Itinerario per un viaggio in Portogallo tra Alentejo, Algarve e Porto

Inizio a raccontarvi qualche dettaglio del nostro viaggio itinerante in Portogallo, giusto gli elementi essenziali perché poi, come di consueto, approfondirò meglio le singole destinazioni e vi darò quante più informazioni possibili in base alla nostra esperienza. Per quanto riguarda questo post generale, ho preferito dividere l’itinerario per un viaggio in Portogallo tra Alentejo, Algarve e Porto in sezioni tematiche, in modo da farvi andare dritti agli argomenti che più possono interessarvi. Pronti per cominciare?

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Itinerario per un viaggio in Portogallo: perché proprio il Portogallo?

E’ oramai abitudine che in coincidenza con il compleanno di Francesco ci regaliamo un viaggio: febbraio è un mese che spesso riserva sorprese piacevoli in termini di clima (in ogni caso, a noi il freddo non ci spaventa) ed è un mese piacevolmente ‘economico’, considerato di bassa stagione, per cui si riescono a trovare, acquistandoli sempre con un po’ di anticipo, voli  a costi sopportabili tant’è che è proprio in questo periodo dell’anno che abbiamo visitato più volte il Giappone. Quest’anno, invece, avevamo voglia di una meta europea non troppo distante dall’Italia, possibilmente non troppo fredda e se possibile economica, che avesse il giusto mix di cultura, storia, natura e buoni sapori da provare. E considerato che Lisbona – dove siamo stati qualche anno fa – ci era piaciuta tantissimo, è stato facile scegliere come destinazione il Portogallo. Un viaggio in Portogallo che ha però quasi bypassato la capitale Lisbona, se non fosse per l’aeroporto dove siamo atterrati da Roma a bordo di un (confortevolissimo) volo TAP Portugal e da cui siamo ripartiti, concentrandosi su zone meno conosciute dal turismo italiano (l’Alentejo è spettacolare) o comunque su cittadine turistiche ma con una grande storia.  All’aeroporto di Lisbona abbiamo ritirato al locale ufficio Hertz la macchina a noleggio, assolutamente indispensabile per il nostro itinerario, dove ci hanno fatto una bella sorpresa che ha fatto felice Francesco: anziché la Ford Focus che avevamo chiesto, ci hanno ‘upgradati’ ad una Mercedes classe A180 diesel con cambio automatico. Io di auto ci capisco ben poco, ma dalla faccia che ha fatto Francesco quando ci hanno consegnato le chiavi con il simbolo della casa automobilistica tedesca, credo che sia stato un ottimo miglioramento di livello.

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Itinerario per un viaggio in Portogallo: il portoghese, l’accoglienza, come capirsi

A livello di accoglienza, le persone che abbiamo incontrato e con cui abbiamo avuto modo di interagire sono sempre state molto calorose (forse un po’ meno a Porto, ma ci sta perché è una delle città più turistiche della Nazione) e soprattutto nell’Alentejo abbiamo trovato tanta voglia di raccontare usi, abitudini, tradizioni. Ad aiutare non poco, la lingua: il portoghese è un idioma con radici latine e parecchie parole sono simili o comunque ‘suonano’ comprensibili; soprattutto se scritto il portoghese si riesce ad interpretare con una certa facilità. Un suggerimento: se si parla (molto) lentamente in italiano, in molti in qualche modo riescono a capire. E, male che vada, c’è sempre l’onnipresente inglese – i giovani lo parlano tutti e anche bene – oppure… Google translator!

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Itinerario per un viaggio in Portogallo: l’ itinerario completo

In totale siamo stati in Portogallo 9 giorni ed 8 notti, viaggi di andata e ritorno da Roma inclusi. Con il senno di poi, avrei aggiunto un paio di giorni per visitare meglio la zona della costa vicentina e rilassarci un po’ sulla spiaggia (le temperature di giorno al sud del Portogallo hanno raggiunto i 25 gradi!) ed un giorno in più da dedicare a Porto (ho saltato un paio di musei che invece avrei voluto visitare), ma tutto sommato i tempi sono stati giusti.

