La Chiesa di Santa Maria degli Angioli di Lugano in 3D

Il percorso di visita della Chiesa di Santa Maria degli Angioli di Lugano in 3D è stato uno dei momenti più interessanti del mio breve viaggio nella bella località ticinese, a breve distanza dal confine italiano; è stata una vera e propria ‘ciliegina’ su una torta dolce e golosa nonché l’esperienza che in poco più di un’ora mi ha fatto entrare nelle vicende e nelle modifiche architettoniche che la città del Canton Ticino ha attraversato nel corso della sua lunga storia. Lugano non è grandissima e si riesce a visitare in breve tempo (leggi il post: cosa vedere a Lugano in un giorno e mezzo) tuttavia visitare la Chiesa di Santa Maria degli Angioli di Lugano in 3D, seguendo le indicazioni di una voce gentile (ma capace di incuriosire!) e guardando le immagini ricreate nel visore, mi ha aiutato ad entrare nei dettagli del meraviglioso affresco di Bernardino Luini che è custodito all’interno della Chiesa e a ripercorrere alcuni momenti fondamentali delle trasformazioni vissute dalla città nel corso dei secoli più recenti. Ma andiamo con ordine e vediamo per prima cosa come accedere al percorso di visita in 3D.

Santa Maria degli angioli Lugano esterno

L’itinerario di visita della Chiesa di Santa Maria degli Angioli di Lugano in 3D è un percorso autogestito, non ci sarà nessuna guida a mettervi fretta ma con l’aiuto della strumentazione digitale ed elettronica potrete seguire un percorso definito secondo il vostro ritmo, con la possibilità di fermarvi quante volte volete per fare foto e approfondire. Tutto inizia presso il bookshop del LAC -Lugano Arte Cultura, il contenitore che è museo, teatro, sala espositiva che si trova sul lungo lago alla fine di via Nassa, la via più elegante della città. Al bookshop – ma sarà bene prenotare in anticipo – al costo di 10 franchi a persona (scontato per i bambini) verrete muniti di un visore per la realtà aumentata (simile ad occhiali) ed una cuffia collegata ad una guida digitale. Vi verrà anche data una mappa del percorso per ogni evenienza, ma non vi servirà. In cambio, in garanzia, dovrete lasciare un vostro documento di identità che vi verrà restituito quando riporterete il visore e la strumentazione.

Una volta indossata tutta l’attrezzatura e selezionata la lingua in cui volete seguire il percorso (è ovviamente presente l’italiano, considerato che è anche la lingua del Canton Ticino) già nel foyer del LAC l’audioguida inizierà a trasportarvi in un’epoca antica, quando la Lugano attuale era ancora una piccola cittadina lacustre e i tanti alberghi ed edifici non esistevano. Esisteva però una propaggine di terreno rivolta verso il centro del lago su cui era stato edificato un monastero dall’Ordine dei frati minori francescani: siamo nel 1490 ed il monastero ha le sembianze di ogni monastero francescano dell’epoca: un chiostro su cui si aprivano il refettorio, le celle dei monaci, cappelle e magazzini. Poco dopo venne edificata la Chiesa di Santa Maria degli Angioli che, anche nel nome, richiama la chiesa di Assisi al cui interno si trova la Porziuncola, un luogo da sempre caro a tutti i frati francescani.

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Tramite il percorso in 3D, facciamo un balzo nella storia e le immagini che scorrono nel visore ci aiutano ad immaginare come dovesse essere questa zona di Lugano nel ‘500: sul piazzale del LAC assistiamo ad un prodigio della tecnologia: elemento dopo elemento, scompaiono dalla vista i punti di riferimento attuali e quindi via l’edificio contemporaneo del LAC, via anche la massiccia mole dell’ex Grand Hotel Palace, scompare la selva di edifici e di hotel che dal LAC arriva fino all’attuale zona denominata Paradiso. Non c’era nemmeno la trafficata strada che costeggia il lungolago ma sponde piene di alberi e canneti! Resta solo il Convento di Santa Maria degli Angioli, in quella che è una posizione decentrata, ai margini della città.

L’itinerario in 3D ci porta quindi all’interno del vecchio chiostro conventuale, il focus della narrazione è sulle linee degli archi e sugli affreschi del Cinquecento che decorano parzialmente le lunette con 16 scene della vita di San Francesco. Un tempo tutto il chiostro doveva essere affrescato ma nel corso dei secoli per fare spazio a nuovi edifici il convento e parte del chiostro vennero modificati abbattendo la parte prospiciente il lago, su cui venen poi edificata la facciata con i tue Timoni del Grand Hotel. Oggi ciò che resta del convento – sottoposto a vincolo dei beni culturali – è utilizzato come luogo d’arte e cultura con uffici e spazi per artisti e per convegni.

Santa Maria degli angioli Lugano dettaglio soffitto cappella

In un continuo spostarsi fisico, per cambiare prospettiva ed intercettare nuovi dettagli, il percorso di visita della Chiesa di Santa Maria degli Angioli di Lugano in 3D  ci fa approdare ad una delle panchine che si trovano proprio davanti all’ingresso dell’ex Grand Hotel Palace di cui scopriamo la storia, che coincide con l’arrivo a fine XIX° secolo di numerosi villeggianti britannici ed americani che andavano alla ricerca di amene località montane. Inizia proprio in questa fase la costruzione delle strutture alberghiere di grande fascino che ancora oggi rappresentano un vanto per la città nonché la costruzione della Chiesa anglicana di Sant’Edoardo Confessore sulla collina alle spalle del LAC (fino al 1902 la comunità inglese utilizzava la piccola cappella di Sant’Elisabetta, proprietà inserita nel Parco dell’Hotel Belvedere) e l’impianto della funicolare degli Angioli, che si trovava proprio accanto alla Chiesa di Santa Maria degli Angioli e di cui ancora rimane la struttura pressoché intatta, che collegava il Lungo Lago con la zona degli alberghi della collina e con la stazione ferroviaria (la funicolare è da tempo non più in funzione, sostituita da quella che parte dalla stazione ferroviaria ed arriva fino in centro città).

