni tranquilli; fanno parte della dotazione personale anche un tavolino grande, presa elettrica e presa USB, un pratico armadietto dagli interni rossi (tutto il design dell’aereo Air France gioca con i colori nazionali bianco-rosso-blu) in cui riporre i beni di uso frequente come occhiali, penna, telefono.

Per il relax e la nanna in volo – sì, la classe business è veramente una classe di dormiglioni (d’altra parte, con una poltrona letto è facile lasciarsi andare tra le braccia di Morfeo) – ho trovato un cuscino di piume, una piccola trapunta, riviste di moda e affari, una bottiglia di acqua Evian oltre ovviamente a luci di lettura per la notte e ad uno schermo video di grandi dimensioni, da cui potevo accedere a migliaia di ore di programmazione.

Poco dopo il decollo è stata consegnata a tutti i passeggeri una bella trousse con utili prodotti cosmetici Clarins e mi sono potuta finalmente rilassare, anche solo per una manciata di minuti perché una volta raggiunta la quota di crociera è stato servito un aperitivo spezza-fame – questa volta a base di vino e salatini  – e quindi un membro dell’equipaggio mi ha chiesto cosa avrei desiderato per pranzo tra una selezione di scelte gourmet: ebbene sì, la raffinatezza del servizio prevede una richiesta personalizzata in base ai menù  di bordo, selezionati da chef rinomati!

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Il tavolo viene preparato con una tovaglia di cotone immacolato, le posate sono in acciaio Christofle, la stoviglieria in vetro e porcellana è disegnata dal designer Jean-Marie Massaud. L’offerta gastronomica è interessante e cerca di soddisfare i gusti internazionali ma sempre con un pizzico di francesitudine. Il menù che abbiamo assaggiato a pranzo, studiato  dallo chef Olivier Bellin (due stelle Michelin, L’Auberge des Glazicks) prevedeva:

  • antipasto gourmande con foie gras, confettura di cipolle e mirtilli, patate al tartufo e insalata di spinaci con pinoli;
  • flan cremoso di Saint-Jaques con melange di funghi e risotto (io); anatra alla giapponese con funghi shitaki e riso (Francesco)
  • selezione di formaggi squisiti (Petit chèvre e Cantal AOP)
  • una buona macedonia di frutta fresca con mango (ci sarebbe stato anche un bell’assortimento di dolci con cannelé, dôme esotico e croccantino al latte, ma davvero sarebbe stato troppo!).

Nel caso reputiate il menù completo eccessivo, è prevista anche una formula ‘rapida’, senza il piatto principale. Il tutto, accompagnato da vini eccellenti selezionati da Paolo Basso, nominato miglior sommelier del Mondo 2013 (io ho assaggiato un Bordeaux Rouge Saint- Estèphe Chateau Le Crock 2012) e da una ricca collezione di digestivi e distillati.

Ugualmente curata anche la colazione servita poco prima di atterrare a Tokyo (io ho scelto i pancakes allo sciroppo d’acero con pere cotte al vapore con sciroppo e mandorle, oltre alla classica selezione di croissants, pane, burro e marmellata). Tra un pasto e l’altro, sono disponibili nella cucina di bordo piccoli spuntini a servizio libero ma onestamente è davvero difficile aver fame.

Air France aereo

photo credit: Cweyer – Wikipedia CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6922612

Le 12 ore di volo che separano Parigi da Tokyo sono passate velocissime: tra un sonnellino (io che in aereo non riesco a dormire mai questa volta ho fatto 5 ore filate di sonno, poi – ahimè – scontate a Tokyo con un jet-lag terribile, di quelli che ti fanno scambiare il giorno per la notte!),  un paio di film visti (Victoria e Abdul, film biografico del 2017, sulla storia della Regina Vittoria e del suo mushi indiano Abdul; Kingsman Secret service con Colin Firth, film del 2014 che non avevo visto, divertente, esagerato e veloce come un videogames), qualche chiacchiera con Francesco, un giornale sfogliato. All’atterraggio, giusto il tempo di fare le procedure dell’immigrazione in Giappone, la verifica con la dogana (entrambe super veloci) e già i nostri bagagli erano pronti in consegna.

Per chi oltre alla classe Business volesse provare il top dei top della compagnia francese, esiste anche La Prèmiere, una sezione dell’aereo super escusiva dove in pratica si ha a disposizione una piccola suite personale. Non ho idea del costo, ma immagino non alla mia portata! :)

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la cabina La Première di Air France

Riepilogando: conviene viaggiare in classe business con Air France (o, in generale, viaggiare in classe business?)

  • sì, se avete un volo molto lungo e stancante (avere a disposizione un posto comodo che vi permette di allungarvi non ha prezzo);
  • sì, se vi capita l’upgrade a costo ribassato (in genere succede quando ci sono molte poltrone vuote e la Società vuole comunque guadagnare, ma è del tutto casuale ed in genere dopo che vi hanno proposto un upgrade ci vuole del tempo prima che accada di nuovo)
  • sì, se volete regalarvi un’esperienza unica, raffinata e speciale, capace di trasformare un viaggio in un evento da ricordare (dovete festeggiare un anniversario, un compleanno, un incontro fondamentale? E’ questa l’occasione, fatelo e non ve ne pentirete!
  • sì, se volete essere coccolati per tutto il tempo di volo: l’equipaggio si farà in quattro per ogni vostro desiderio, dalla voglia improvvisa di gelato (sì, c’è perfino il gelato a bordo!), alla richiesta di fotografare la cabina della Classe Première, la super classe esclusiva di Air France (solo quattro suite per ogni aereo destinati al lungo raggio, una vero piccolo hotel volante!);
  • sì, se per una volta il risparmio ha meno valore dell’esperienza da ricordare;
  • sì, se soffrite di disturbi venosi che si aggravano restando tante ore seduti in volo.

Ma non c’è nulla di negativo nel tuo viaggio in Business class con Air France? Ebbene sì, ho trovato una pecca (lo è per me, per molti altri potrebbe non essere uno svantaggio): sulla tratta Parigi-Tokyo (e viceversa) al momento gli aerei non hanno ancora la disponibilità del wi-fi. Sarebbe comodissimo in un volo tanto lungo!

Il link per saperne di più sulla classe business Air France è: www.airfrance.it/

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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