Visitare il lago Millstattersee, il lago più profondo della Carinzia

Dicono che la Carinzia è la regione austriaca più ricca di laghi. Dicono anche che in Carinzia ci sono belle montagne, città imperiali e che l’accoglienza sia calda e ospitale, quasi mediterranea. Dicono anche che il clima in estate è sempre molto piacevole e che è una vera pacchia per ciclisti ed escursionisti, che trovano piste e sentieri ottimamente segnalati. Questo lo dicono i siti internet e le brochure degli uffici turistici ma da questa estate lo posso dire – a ragione e con le prove – anche io! Realmente la Carinzia è un piccolo paradiso alpino al confine con l’Italia e non la batte nessuno in quanto a laghi. Che sono tanti, di tutte le dimensioni, per lo più balneabili e sempre con acque cristalline. Un piacere visitare la Carinzia ma ancor più ammirare i suoi laghi e laghetti, che spesso compaiono all’improvviso appena dietro una curva della strada o mentre si percorre un sentiero di montagna. E se il Wörthersee è il lago più grande e frequentato, il Millstättersee è senza dubbio un lago adatto per le vacanze in famiglia, con i boschi di abeti che arrivano fin sulle rive, un sentiero che permette di farne il periplo completo (sono 28 chilometri e se a piedi possono sembrare tanti, basta inforcare una bicicletta e via!), con paesini ridenti e a misura di vacanza, campeggi, luoghi storici e pure un bel servizio di imbarcazioni che fa la spola tra i diversi approdi del lago. Sì, visitare il lago Millstättersee è stata proprio una bella esperienza, rilassante e piacevole. Ed ora vi spiego perché, anche voi, dovreste inserire il lago Millstättersee nei vostri itinerari di vacanza in Austria!

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Per prima cosa, è un lago facile da raggiungere sia da Klagenfurt che da Villach ma pure dal confine italiano: il modo più rapido per visitare il lago Millstättersee è utilizzare l’Autostrada A10 uscendo al cosiddetto nodo di Spittal am Drau (Knoten Spittal), poi prendere la regionale 98 in direzione di Seeboden. In ogni caso, già dall’autostrada vedrete i cartelli che indicano il lago Millstättersee, quindi è quasi impossibile sbagliarsi. Con l’auto potrete percorrere solo un lato del lago (quello a nord) per tutta la sua lunghezza mentre il lato rivolto a sud è decisamente più selvaggio e potrete visitarlo solo a piedi, in mountain bike o dall’acqua, noleggiando una barchetta. Altra possibilità – che vi permetterà di vedere il lago nelle sua interezza ed i piccoli paesini adagiati sulle sue sponde – è salire a bordo di uno dei battelli della compagnia Millstätter See Schifffahrt (e, udite udite, chi è in possesso della Kärnten Card non paga nessun biglietto!).

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Anche noi abbiamo scelto il battello per visitare il lago Millstättersee in una pigra domenica di luglio. Dopo aver lasciato l’auto al parcheggio – noi abbiamo utilizzato quello che si trova lungo la strada in discesa che parte dalla stazione della polizia di Millstatt, quasi davanti all’hotel ristorante Lindenhof e di lato alla Pizzeria Café Peppino (ehm :) ), con accanto pure un piccolo giardino botanico – e scoperto che il battello non sarebbe partito prima di un’ora ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata lungo la Kaiser Franz Joseph Strasse, via principale di Millstatt, fino a raggiungere la Badehaus di Millstatt, uno degli stabilimenti balneari storici con un bel prato verde su cui prendere il sole, uno spazio sabbioso per i giochi dei bambini e la possibilità di noleggiare canoe e stand up paddle (simili a tavole da surf, da usare in piedi o in ginocchio e con le pagaie). Fa parte della Badehaus di Millstatt anche una alta torre in cemento per i tuffi, che risale al 1930, ma a quanto pare è stata chiusa per motivi di sicurezza. E’ invece aperta e funzionante la SPA e il ristorante.

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Giusto il tempo di un caffè e ci siamo precipitati all’imbarcadero che si trova poco lontano dal parcheggio, alla fine di Seemuhlgasse, perché il battello stava già attraccando. Tre le possibilità di navigazione, con diversi percorsi:  il giro breve collega in un’ora Millstatt con Seeboden e ritorno (circa 1 ora, è la zona più abitata del lago); il giro panoramico copre l’itinerario tra Millstatt e Döbriach ma non tocca Seeboden e permette di vedere anche le sponde più selvagge del lago (durata: un’ora e trenta) mentre per il giro grande del lago che mette insieme il giro panoramico + il giro breve ed è quello che abbiamo fatto noi, con la possibilità quindi di vedere tutto il lago, ci vogliono due ore e mezza. A bordo della motonave Kärnten è possibile fare colazione, pranzare, fare uno spuntino e portare le biciclette (attenzione perché in alta stagione il numero è contingentato). Nel caso voi non abbiate la Kärnten Card, il costo del giro grande per visitare il lago Millstättersee vi costerà a testa 13,90€, con possibilità di facilitazioni per bambini e famiglie, ma è possibile anche acquistare biglietti per singole tratte, molto comodo se volete scendere dal battello e fare escursioni.

