La mostra di Jean Mirò a Castiglione del Lago

Chi ha detto che le grandi mostre scelgono solo i musei delle grandi Capitali? Ci sono realtà di nicchia, provinciali o comunali, che per la cura, l’attenzione e la selezione di esposizioni non hanno nulla da invidiare ai più grandi poli museali internazionali, aggiungendo anzi suggestioni legate alla particolarità e alla storia dei complessi espositivi e, perché no, alla capacità di esaltare le opere in un contesto architettonicamente importante. Un esempio di come si possa coniugare l’arte, la storia e l’architettura in quella che è senza alcun dubbio una mostra di rilievo internazionale si ha a Castiglione del Lago, ameno borgo umbro proteso nel Lago Trasimeno, dove dal  28 giugno 2018 al 4 novembre 2018 presso Palazzo della Corgna  sarà possibile visitare la mostra JOAN MIRÓ. MERAVIGLIE GRAFICHE 1966-1976, Forme, colori e segni di un Maestro dell’arte del Novecento. Nella mostra di Joan Mirò a Castiglione del Lago, curata da Andrea Pontalti, promossa dal comune di Castiglione del Lago e organizzata da Sistema Museo e Cooperativa Lagodarte in collaborazione con Aurora Group, verranno presentate al pubblico ben 70 opere grafiche, facenti parte dei cosiddetti Libri d’artista.

È solo questo, una magica scintilla, che nell’arte conta“(Mirò).

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Ubu_Roi (1966) Chez le Roi de Pologne

Le creazioni surrealiste del Maestro catalano sono un concentrato di luce, colori, forme che si trasformano in segni grafici in cui l’arte è una concezione globale da vivere seguendo il proprio istinto e curiosità. Nella mostra di Joan Mirò a Castiglione del Lago l’insieme di grafiche raccontano e sintetizzano il sogno artistico e poetico del Maestro, una produzione in cui la fantasia si esprime in un linguaggio intenso e personale ed in cui i colori densi, primari, esageratamente vitali si uniscono in una narrazione che è sì soggettiva pur rappresentando nello stesso tempo un auspicio collettivo di libertà espressiva.

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Le Marteau sans Maitre – 16

La mostra di Joan Mirò a Castiglione del Lago utilizza il complesso nobile di Palazzo della Corgna per esporre quattro serie grafiche che risalgono al periodo tra il 1966 ed il 1976, pochi anni prima della sua scomparsa (avvenuta nel 1983 a Palma di Maiorca, dove l’artista si era trasferito nel 1956): in ordine cronologico, sono “Ubu Roi” (1966), “Le Lézard aux Plumes d’Or” (1971), “Maravillas con variaciones acrósticas en el jardin de Miró” (1975) e “Le Marteau sans maître” (1976). Si tratta di ‘Libri d’artista‘, ovvero raccolte d’opere arte in forma di libro, tipologia di creazione artistica tipica del Novecento.

Ho una certa esperienza per poter realizzare quello che si può definire fare un libro, non illustrarlo, che è sempre qualcosa di secondario. Un libro deve avere la stessa dignità di un’opera scolpita nel marmo” (Mirò).

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Le Lézard aux plumes d’or – 10

Le serie grafiche esposte nella mostra di Jean Mirò a Castiglione del Lago:

  • Ubu Roi – è composta da tredici  litografie coloratissime e ciascuna va interpretata come una singola scena teatrale in cui le forme ed i volumi assumono consistenza tridimensionale: Ubu è la caricatura di ogni abiezione umana, un personaggio grottesco le cui funzioni viscerali dominano su quelle intellettuali;
  • Le Lézard aux plumes d’or - è l’unione riuscita di testo e immagine, poesia e grafica;
  • Maravillas con variaciones acrósticas en el jardin de Miró: è il Mirò più noto, quello che sulla carta traccia inquiete linee nere ravvivate da macchie colorate, che catturano l’attenzione e smuovono la fantasia di chi osserva, alla ricerca di un significato che vada oltre i segni grafici.
  • Le Marteau sans maître: è un omaggio delicato al poeta francese René Chair, in cui i colori si diluiscono e le linee sfumano dando tridimensionalità alla grafica.
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Maravillas con Variaciones acrosticas en el jardin de Mirò – 20

La mostra di Jean Mirò a Castiglione del Lago è un buon motivo per visitare Castiglione del Lago, parte del Club dei Borghi più Belli d’Italia ma il piccolo borgo umbro è sempre una bella meta, sia in estate come in inverno: in una posizione geografica favorevole (l’uscita autostradale di Chiusi-Chianciano non è poi così distante), dispone di diversi hotel, agriturismi e B&B assai spesso ‘vista lago’ dove alloggiare (si trovano sia nel centro storico che nelle zone circostanti) e di sicuro la rustica cucina umbra – con ben più di qualche accenno di sapore toscano considerato che le provincie di Siena e di Arezzo sono a meno di 15 minuti d’auto – è una vera tentazione per il palato. Da visitare la Rocca del Leone (inclusa nel biglietto dell mostra di Jean Mirò): dal camminamento di guardia della Rocca del Leone si riesce ad avere una vista grandiosa del Lago Trasimeno, se vi è possibile meglio visitare la Rocca poco prima del tramonto per avere un colpo d’occhio spettacolare. In più, da Castiglione della Pescaia partono i traghetti diretti all’isola Maggiore, un piccolo esempio di comunità lacustre e ottimo spunto per una gita giornaliera (maggiori informazioni sul sito del Trasimeno).

Se avete voglia di conoscere meglio i dintorni di Castiglione del Lago, leggere qualche informazione su Palazzo della Corgna e sulla Rocca del Leone, vi invito a leggere un vecchio post (è del 2014, ma sempre valido!) scritto in occasione di Frantoi Aperti 2014 (Frantoi Aperti: a Piegaro lungo i colli del Trasimeno)

Informazioni utili

  • Palazzo della Corgna, Piazza Antonio Gramsci, 1 – 06061 Castiglione del Lago. Telefono 075.951099
  • Mostra di Jean Mirò a Castiglione del Lago (28.6.2018 – 4.11.2018): JOAN MIRÓ. MERAVIGLIE GRAFICHE 1966-1976, Forme, colori e segni di un Maestro dell’arte del Novecento.  
  • Orario: la mostra è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00 (fino al 30.9.2018) nei mesi di ottobre e novembre la chiusura anticipa alle 18.30;
  • Biglietto: 8€ con inclusa la visita della mostra, di Palazzo Corgna e della Rocca del Leone (previste riduzioni)
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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