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La guida ci chiede di spostarci davanti alla Chiesa di Santa Maria degli Angioli: l’esterno ha linee romaniche sobrie e prive di eccessivi decori come vuole la regola francescana tuttavia una volta varcata la soglia ci troviamo al cospetto di uno dei capolavori indiscussi della pittura del Cinquecento, l’affresco della Passione e della Crocifissione di Cristo di Bernardino Scapi detto Bernardino Luini, pittore lombardo particolarmente fertile che operò nella cerchia di Leonardo da Vinci (tra le sue numerose opere che si trovano in Italia, cito quelle presso la Certosa di Pavia, l’Abbazia di Chiaravalle, il Duomo di Como e Santa Maria della Pace a Milano).  A quest punto la guida del sistema di visita in realtà aumentata si interrompe, per lasciare ai visitatori il tempo per entrare nella Chiesa e… restare a bocca aperta davanti ai colori vivaci, alla confusione artistica di scene intersecate tra loro, di volti, soggetti umani ed animali (diversi i cavalli) che rendono questo affresco tanto spettacolare.

Io ne ho approfittato per visitare la chiesa con calma, soffermandomi sull’affresco del Luini (che comunque la guida in 3D spiegherà nel dettaglio e alla perfezione), sugli affreschi accanto all’altare, sul dipinto dell’Ultima Cena (sempre del Luini) che un tempo si trovava nel refettorio del Convento e sul grande organo (piuttosto recente, è del 1965). Spesso nella Chiesa di santa Maria degli Angioli si tengono concerti di musica classica e l’ambiente funziona da cassa armonica. L’ingresso nella Chiesa è libero e gratuito durante tutta la settimana ma durante le funzioni religiose è bene evitare visite turistiche.

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Ora che avete fatto un giro di ricognizione della Chiesa e – sono sicura! – siete rimasti senza parole davanti a tanta meraviglia – fate partire nuovamente la guida per visitare la Chiesa di Santa Maria degli Angioli in 3D perché avete ancora molto da scoprire: grazie al visore entrerete letteralmente dentro l’affresco del Luini, osservandone singole scene e dettagli. Per la densità di soggetti raffigurati (153), per la plasticità delle scene e per la ricchezza dei colori c’è chi ha paragonato l’affresco ad un arazzo. A me, invece, ha dato l’idea di un grande fumetto in cui ogni singola scena è legata a quelle accanto, in una lettura che può essere artistica, storica, pittorica. Ciascun personaggio raffigurato dal Luini ha una sua specifica identità, l’affresco pare prendere vita e sembra di sentore gli odori, i suoni, il clangore delle spade, il vociare delle donne e lo scalpitio degli zoccoli dei cavalli che vi sono raffigurati. Una coreografia solo apparentemente caotica che unisce episodi diversi del Vangelo e trova compimento nella croce del Cristo dipinta in alto e in primo piano sul transetto.

Uscire dalla Chiesa di Santa Maria degli Angioli non è facile, perché si vorrebbe restare a lungo per carpirne ancora più dettagli pur tuttavia la nostra guida in 3 D ci chiede di uscire fuori dall’edificio per andare a vedere la vecchia funicolare degli Angioli prima e seguire un vicoletto che costeggia la chiesa poi, in mezzo agli edifici che un tempo facevano parte del Convento e che ora sono abitazioni ed uffici; proseguiamo ancora fino a trovarci davanti ad un piccolo giardino con ulivi ed una parete di marmo verde sullo sfondo e qui – siamo di lato all’auditorium ed alla grande cavea per concerti che è parte del LAC, ascoltando gli ultimi dettagli della nostra visita, accade il miracolo: grazie al visore a realtà aumentata la parete verde si apre e noi ci troviamo davanti alla sala da concerti, nel bel mezzo di una esecuzione musicale. La musica riempie le cuffie, gli occhi si chiedono quale meraviglia stia accadendo, spostandoci di pochi passi entriamo proprio nella sala e siamo parte, anche noi, dello spettacolo. Una conclusione fantastica che vi farà ricordare a lungo la visita della Chiesa di Santa Maria degli Angioli di Lugano in 3D.

Una volta terminato l’itinerario, ricordatevi di restituire tutta la strumentazione al bookshop del LAC e di recuperare il vostro documento di identità!

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Per visitare la Chiesa di Santa Maria degli Angioli di Lugano in 3D:

  • Dove: Bookshop del LAC – Lugano Arte Cultura – https://www.luganolac.ch/
  • Quanto: 10 CHF (previste riduzioni)
  • Come: visita individuale in realtà aumentata
  • Per quanto tempo: calcolate tra 45 e 90 minuti, in base al tempo che dedicherete alle singole visite.
  • Orari di apertura per il noleggio dell’attrezzatura: Martedì-Venerdì 10.30-13.00 e 14.00-18.00; Sabato chiusura anticipata alle 17,00; domenica 11.30-13.00 e 14.00-16.00
  • Per informazioni

(ringrazio Promax per l’invito a partecipare al Salone internazionale svizzero delle vacanze, per l’ospitalità e per l’opportunità di visitare Lugano; ringrazio l’Ente del Turismo Lugano per la possibilità concessami di provare la visita guidata in realtà aumentata del complesso di Santa Maria degli Angioli)

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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