Differenza tra muffin e plum cake: esiste davvero?

Sono indecisa se mi piacciono di più i muffin o i plumcake. Entrambi dolci facili da fare, che utilizzano ingredienti simili e in ambedue i casi con origini britanniche. Forse i muffin sono più simpatici, con quell’aspetto un po’ rustico e paciocco, due o tre morsi e son già finirti e non ci saranno (troppi) sensi di colpa ad assaggiarne un secondo. Una tazza di tè, un libro, un muffin. Ecco, questo potrebbe esser il titolo di un libro di cucina, oppure di un film. Fatto sta che i dolcetti rotondi sono sinonimo di merende e di colazioni, assai meno di dolci da dessert (ma nulla esclude che vengano serviti impilati in una piramide trionfale in un pranzo informale o campestre. Ma che differenza c’è tra muffin e plum cake? Apparentemente simili, non sono però gemelli separati alla nascita.

I muffin sono talmente facili da fare e non hanno bisogno di particolari attrezzature se non di un forno, di un mestolo di legno e di una manciata dei classici pirottini di carta che addirittura si può pensare perfino di farli in campeggio. Non c’è il forno a disposizione? No problem, vengono bene anche nella pentola fornetto, la mitica pentola Versilia che sta recuperando una nuova gioventù dopo aver accompagnato gli esperimenti culinari di nonne e bisnonne. E questa è di sicuro una differenza tra muffin e plum cake, perché i secondi hanno bisogno di qualche attrezzo da cucina in più, come uno sbattitore a fruste.

I muffin hanno poi un carattere eclettico: sopportano con il sorriso di essere maritati con il cioccolato, con la frutta secca, con marmellate e confetture, con creme e liquori e perfino con marshmallow. Posso provare ad elencare le varianti, ma sono certa che ne dimenticherei di certo qualcuna. Non c’è nemmeno una ricetta univoca: i muffin sono così facili da fare che è facile sperimentare infinite modifiche e variazioni. Non per vantarmi, ma io sono diventata una vera esperta di muffin, potrei prepararli quasi ad occhi chiusi e in ogni caso per sfornarne una dozzina non ci impiego  più di 45 minuti: 10 minuti servono per preparare l’impasto, 35 (o anche meno) per la cottura, così che sono diventati il dolce delle domeniche pomeriggio a casa, da cuocere al volo. Altra differenza tra muffin e plum cake: quest’ultimo ci vuole più tempo per prepararlo.

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L’importante per preparare i muffin è avere in dispensa gli ingredienti base, mentre per guarnire, decorare ed arricchire basta quel che c’è. Uova, farina, zucchero, olio di semi, burro, lievito per dolci (o lievito per pizza se i muffin dimenticano la dolcezza e si improvvisano salati e satolli di formaggi, salumi e verdure). La differenza tra muffin e plum cake non è quindi tanto negli ingredienti – quasi simili, ma proprio la tecnica di preparazione, che è diversa, più paziente e metodica.

Accanto ai muffin, anche il plum cake (altro dolce di tradizione britannica) reclama il suo spazio e poiché ho sempre pensato che il tè delle cinque è una bella scusa per cuocere dolci, questo ‘mattoncino’ rettangolare, più sobrio nell’aspetto rispetto al muffin, sta reclamando il suo spazio nei miei pomeriggi domenicali. Ancora in fase sperimentale, sia chiaro – ci stiamo osservando senza darlo troppo a vedere, ma so che prima poi anche lui diventerà un mio amico.

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I plum cake che escono dal forno adagiati  nella loro brava teglia a cassetta – ovviamente inaderente e ben imburrata perché altrimenti sformarli è un disastro –  hanno un aspetto che ricorda il pane carrè, per fortuna il sapore è più simile ad una pound cake (o quatre-quarts alla francese), in cui il burro, lo zucchero, la farina e le uova sono  in quantità uguali o quasi. Anche il plum-cake è amico della sperimentazione, e non si accontenta di essere messo nel forno così, puro e semplice ma vuole scorze di limoni, semi di papavero, semi di lino, uvette, miele, pezzettini di banane, di fragole e noci a nascondere la sua nudità. La differenza tra muffin e plum cake è anche nell’aspetto e nell’adesione alle regole: se i muffin  sono un po’ anarchici, il plum cake è ligio e regole e dosi.

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Per i muffin alla crema di nocciole:

250 gr. di farina, 150 gr. di zucchero, 2 uova, mezzo bicchiere di olio di semi, mezzo bicchiere di latte, 1 bustina di lievito per dolci, 1 vaniglia in baccello, crema spalmabile di nocciole e cacao, pirottini di carta. Potete aggiungere all’impasto anche 3-4 cucchiai di farina di cocco, di farina integrale o di maizena.

  •  mescolare in una ciotola la farina, lo zucchero, il lievito ed un piccolo quantitativo di semi di vaniglia, estratti dal baccello; aggiungere tutti i liquidi e le uova intere e mescolare velocemente. Con l’auto di un cucchiaio riempire con l’impasto i pirottini (posti su un teglia)  per i due terzi quindi aggiungere, proprio nel centro dell’impasto, un cucchiaino colmo di crema di nocciole e cacao, destinata ad affondare senza via di scampo e a creare un cuore dolcissimo e morbido, una sorpresa al momento dell’assaggio. Mettere in forno già caldo a 180° e cuocere.

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Per il plum cake limone, noci e semi di papavero:

250 gr, di farina, 200 gr. di zucchero, 3 uova, 150 gr. di burro a temperatura ambiente, la scorza grattugiata di 3 limoni, 1 limone spremuto, 3 cucchiai di semi di papavero, una decina di noci sgusciate e schiacciate (alternativa: zucchero di canna al posto dello zucchero semolato). Al posto delle noci si può aggiungere: scorzette candite di arancia, pezzettini di mela, uvette.

  • montare a neve il burro con le fruste aggiungendo pian piano i tuorli, quindi unire lo zucchero e la scorza di limone e continuare a montare. Aggiungere pian piano la farina (se l’impasto dovesse essere troppo consistente, aggiungere poco latte) e quindi i semi di papavero e le noci a pezzetti ed il lievito per dolci, setacciato. Infine, unire gli albumi che nel frattempo sono stati montati a neve. Versare in una teglia da plum cake imburrata e infarinata riempiendola per poco più della metà e mettere in forno a 160-180° e cuocere per 40-50 minuti. Una volta sfornato, si può decorare la superficie con un velo di confettura e codette colorate o con glassa a base di zucchero e limone, spolverata di semi di papavero quando è ancora semi liquida.

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Non ti bastano le mie ricettine sbarazzine e sei in cerca di idee per preparare e cuocere muffin e plum cake? Ecco qualche libro dove puoi trovare ispirazione:

(l’ultimo libro, che è in francese, oltre alle ricette di muffin & co. include come gadget due piccole mug a tema Snoopy: lo voglio!)

Claudia Boccini

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