Con il trekking urbano per fare attività fisica in modo dolce

Il movimento del Trekking Urbano nasce a Siena quale strumento per far conoscere le particolarità e le curiosità della città ai turisti più esigenti ed è una attività fisica indicata per coloro che amano camminare ma non vogliono imbarcarsi in escursioni impegnative, per chi vuole conoscere un luogo urbano in modo diverso e approfondito e per chi affianca l’amore per la cultura al piacere dell’escursionismo leggero. Per partecipare ad una escursione di trekking urbano non occorrono infatti grandi capacità atletiche ne’ attrezzature sportive di alto livello. In compenso, il trekking urbano riesce ad appagare la voglia di aria aperta e di conoscenza e a far scoprire luoghi e dettagli spesso ignorati.

Sulla pagina web di Trekking Urbano trovate le informazioni più dettagliate su questa forma di attività fisica davvero alla portata di tutti (a proposito: sapete che il 31 ottobre è la giornata nazionale del Trekking Urbano?) che prevede – tra l’altro – costi ridottissimi per essere praticata. Io sono particolarmente affezionata alla pratica del Trekking urbano perché è un’attività facile anche per me che sono super pigra! Per praticare il trekking urbano non occorre un grande allenamento (siete in grado di fare una passeggiata di 5-8 chilometri su strade di città che prevedano anche dei saliscendi senza stancarvi troppo? Perfetto! Il Trekking Urbano è per voi!).

Alcune iniziative di trekking urbano sono organizzate da associazioni ed enti locali (per trovarli, potete consultare gli eventi della vostra città oppure rivolgervi a società di escursionismo e/o associazioni che organizzano visite guidate, ad esempio, noi abbiamo fatto un breve ma interessante trekking urbano nel quartiere di Roma Garbatella con l’Associazione MiraMuseo.

I vantaggi del Trekking Urbano

Ma il Trekking Urbano ha anche ulteriori valori aggiunti: ci abitua a vivere la città senza usare automobili, ci costringe a confrontarci con l’ambiente urbano che ci ospita e, se fatto in compagnia, è l’occasione per condividere una passione verde e ad impatto zero senza calcolare i generali benefici psicologici apportati dal camminare. Come vi dicevo, per fare del Trekking urbano potete appoggiarvi ad associazioni ma potete anche provare ad organizzare un vostro personale trekking urbano da condividere con i vostri amici.

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Cosa occorre per il trekking urbano?

Non serve moltissimo: una guida della città (meglio un paio, per avere più spunti) e la possibilità di consultare Google Maps per creare l’itinerario nel dettaglio (il mio consiglio? Preparate un piccolo vademecum con itinerario, tappe, distanza da percorrere, qualche dettaglio turistico e alcune pagine bianche per annotare impressioni e pensieri che potrete consegnare ai partecipanti). Per facilitare la costruzione del percorso, è preferibile individuare un tema ed attorno questo costruire l’itinerario: possono essere Trekking Urbani che seguono un determinato periodo storico, che vanno alla scoperta dei parchi urbani o delle vie della street art, che riuniscono i luoghi dove è vissuto un determinato personaggio storico, ecc. Potete addirittura organizzare il vostro trekking urbano sotto forma di caccia al tesoro fotografica o inserire alcune tappe di sosta che prevedano la soluzione di quiz. Il Trekking Urbano ha il grande pregio di essere un’attività libera, da poter costruire a piacimento.

Quali sono i requisiti indispensabili che differenziano un percorso di Trekking Urbano da una normale passeggiata?

  • deve essere piuttosto lungo e complesso (non meno di 5-8 km. )
  • ci deve essere un tema alla base dell’itinerario
  • va affrontato a passo sostenuto
  • può essere accompagnato (ma non è indispensabile) da una visita guidata
  • l’itinerario deve essere adeguato alla preparazione fisica ed all’età dei partecipanti

Come ci si veste per un trekking urbano?

E’ bene adottare un abbigliamento comodo e pratico che consenta di camminare a lungo mantenendo la giusta temperatura corporea. Ben vengano pantaloni da trekking tecnici oppure pantaloni sportivi morbidi, camicie e magliette di cotone (da quel che ho visto c’è di nuovo il revival di camicie a scacchi sportive in cotone- avete visto che carina la camicia Springfield venduta su Amazon?), una felpa da tenere legata in vita o da riporre in uno zainetto. In primavera ed estate estate è quasi obbligatorio un cappello e gli occhiali da sole (a meno che non si tratti di un Trekking Urbano in notturna!), in autunno ed inverno potrebbe essere necessaria una giacca a vento leggera, ed un poncho o una giacca impermeabile in caso di pioggia. Per i giorni di pioggia insistente dovrebbe essere previsto un ombrello piccolo e leggero o un cappello impermeabile. Molto comodo uno zainetto per conservare beni personali, macchina fotografica e l’indispensabile bottiglia di acqua. In alternativa, un marsupio da legare in vita.

Fondamentali sono le scarpe ed il calzettoni: le prime devono essere comode, adatte a sostenere il piede e preservare la caviglia dagli impatti ritmati sull’asfalto e dotate di un minimo di suola tecnica che garantisca la giusta aderenza su scale e mattonati. Vanno bene anche le scarpe da running purché dotate di una suola adatta mentre i calzettoni più indicati sono quelli specifici da escursionismo, che hanno dei rinforzi su punta e tallone per evitare vesciche, sempre in agguato (non dimenticate di portare con voi qualche cerotto, meglio ancora gli specifici cerotti Compeed per vesciche).

 (post con alcune proposte in affiliazione)

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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