Il CityHub, hotel per millennial in viaggio in Olanda

Ve l’ho già detto che mi piacciono gli hotel belli e confortevoli ma sapete che mi incuriosiscono tantissimo anche i concept di strutture alberghiere fuori dai consueti schemi? Nel corso degli anni ne ho provati diversi – spesso li scelti proprio per alcune loro particolarità o servizi, e qualche volta mi piacevano talmente tanto che non ho nemmeno badato troppo al prezzo  – e tra hotel realizzati in imbarcazioni, fari, vecchie caserme, cartiere o castelli mi sono fatta una piccola cultura a proposito. Alcune volte la differenza deriva non tanto dal contesto in cui è stata ricavata la struttura alberghiera quanto dagli arredi (stravedo per quelli che utilizzano mobili e accessori di design scandinavo), in altre sono le decorazioni delle singole camere, spesso affidate alla creatività di  pittori o a street-artist a fare la differenza. L’Olanda è uno dei Paesi europei in cui si possono trovare con facilità hotel insoliti, d’altra parte la creatività e la ricerca del design innovativo sono promossi e patrocinati tramite scuole ed istituzioni di respiro internazionale e non mancano studi di architettura innovativi. Non poteva quindi nascere in una Nazione diversa dall’Olanda l’ostello di stile CityHub, che ha sede ad Amsterdam e da poco anche a Rotterdam, che strizza l’occhio ai giovani e ai viaggiatori digitali. Un vero e proprio hotel per millennial (*)!

Un ostello che rammenta – seppur con spazi leggermente meno claustrofobici – i capsule hotel giapponesi oppure lo spazio letto di un piccolo camper. Anziché le classiche camerate condivise che generalmente caratterizzano gli ostelli, nel caso del CityHub ogni ospite (o ogni coppia di ospiti, perché le cabine sono allestite con un letto matrimoniale) ha a disposizione una vera e propria cellula abitativa, l’Hub, che oltre al letto prevede un’asta per appendere gli abiti, mensole, wi-fi ad alta velocità, prese elettriche (modello olandese) e USB, aria condizionata e ventilata, lampade con luci colorate modulabili.

CityHub2

Nell’hotel per millennial non c’è televisione in camera, ma considerato che oramai tutti possiedono uno smartphone o un tablet (su cui guardare film e leggere notizie), è assolutamente superflua. La cabina dell’ostello di stile CityHub è nella versione sia con il letto posizionato in alto che in basso. I bagni sono esterni e sono piuttosto lussuosi, pulitissimi e divisi per uomini e donne. All’interno dei bagni sono a disposizione docce, lavabi con asciugamani, il phon, il sapone, il bagnoschiuma e lo shampoo. Peer raggiungere il bagno dalla cabina viene fornito un kimono.

L’idea dell’ostello di stile City Hub – a cui nel 2016 è stato assegnato il riconoscimento “Miglior concept innovativo per hotel” – nasce da due amici ed ex compagni di liceo, Sem Schuurkes e Pieter van Tilburg con la volontà di dar vita ad una struttura alberghiera adatta alle esigenze delle giovani generazioni, che in un hotel cercano allestimenti e benefit diversi da quelli dei loro genitori.  Un hotel per millennial  risponde alle loro esigenze – sono spartani ed esigenti allo stesso tempo, in genere senza eccessive possibilità economiche ma sempre iper connessi, aperti a nuovi incontri, esperienze ed amicizie. Il CityHub si colloca a metà tra un hotel ed un ostello: la privacy è garantita dalle cellule abitative, non costa eccessivamente e per i momenti di socializzazione sono a disposizione spazi living.

CityHub3

Un’altra caratteristica degli hotel per millennial CityHub è la possibilità di chiedere in qualsiasi momento informazioni ai cosiddetti CityHost (giovani del luogo)su eventi e itinerari, oppure consigli su come vivere al meglio la città. I CityHost si contattano attraverso una App dedicata che mette a disposizione anche una guida interattiva. L’App all’interno della cabina letto funziona anche da telecomando domotico per regolare l’illuminazione, la sveglia, la selezione musicale. L’ostello-hotel mette a disposizione dei suoi ospiti anche un router portatile per garantire l’accesso ad internet in ogni momento durante il soggiorno in città. Al CityHub sono rivoluzionate anche le consuete modalità di check-in e check-out, che viene fatto autonomamente grazie ad uno speciale braccialetto, che permette anche di servirsi al bar

All’interno del CityHub non è prevista la sala colazione o il ristorante (c’è il bar ed una macchinetta distributrice di snack e bevande) ma sia ad Amsterdam che a Rotterdam sono in una zona con numerosi ristoranti e bar.

Maggiori informazioni sull’hotel per millennial CityHub

  • hotel CityHub di Amsterdam: si trova in Bellamystraat, 3 (una traversa del mercato the Ten Katestraat, non eccessivamente distante dal MuseumQwartier). Simulazione costo per una notte per due persone dal 13 al 14 ottobre 2018= 125€
  • hotel CityHub di Rotterdam: si trova in Witte de Withstraat 87, 3012 BN Rotterdam. Simulazione del costo per una notte dal 13 al 14 ottobre 2018= 85€

(*) millennial: giovani nati a cavallo del XXI° secolo, con un’età che varia tra i 20 ed i 35 anni

  CityHub1

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

0 Commenti

Scrivi il primo commento!

Fammi sapere cosa ne pensi.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *