Con il tour guidato ILoveGuido visitare Siena è ancora più bello!

Può sembrare strano che io, che conosco Siena bene quasi quanto le mie tasche, che ho ereditato da un padre appassionato di storia una libreria piena di volumi sulle vicende della città e del suo contado e che potrei raccontarti a menadito fatti, misfatti e pure antefatti che ruotano attorno al Palio, corsa (pardon, si dice carriera!) tanto veloce quanto intensa che in poco più di un minuto celebra la senesità più vera – un evento capace di smuovere attacchi violenti di animalisti e contrattacchi altrettanto pepati dei senesi, che con il Palio letteralmente ci nascono, ci vivono e ci muoiono – decida una domenica mattina di andare a Siena per partecipare al tour guidato ILoveGuido, dedicato alla città. Ad accompagnarmi Francesco, che sebbene conosca Siena assai più di un  semplice turista, è ben poco addentro ai  giochi di potere, agli accordi e alle grandi passioni che il Palio riesce a smuovere e quindi è una buona occasione per approfondire. Non si trattava della solita visita guidata ma del battesimo di un percorso storico-artistico che va ad arricchire l’interessante catalogo della piattaforma ILoveGuido, che ha fatto propria la filosofia della condivisione della cultura e del patrimonio culturale, della conoscenza e dell’aggregazione ed in cui hanno una buona rilevanza i momenti conviviali e di confronto che seguono la visita vera e propria. La nostra partecipazione al tour è stata possibile grazie all’Associazione Italiana Travel Blogger, che ha stretto una partnership con ILoveGuido. Quest’ultimo, oltre ad avvalersi di guide certificate ed abilitate, ha una particolarità fondamentale: il costo delle singole visite guidate – a cui ci si iscrive tramite la piattaforma informatica dedicata che gestisce tutte le comunicazioni tra guida e partecipanti –  è legato al numero delle persone che partecipano al tour, più sono i partecipanti e meno la visita guidata verrà a costare al singolo e ciò invoglia i partecipanti a farsi ‘promotori di patrimonio culturale‘, coinvolgendo nelle visite amici, parenti, vicini di casa, colleghi di lavoro fino a creare un circolo virtuoso in cui la vera protagonista è la cultura e la conoscenza – non superficiale – di un luogo turistico.

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La guida professionista Letizia, archeologa, ci aspetta in Piazza del Campo, sotto la Torre del Mangia, forse il luogo più iconico della città: vedere questa conchiglia di mattoni rossi per me è sempre una grande emozione, da qualsiasi lato la guardo mi appare come la celebrazione tangibile della ricchezza della città, che fin dal medioevo assieme a Firenze era uno dei centri del potere economico e finanziario. Il Palazzo del Comune, la Torre, gli edifici gotici e rinascimentali, la bella Fonte Gaia (è una copia, le pietre originali scolpite da Jacopo della Quercia sono custodite nell’ex Ospedale di Santa Maria della Scala, trasformato in un poderoso Museo tutto da visitare) e tutto attorno l’anello in pietra e mattoni su cui viene messa la terra per creare la pista dove in tempo di Palio si sfideranno dieci cavalli di altrettante contrade.

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Fatemi pavoneggiare un po’, e fatemi dire che Siena è davvero bella! Scoprirla con l’aiuto di una guida professionista permette – anche a me che mi reputo abbastanza esperta della città – di vederla con occhi nuovi e scoprirne alcuni angoli nascosti di grande valore culturale. Il tour guidato ILoveGuido che faremo è relativamente breve  – circa un paio di ore – ma ci consentirà di conoscere la città nei suoi luoghi più emblematici, in un percorso ad anello che porterà a salire scale, a scendere per vie ripide, ad entrare in caverne scavate nel tufo, ad imparare il significato della parola ‘bottini’ (i pirati non c’entrano nulla, fidatevi!) e, in generale, ad apprezzarla come mai fatto prima.

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Il gruppo di partecipanti al nostro tour guidato ILoveGuido ha i numeri giusti per rendere la visita interessante e non dispersiva e la fortuna vuole che benché sia settembre inoltrato, il clima sia caldo e il cielo limpido, cosa rara in questo periodo in cui nelle campagne senesi cominciano a diventare frequenti le nebbie autunnali. Non voglio entrare nel dettaglio della visita guidata, ne’ sostituirmi alla narrazione di dettagli, curiosità e storie che vi invito ad ascoltare dalla voce della bravissima ed entusiasta Letizia: voglio però – almeno quello – segnalarvi almeno in parte l’itinerario che abbiamo percorso. Da Piazza del Campo – doveroso l’approfondimento sul Palio e le sue tradizioni – ci siamo spostati lungo Via dei Banchi di Sotto, sfiorando l’Archivio di Stato cittadino che custodisce le tavolette di Biccherna, tavolette dipinte e miniate con cui si rilegavano i libri contabili e finanziari della città fino ad arrivare alla cosiddetta Croce del Travaglio, che ha un ruolo importante nell’urbanistica cittadinaSiena, se vista dall’alto, ha infatti una forma ad Y e la Croce del Travaglio è il punto di incontro delle tre principali vie senesi – Via dei Banchi di Sopra, via dei Banchi di Sotto e via di Città – che corrispondono anche ai tre Terzi in cui è suddivisa Siena ovvero Terzo di Camollìa, Terzo di Città e Terzo di San Martino.



