Le festività natalizie a Tokyo

Tokyo è sempre Tokyo ed anche nella stagione invernale è una città coinvolgente e piena di esperienze da vivere, ha un fascino che va oltre la sua storia e le sue tradizioni: già a fine novembre la città indossa il suo abito più luminoso e si trasforma nella città della luce grazie a milioni di lampadine disposte artisticamente che creano fantastiche scenografie luminose, talmente belle ed elaborate come forse nemmeno riuscite ad immaginare: se c’è una città che ama le luci, gli alberi di Natale, le decorazioni sfavillanti, questa è proprio la Capitale giapponese e per quanto il cristianesimo sia in Giappone una religione del tutto minoritaria, le festività natalizie a Tokyo sono amate e festeggiate. Certo, è un Natale consumistico e un po’ american style, fatto di abeti decorati, di Babbi Natale dagli occhi a mandorla e da infiniti pacchetti regalo incartati alla perfezione (i giapponesi sono veri maestri dell’arte dell’incarto!) che vengono scambiati tra amici, parenti e colleghi di lavoro. Celebrare le festività natalizie a Tokyo vi farà entrare in un mondo di fiaba.

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Uno dei modi per apprezzare le festività natalizie a Tokyo è passeggiare per le sue vie principali quando cala il sole: in inverno la sera arriva presto ma il buio è sconfitto dalle decorazioni luminose che allietano diverse zone della città. Ginza, Omotesando, Roppongi, Shinjuku e la  stazione di Tokyo si trasformano in tappeti luminosi, vi prendono vita favole e racconti tratteggiati da led e lampadine e nell’aria c’è forte il profumo di festa. E quando affermo che tra novembre e gennaio Tokyo è la città della luce, non esagero: per creare le splendide decorazioni luminose vengono utilizzati milioni di luci led. Ad esempio per illuminare Keyakizaka, la strada principale di Roppongi – il quartiere conosciuto per la vita notturna, per i grandi alberghi internazionali e per essere collocato su una collina –  vengono utilizzate circa 700.000 luci a led nei colori blu e bianco, in modo da trasformare il viale in un vero e proprio tappeto di luce. Sempre a Roppongi, nella Roku-Roku Plaza viene installato un albero di Natale alto 10 metri mentre nella West Walk ci sarà un albero di Natale realizzato a maglia (!). Roppongi è il quartiere di Tokyo con lo spirito più occidentale e per riprendere le tradizioni della vecchia Europa non manca un tradizionale mercatino di Natale. Anche ad Omotesando, l’elegante zona di Tokyo dove si trovano eleganti boutiques ed ambasciate internazionali festeggia il periodo invernale con imponenti illuminazioni che quest’anno, a intervalli di 20 minuti, creano un vero e proprio  spettacolo di luci e suoni: fino al 25 dicembre i 6.000 punti luce sospesi su un albero di Natale alto 7 metri cambiano colore rievocando l’arrivo dell’aurora accompagnate da un sottofondo musicale.

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Se le festività natalizie a Tokyo sono a tutti gli effetti una ricorrenza ‘importata’ e l’ultimo dell’anno, il 31 dicembre, si festeggia per lo più in famiglia anche se non mancano dei luoghi simbolo dove il conto alla rovescia diventa un rito collettivo (uno di questi è il famoso incrocio stradale di Shibuya), il giorno più importante delle festività natalizie non è il Natale bensì il Capodanno o, meglio, il primo giorno dell’anno, che viene festeggiato seguendo riti ben precisi in quanto è una ricorrenza tradizionale giapponese molto sentita. La simbologia nipponica associa al numero uno ed agli inizi un valore estremamente positivo per cui il primo dell’anno i giapponesi si recano ai templi per rendere omaggio alle divinità e fare offerte – tra i più affollati il Meiji-Jingu di Harajuku e il Senso-ji di Asakusa – mangiano determinate pietanze, compiono riti bene auguranti. Nel post Cosa si fa il primo dell’anno in Giappone ho descritto le abitudini e le tradizioni dei primi giorni dell’anno in Giappone e vi invito a leggerlo perché potrete scoprire numerosi dettagli su come i giapponesi trascorrono questa festività. Tra l’altro, l’inizio di gennaio è un periodo in cui la città di Tokyo è insolitamente vuota e tranquilla, irriconoscibile addirittura, perché chi lavora in città e proviene dalla provincia o da altre Prefetture del Giappone approfitta dei (pochi) giorni di vacanza per raggiungere i familiari con uno dei velocissimi Shinkansen.

©TCVB_Meiji Jingu Shrine 04 @elisaeterno

Il Nuovo Anno Giapponese fa scoccare anche il momento dei grandi saldi e delle offerte commerciali che diventano una ulteriore occasione per fare shopping (attività in cui i giapponesi riescono molto bene e che prendono molto sul serio!), i grandi store aprono le vendite del nuovo anno con vere e proprie cerimonie per propiziare le prime vendite dell’anno (hatsu-uri) e nelle vetrine compaiono le fukubukuro o “borse della fortuna“. Vi ricordate le buste a sorpresa che da piccoli ci compravano dal giornalaio o alle fiere? Bene, le fukubukuro sono la stessa cosa ma a misura di adulti: riempite di merce assortita (spesso sono buste tematiche o di brand famosi, ci possono essere buste piene di abbigliamento, di cosmetici, di gadget elettronici, di giocattoli, ecc.), sempre con un valore complessivo della merce che è più elevato del prezzo a cui le buste sono poste in vendita. Anche io in uno dei nostri viaggi in Giappone ho acquistato una deliziosa fukubukuro. Cosa ci ho trovato? Bè per saperlo dovete leggere il post Saldi e lucky bag!

Per maggiori informazioni sulla città di Tokyo, potete consultare i siti turistici:

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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