L’itinerario in auto ha seguito un percorso ad anello, che da Lisbona ha seguito la costa occidentale passando per il Parco Naturale del Sud Est alentejano e della costa vicentina fino a raggiungere il capo più estremo del Portogallo, Cabo São Vicente. Da qui abbiamo seguito una trafficatissima strada che attraversa l’Algarve per poi rientrare nella tranquillissima regione dell’Alentejo, forse la zona che mi ha più colpita per la sua incredibile natura selvaggia. Il Portogallo ha infatti delle zone quasi del tutto disabitate, dove regnano la fauna e la flora selvatica (oltre a decine e decine di cicogne, abbiamo incontrato volpi, furetti, nutrie e pure un cerbiatto). In pratica, è come se gli abitanti si concentrassero tutti attorno alle più grandi città del centro e del nord (Lisbona, Coimbra, Porto) mentre nel sud del Paese per chilometri e chilometri si rischia di non incontrare nessuna casa e quando si trovano, sono strette l’una all’altra quasi a darsi forza in un ambiente così ‘vuoto’ di insediamenti e presenza umana. Forse a qualcuno potrà sembrare eccessivo, tuttavia a noi ci è piaciuto tantissimo poter ritrovare una zona d’Europa dove ancora c’è tanto spazio per grandi foreste di pini, di querce da sughero e campi agricoli.

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Per le singole tappe dell’itinerario del viaggio in Portogallo, vi allego un breve riepilogo con segnalate le città di partenza ed arrivo con le diverse tappe intermedie. In totale, abbiamo percorso con l’auto circa 1350 km. a cui va aggiunto il viaggio di ritorno in treno da Porto. Abbiamo infatti scelto di restituire l’auto a Porto (e non a Lisbona, come sarebbe stato normale) perché per 3 giorni non l’avremmo usata e, anzi, avremmo dovuto pagare un costo in più per lasciarla in un garage custodito in quanto di parcheggi pubblici e gratuiti a Porto ce ne sono davvero pochini!

Tra l’altro, la possibilità di provare i treni portoghesi mi intrigava non poco: vi posso dire da subito che sono confortevoli, puliti, moderni (almeno l’Alfa Pendular che abbiamo preso noi) e che il costo, un po’ come avviene per le nostre Frecce, varia in base al momento di acquisto: prima si compra, meno si paga (nel nostro caso, abbiamo speso solo 19 euro a testa). In uno dei prossimi post a tema Portogallo vi spiegherò meglio sia come prenotare il treno che come regolarsi con i pagamenti delle autostrade, che usa modalità del tutto diverse da quelle che siamo abituati ad avere qui in Italia.

itinerario e hotel Portogallo

Per quanto riguarda le strutture alberghiere, ho utilizzato come mezzo per cercare il miglior hotel adatto alle nostre esigenze – fondamentale il parcheggio, ma anche che fosse al centro delle città che volevamo visitare e sempre con la colazione inclusa per evitare perdite di tempo mattutine – il portale Booking. Ho quasi sempre scelto hotel che potevo disdire fino a pochi giorni prima della partenza, perché volevo lasciarmi la possibilità di cambiare itinerario fin quasi all’ultimo. Tra l’altro, dati i costi da bassa stagione particolarmente economici, abbiamo potuto scegliere alcuni hotel di livello superiore.

Booking.com

Itinerario per un viaggio in Portogallo: un accenno delle tappe effettuate

Come potete vedere dal prospetto qui sopra, nel viaggio itinerante abbiamo visitato numerose località e cittadine, fondamentalmente dedicando la mattina al trasferimento ed a qualche sosta mirata mentre il pomeriggio lo dedicavamo esclusivamente alla città dove pernottavamo. E’ in questa modalità molto, molto rilassata – da casa avevo preparato un itinerario di massima, lasciando all’ispirazione del momento la definizione dei dettagli – che abbiamo scoperto Alcacer do Sal (in assoluto la cittadina che mi ha fatto innamorare, e non solo perché l’ho visitata il giorno di San Valentino ed era completamente decorata con cuori!), le lunghe spiagge oceaniche che da Sines raggiungono la località balneare di Porto Covo, il piccolo ma suggestivo faro di Cabo Sardao a cui si arriva dopo aver percorso strade immerse tra i campi coltivati, dove sai che l’Oceano è vicino ma non riesci a vederlo finché non ti trovi improvvisamente sulla scogliera.

