Come comportarsi nei templi buddisti thailandesi

Quando si viaggia bisogna aver cura di portare il massimo rispetto alle religioni dei luoghi che si visitano. Sembra scontato, ma non lo è, soprattutto se in viaggio ci dobbiamo interfacciare con religioni e pratiche religiose che non sono le nostre, in situazioni in cui è facile cadere, seppur involontariamente, nell’errore se non addirittura nell’offesa. Penso soprattutto ai Paesi in cui si professa la religione musulmana, a quelli  dove la religione prevalente è l’induismo, allo shintoismo giapponese con i suoi riti sobri ed ai tanti Paesi in cui si pratica il buddismo. Per alcune religioni è senza dubbio fondamentale che l’abbigliamento sia sobrio ed adeguato, in altre è obbligatorio coprire il capo, per tutte è fondamentale il rispetto per i ministri del culto. Se in viaggio è sempre antipatico fare spiacevoli gaffes, nel caso di visite a luoghi religiosi è fondamentale attenersi alle regole richieste ai fedeli ed ai visitatori per non incappare in spiacevoli conseguenze. Nello specifico, con questo post voglio soffermarmi ad analizzare come comportarsi nei templi buddisti thailandesi, che tutti i turisti visitano anche solo per curiosità e perché è comunque impossibile separare l’arte e la cultura laica thailandese da quella che si esprime nei meravigliosi templi. E’ quindi facile imbattersi in effigi sacre e statue del Buddha, l’Illuminato.

Per aiutare i turisti a capire come comportarsi nei templi buddisti thailandesi e a non incappare in antipatiche incomprensioni, all’ingresso dei siti religiosi più turistici spesso si trova una sorta di piccolo vademecum pratico che fornisce informazioni sulla biografia del Buddha (Colui che conosce l’ultima Verità dell’Universo), esamina gli elementi fondamentali della religione buddista e soprattutto suggerisce cosa fare – e cosa bisogna assolutamente  evitare di fare – davanti ad una immagine di Buddha, sia che si trovi all’interno di un tempio o all’esterno. E suggerisce, cosa non da poco, come relazionarsi con i monaci e con i diversi riti.

Buddha reclinato, Bangkok

Come comportarsi nei templi buddisti thailandesi?

Vediamo ora come comportarsi nei templi buddisti thailandesi ed, in generale, con tutto ciò che ruota attorno alla religione buddista: un piccolo galateo sintetico ad uso di chi sceglie la Thailandia come propria meta di vacanza.

Come comportarsi nei templi buddisti thailandesi: l’abbigliamento
  • nei templi si entra senza scarpe (generalmente sono ammessi i calzettoni);
  • è vietato l’ingresso a chi indossa minigonne, pantaloncini, bermuda anche se arrivano al ginocchio;
  • bisogna anche avere cura di indossare magliette o abiti che coprano le spalle (quindi no a top e canottiere, sì a camicie a mezze maniche e polo).

Considerato che in Thailandia fa caldo e restare tutto il giorno vestiti con pantaloni lunghi e magliette può essere scomodo, vi consiglio di mettere in uno zainetto una camicia, un paio di pantaloni lunghi leggeri (o una gonna lunga) da indossare al momento di visitare i templi. Oppure, una stola di tessuto leggero da indossare come un sarong. Nei templi più grandi (es.: quelli del Palazzo Reale di Bangkok) è previsto un servizio di noleggio di abbigliamento sobrio (giusto al Palazzo Reale Francesco è stato ‘riacchiappato’ al volo da un custode mentre entrava con i suoi bravi bermuda da viaggio – lunghi oltre il ginocchio – e spedito velocemente a infilarsi dentro un sarong!)

Come comportarsi nei templi buddisti thailandesi – i Monaci
  • rivestono un ruolo importante nella società thailandese, tra i più elevati nella scala gerarchica e pertanto meritano il massimo rispetto e ci si rivolge a loro sempre con deferenza;
  • i monaci non possono entrare in contatto con le donne, quindi è bene che le signore si tengano a rispettosa distanza e li tocchino per nessun motivo e nel caso vengano interpellate, devono tenere la testa bassa. Anche nel caso vogliate fare un’offerta ad un monaco (soprattutto denaro o incenso da bruciare nel corso dei riti), questa dovrà essere consegnata ‘mediandola’ attraverso un contenitore e, comunque, sempre con la mano destra;
  • in alcuni templi i monaci sono disponibili a conversazioni con gli stranieri (alcuni di loro hanno anche studiato all’estero, noi al Tempio Doi Suthep di Chiang Mai abbiamo ricevuto una benedizione da un monaco che parlava un poco di italiano, ne ho parlato nel post Come visitare il tempio Doi Suthep a Chiang Mai);
  • spesso su alcuni mezzi di trasporto (navi, treni, imbarcazioni) alcuni posti sono riservati ai monaci. Ove non vi siano sedili riservati e il mezzo sia pieno, lasciate loro il posto.

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Come comportarsi nei templi buddisti thailandesi: i Templi:
  • quando si entra in un tempio, oltre a togliersi le scarpe, bisogna evitare di calpestare la soglia (che va scavalcata);
  • se potete, lasciate una piccola offerta, qualche decina di bath, per contribuire al mantenimento del tempio e dei monaci
Come comportarsi nei templi buddisti thailandesi: la gestualità
  • attenzione a sedervi con i piedi (considerati la parte meno nobile del corpo) in direzione di statue di Buddha, monaci o comunque persone; semmai, sedetevi con le gambe incrociate o ‘raccoglietele’ vicino al corpo;
  • non toccate mai la testa di una persona o di un bambino (considerata la parte più nobile e ‘sacra’ di una persona);
  • in generale, evitate atteggiamenti di intimità (ed in ciò intendo tenersi per mano, scambiarsi effusioni o baci), ritenuti irriguardosi per la divinità e comunque generalmente disapprovati nelle regole sociali tailandesi);
  • in un tempio tenete sempre il tono di voce basso, evitate schiamazzi. Ancora meglio, restate in silenzio. Forse per voi è solo un magnifico ed esotico luogo d’arte dove scattare tante foto, ma per i fedeli che lo frequentano è un luogo sacro. Non dimenticatelo!
Come comportarsi nei templi buddisti thailandesi: le statue di Buddha, l’Illuminato
  • le statue di il Buddha, l’Illuminato, sono oggetti sacri che rammentano ai fedeli la sua compassione e generosità e in quanto tali venerate: bisogna portare loro rispetto;
  • non occorre che tu sia un buddista per mostrare il tuo rispetto alle effigi del Buddha l’illuminato: è sufficiente ‘rendere omaggio’ tramite il tipico saluto wai thailandese: congiungi i palmi delle mani con le dita rivolte verso l’alto all’altezza del mento e fai un piccolo inchino.
  • l’immagine di Buddha non deve mai essere utilizzata in modo improprio e quindi no a tatuaggi che lo raffigurino,  no a stoffe con la sua immagine ne’ a statue poste in posizioni o luoghi irrispettosi (es. nel bagno) o utilizzate come oggetti semplicemente decorativi.

Per ulteriori informazioni sulla Thailandia, sui suoi eventi e tradizioni e sugli itinerari di viaggio, vi consiglio di consultare il sito web dell’Ente del Turismo Tailandese  (è in italiano)

aaThailandia tempio

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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