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Da qui abbiamo proseguito su Via Banchi di Sopra, passando davanti ad uno dei luoghi più golosi della città, il Bar Pasticceria Nannini, specializzato in cantucci, ricciarelli, panforti  e pampepati fino ad arrivare a Piazza Salimbeni, dominata da Rocca Salimbeni, sede del Monte dei Paschi, che nonostante le recenti vicende che l’hanno visto protagonista di vicende economiche complicate, resta una vera e propria istituzione della città nonché in assoluto la prima banca ad essere stata fondata nel Mondo (27 febbraio 1472).

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Il tempo di salutare la statua scolpita da Tito Sarrocchi in onore del senese Sallustio Bandini (colui che, a quanto pare, inventò le cambiali) e subito il tour guidato ILoveGuido torna indietro per scendere velocemente fino a via delle Terme e quindi imboccare via della Galluzza, in cui si trova un punto super panoramico (che io non conoscevo!) da cui si vedono i tetti con i coppi rossi tipici di Siena e sullo sfondo arroccata sulla collina la Basilica di San Domenico, che conserva le reliquie di Santa Caterina da Siena; non siamo lontani dalla casa della co-Patrona d’Italia (si trova in Fontebranda), ma non ci sarà tempo per visitarla.

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La super professionale guida Letizia continua a farci osservare dettagli, ci pone domande a cui dobbiamo trovare risposta guardandoci attorno, ci trasmette la passione per questa città, in cui il suo glorioso passato medievale sembra ancora ben presente ed attuale. Visitare Siena come turisti ce la rende ancora più bella e affascinante, nulla nella città del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti è casuale ed ogni via, ogni portico, ogni arco che collega palazzi vicini trova il suo significato e la sua ragione d’essere.  Ci divertiamo a soffermarci sui nomi bizzarri delle vie – via di Diacceto, via di Beccheria, la stessa via della Galluzza e proseguiamo fino al Battistero di San Giovanni Battista, sfioriamo la Cripta (aperta al pubblico solo da qualche anno) e infine approdiamo, dopo la ripida scalinata in marmo, in Piazza del Duomo. Un vero spettacolo dell’arte, che è suo malgrado anche un monito alla superbia: lo sapete che il Duomo di Siena, la cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta, doveva essere molto più grande e l’attuale edificio doveva essere il transetto di un complesso gigantesco? Ancora si vedono gli enormi manufatti incompiuti, il cosiddetto Facciatone: solo la peste (ed il venir meno dei denari necessari alla conclusione dei lavori), impedirono di portare a termine il grandioso progetto.

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Il tour guidato ILoveGuido è quasi giunto alla fine, ma manca un momento importante di convivialità condivisa: è infatti abitudine concludere la visita con un ‘momento Taverna’, in cui i partecipanti – se vogliono – possono rilassarsi insieme alla guida davanti ad un aperitivo o ad un bicchiere di vino buono – nella zona di Siena di vigneti che danno vini importanti ce ne sono parecchi, solo per citare i più noti Chianti e Brunello –  mettendo in comune tra loro domande, approfondimenti, informazioni e suggerimenti per poi approfondire in autonomia la visita della località. I costi delle bevande sono a parte rispetto al tour (vi è libertà massima per quanto riguarda la partecipazione al momento Taverna).

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Il tour guidato ILoveGuido ha la particolarità di essere gestito per la parte pratica tramite un servizio informatico, che mette in contatto le guide professioniste che organizzano il tour e i visitatori che vi vogliono partecipare: una volta che avrete fatto la prenotazione, dovrete aspettare di essere almeno in cinque prima che il tour si attivi: verrete avvisati tramite mail così come sempre attraverso posta elettronica vi verranno fornite tutte le indicazioni necessarie e gli eventuali aggiornamenti. Più persone si aggiungono al tour, più il costo singolo diminuisce e per conoscere esattamente il costo finale bisogna attendere la partenza dei tour (vi è comunque la garanzia di una tariffa congrua, garantita appunto dalla presenza minima di 5 persone senza le quali il tour non si attiva). Al momento, le città in cui è possibile fare un tour guidato ILoveGuido sono Milano, Pavia, Firenze (con Siena), Parigi.

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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

2 Commenti

  1. Avatar
    Amisaba settembre 25, 2018

    Bravissima tu, come sempre, a raccontare è bellissima Siena.

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