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Sempre in questo girovagare rilassato ci siamo fermati casualmente per pranzo a Mértola e abbiamo scoperto una cittadina che meriterebbe, da sola, un viaggio: a tutti gli effetti è una città museo con numerosi reperti archeologici che parlano di dominazioni romane, arabe, spagnole e che ha scelto la via dell’arte e della cultura quale traino turistico ed economico. E il fatto che a Mértola ci siamo cicogne che vivano sui tralicci in pieno centro città, che vi si possa praticare canoa nel fiume che scorre lungo un canyon roccioso e che i ritmi siano lenti e rilassati la rendono adatta ad ogni genere di turismo.

Altra sosta non programmata che ci ha fatto scoprire un Portogallo ancora una volta diverso è stata a Villa Viçosa, dove si trova l’enorme Palazzo Ducale, che per lungo tempo è stato la residenza ufficiale dei Duchi di Braganza e successivamente quando questi divennero i sovrani del Portogallo restò comunque una residenza reale insieme a quella di Lisbona. Vi dico solo che il palazzo ha al suo interno 78 sale e che molte stanze sono ancora perfettamente arredate, come se l’ultimo Re del Portogallo fosse appena uscito dalla sua dimora (e non assassinato nel 1908).

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Lungo la strada per Porto siamo riusciti anche a fermarci a Fatima, sede del famoso santuario mariano. So che Francesco ci teneva e non mi sono tirata indietro, anzi l’ho proprio suggerita io sapendo che ne sarebbe stato felice, sebbene non ami moltissimo andare per santuari. Resto sempre senza parole e senza mezzi di comprensione razionale davanti alla preghiera, profonda e sentita, che molti professano davanti all’immagine sacra. E mi rendo conto che il dolore, la fatica di vivere, la malattia possono trovare – in chi ha fede – un grande sollievo nell’affidamento e nella preghiera.

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Itinerario per un viaggio in Portogallo: il meteo a febbraio

Come vi accennavo, nei giorni in cui siamo stati in Portogallo abbiamo trovato tempo ottimo sempre tranne il pomeriggio che ci siamo fermati a Portalegre, dove un’antipatica pioggerellina unita al cielo grigio ed alla chiusura domenicale dei negozi e delle istituzioni culturali hanno reso questa tappa meno interessante di altre, sebbene a Portalegre ci siano musei interessanti da visitare. Ricordatevi che più si scende a sud, più fa caldo (e d’altra parte l’influsso dell’Africa si sente) e nell’Algarve le mimose, i mandorli e i ciliegi erano tutti in fiore. C’è però una notevole escursione termica con la notte (la temperatura da 24° scende anche a 4°) e spesso c’è vento. Tenetelo presente quando dovete preparare la valigia: sì a giacche leggere antivento, no a piumini, sì a magliette e felpe. Andando verso nord, invece, le temperature si abbassano ed è bene avere a portata di mano un maglioncino e una sciarpa leggera.

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Itinerario per un viaggio in Portogallo: gli hotel

Degli hotel in dettaglio ve ne parlerò in un post successivo, per ora condivido soltanto il criterio con cui li ho scelti: dovevano avere almeno 3 stelle (ho accettato le 2 stelle dell’Ibis perché conosco bene la catena alberghiera francese e so che la qualità della colazione e la pulizia ed il confort delle stanze sono assicurati), un parcheggio interno o comunque facilitazioni di parcheggio (questo non era un requisito necessario per l’hotel di Porto, che invece doveva essere centrale e ben collegato con i mezzi pubblici urbani), la colazione inclusa nel costo e se possibile una buona vista sulla città. Sono soddisfatta delle scelte fatte, di qualche hotel in modo particolare, e mi sento di consigliarli tranquillamente. Tra i migliori (per posizione, varietà di alimenti per la colazione, stile, accoglienza, pulizia, ecc.), sicuramente l’hotel di Evora e quello di Lisbona (non a caso, sono stati quelli più costosi).

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Itinerario per un viaggio in Portogallo: il costo complessivo del viaggio

Anche qui ci viene in aiuto una tabella riepilogativa: mi sembra di averci messo tutto, forse mi sono dimenticata qualche spesa minore e mancano le spese di autostrada (ancora non sappiamo l’importo, che ci verrà comunicato tra un paio di settimana dalla società di noleggio) ma a grandi linee il costo complessivo del nostro viaggio in Portogallo è stato proprio quello che vedete: all’incirca 1.100€ a persona, tutto incluso, per 9 giorni di viaggio.