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In totale il battello fa 14 fermate, anche in attracchi davvero complicati perché a ridosso di case o spiagge. Le soste più interessanti per vedere le diverse ‘anime‘ del lago sono la Seeboden Steiner (graziosissime le casette sul lago, alcune sono vere e proprie ville fatte costruire dalla nobiltà asburgica nel corso del XIX secolo ), quindi il tratto selvaggio e regno di cigni e papere che si trova tra Grossegg Schuster e Laggerhof (uno degli attracchi a mio parere più complicati), Döbriach Glanz (zona di spiagge, campeggi e stabilimenti balneari, il paradiso delle vacanze). Il giro in battello è molto piacevole, forse un po’ lungo e ripetitivo per via delle soste frequenti. Tuttavia, a meno di non noleggiare una imbarcazione privata, è davvero il mezzo più facile ed economico per avere una visione complessiva e visitare il lago Millstättersee.

Il lago Millstättersee è il luogo di vacanza ideale per chi vuole fare vacanze balneari oppure remare, riposarsi o lasciare spazio ad attività sportive ma che è anche a due passi (reali) dalla montagna, per cui non dimenticatevi gli scarponcini da trekking! Per chi vuole fare vacanze ‘comode’, le rive nord ed ovest del lago – con gradevoli alberghi e pensioni – sono l’ideale mentre per chi ha voglia di vacanze più selvagge e in libertà, magari con tende, caravan e camper, la riva est è la più adatta. In ogni caso, un lago bello che immagino ancor più bello con la neve in inverno!

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Anche la cittadina di Millstatt è una gran bella sorpresa: è molto più di una località lacustre in quanto il suo centro storico ospita un’antica abbazia benedettina, fondata nel XI secolo, che con la sua importanza ha contribuito alla sviluppo della città. Ai monaci benedettini subentrò l’Ordine dei Cavalieri di San Giorgio e il monastero venne rimaneggiato in stile gotico finché il complesso non venne infine affidato ai Gesuiti (che restarono a Millstatt fino al 1773), che trasformarono l’edificio nelle attuali forme barocche.

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Con le sue due alte torri con le ‘cipolle rosse’ in cima, la Collegiata dell’Abbazia dedicata a San Salvatore e Ognissanti si vede da qualsiasi parte di Millstatt. Si accende alla chiesa tramite un portale con un bell’affresco affresco passando accanto alle sepolture che sono attorno alla Collegiata mentre in pochi passi si arriva in quello che una volta era il grande chiostro dell’Abbazia, dove oggi oltre al Museo vi sono spazi per mostre ed esposizioni di arte contemporanea. La storia dell’Abbazia di Millstatt è complessa e importante tanto quanto la raccolta di opere d’arte custodite a suo interno, tant’è che alla visita del complesso abbaziale sarebbe stato bene dedicare molto più tempo di quanto noi non ne avessimo a disposizione. Dal lago si intuisce la struttura complessiva dell’Abbazia, quasi una fortezza con edifici alti e torri.

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Nel locale piccolo museo dell’Abbazia (Stiftmuseum) sono conservati tesori e curiosità, come la copia del Libro di Preghiere di Massimiliano I con incisioni di Dürer o le cassapanche matrimoniali progettate da Andrea Mantegna per le nozze di Paola Gonzaga con il conte Leonhard von Görz e da questi donate dopo la morte della consorte all’Ordine dei Cavalieri di San Giorgio di Millstatt.

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Una volta terminata la breve visita dell’Abbazia e prima di rimetterci in marcia verso il Wörthersee passando, questa volta, per la strada di montagna Glanzer Landdesstrasse, ci siamo fermati a pranzo presso la Osteria e Birreria Lindenhof, un gran bel ristorante di Millstatt aperto nel 2018 che utilizza parte degli spazi di quello che era il castello del Gran Maestro dell’Ordine di San Giorgio. L’attuale Lindenhof propone cucina solo apparentemente rustica (la cucina è sì classica austriaca, ma con guizzi di stile e modernità inaspettati) e rinnova la tradizione del vecchio Grand Hotel Lindenhof, aperto nel 1901.

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 Informazioni utili per visitare il lago Millstättersee :

  • Per informazioni su orari e tragitti della Compagnia di navigazione del Lago Millstättersee:  Millstätter See Schifffahrt
  • Museo del Convento di Millstatt: è aperto in maggio, giugno e settembre da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 16.00; in luglio ed agosto tutti i giorni dalle 10.00 alle 16.00. Il biglietto costa € 3,90 – previste riduzioni.
  • Wirtshaus & Biergarten Lindenhof: aperto dalle 11.00 alle 23.00, giorni di chiusura martedì e mercoledì, in luglio ed agosto chiude solo il mercoledì). Importante: la cucina è in funzione dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 17.00 alle 21.00. In due abbiamo speso 46 euro per due antipasti, due secondi con contorno, un dolce e birra. Piatti molto abbondanti, tenetene conto.
  • Il lago di Millstatt è lungo 12 km e largo poco meno di 2 km. ed è relativamente piccolo: per dimensioni è il secondo lago della Carinzia! Le sue acque sono molto profonde (ben 141 metri, aiuto!) e piuttosto calde, tanto che in estate si arriva ad oltre 24 gradi. L’acqua, a causa della profondità del bacino, non è trasparente e azzurra come quella del Wörthersee ma blu notte. In alcuni punti il lago diventa immediatamente profondo, tuttavia in molti altri – generalmente dove ci sono gli stabilimenti balneari – l’acqua digrada lentamente.
  • Curiosità: le cime della Millstätter Alpe che si elevano attorno al lago sono ricche di giacimenti di granati, tra i più ricchi d’Europa.

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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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