Come già detto, per arrivare da Roma a Lisbona abbiamo utilizzato la compagnia aerea portoghese TAP (ha costi apprezzabili e a Lisbona atterra al Terminal 1, collegatissimo con la città grazie alla metropolitana urbana), mentre a Fiumicino abbiamo scelto per parcheggiare l’auto, come già facciamo da qualche anno, il parcheggio di ParkingGo con cui ci troviamo bene in termini di servizio e di attenzione. Un paio di volte abbiano fatto la spesa al supermercato per acquistare acqua, frutta, qualche dolcetto locale e il necessario per un pranzo al sacco. La spesa più elevata è data dall’insieme degli hotel, seguita dal noleggio dell’auto e dalle spese per i pranzi e le cene. Il costo del gasolio è simile a quello italiano e su quasi tutti i beni in vendita grava l’IVA al 23%. Oggettivamente, avremmo potuto risparmiare un po’ abbassando il livello degli hotel (ma l’hotel di Porto è stato un vero affare, in genere gli alberghi della città in buona posizione hanno costi più elevati) e facendo tutti i pranzi in modalità “panino e bibita presi al supermercato”, ma uno dei motivi del viaggio in Portogallo era proprio di andare alla scoperta della cultura gastronomica locale… :) e quasi sempre abbiamo pranzato in trattorie e bar con cucina frequentati dai locali, dove un (enorme) piatto principale costa al massimo 10€ e una buonissima zuppa dell’Alentejo una vera inezia (1,20€) .

spese Portogallo con gasolio

Vi do appuntamento ai prossimi post informativi specifici e a quelli in cui racconterò con più dettagli le singole tappe del nostro itinerario di viaggio in Portogallo, destinazione europea economica, interessante, piena di storia e con la passione per la buona tavola. Sembra un assurdo, ma per clima, ospitalità, sapori e gusto della vita è il più mediterraneo dei Paesi atlantici!

Se vi interessano informazioni su Lisbona (che in questo viaggio abbiamo soltanto ‘sfiorato’) potete leggere i numerosi post con il resoconto di quanto visto e apprezzato nei due viaggi che hanno visto come meta la capitale portoghese seguendo questo link.

Nota importante: il viaggio in Portogallo non ha usufruito di sponsorizzazioni, sconti, gratuità o ingressi facilitati. E’ un viaggio alla portata di ogni età ed il costo è stato completamente sostenuto da noi. Per avere maggiori informazioni turistiche sui luoghi citati, in attesa di leggere i post dedicati, potete consultare i siti turistici di:

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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

4 Commenti

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    lilly marzo 01, 2019

    Vado spesso a pranzo ad Alcacér do sal e poi semre salto alle palafitte e spiaggia di comporta. ;)
    Bel viaggetto, peccato solo non esserci viste.
    Alla prossima :*

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      Claudia Boccini marzo 01, 2019

      Lilli, Alcacer E’ paese in cui mi trasferirei domani, mi è piaciuto tantissimo! Ora, non so se in estate sia super caldo, ma il febbraio aveva una luce spettacolare e in un tradizionale bar con cucina a gestione familiare ho mangiato la migliore minestra di riso con i ‘cannolicchi’ – non ricordo il nome portoghese – e le vongole mai assaggiata! Spero di ritornare in Portogallo in tempi veloci – sto tenendo sotto controllo TAP – e nel caso mi fermerei qualche giorni a Lisbona, Sì, è dispiaciuto moltissimo anche a me non averti riabbracciata!

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    Camilla febbraio 27, 2019

    Ho degli splendidi ricordi del Portogallo, dal mio viaggio di qualche anno fa. Già da qualche tempo sto meditando di tornare, magari prendo spunto da questo giro per l’itinerario :)

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      Claudia Boccini febbraio 28, 2019

      E’ un itinerario che consiglio tanto, dovessi riprogettarlo eviterei di inserire Porto (a cui dedicherei un viaggio a parte) e darei più spazio alle realtà dell’Alentejo, che mi è piaciuto davvero tanto!

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