La Lonja de la Seda di Valencia

Dopo aver fatton una visita al bellissimo mercato centrale di Valencia, quasi di fronte alla suo ingresso principale, c’è uno degli edifici più magnifici di Valencia: la Lonja de la Seda. Sarà la sua immagine austera, il fatto che vi si accede da un ingresso secondario che immette in un insospettabile giardino interno con alberi di agrumi, sarà per il senso di forza che le tante colonne che si elevano dal pavimento della grande sala delle contrattazioni, in una torsione della materia che va oltre la semplice decorazione e sottintende la spinta verso l’alto, ma La Lonja, come familiarmente viene chiamata, è un gioiello che chiunque si trovi a Valencia per turismo non può non visitare.
Il Mercato della Seta, traduzione del nome in spagnolo, venne costruita sul finire del 1400 nel periodo in cui la città era al suo massimo splendore: ricca, florida e assai prospera, la città “doveva” avere un segno tangibile della sua potenza mercantile, un luogo deputato alle contrattazioni e agli accordi commerciali che nel contempo mostrasse la sua potenza nel Mediterraneo.
L’edificio è in stile tardo-gotico, edificato in pietra di Masarrochos (località nei dintorni di Valencia)  e trova la sua più alta espressione nella Sala de Contrataciòn, suddivisa in tre navate principali da 5 file di colonne slanciate che terminano nel soffitto e fanno apparire l’insieme simile ad un bosco di pietra.
Se dall’esterno la Lonja può richiamare un castelletto medievale, con merli e torri, è all’interno il suo vero tesoro. Il visitatore che entra nella Sala de Contratàcion al primo impatto resta senza fiato: ciò che sembra sobrio, esplode e si tramuta in una dimensione scenografica. Il pavimento colorato rafforza e moltiplica l’effetto delle colonne in torsione così come l’iscrizione latina in caratteri gotici che corre alta sulle pareti, al di sopra delle finestre ad arco gotico, richiamando i valori di onestà e di giustizia a cui sono chiamati tutti i mercanti che operano nella Lonja, rende ben evidente la funzione a cui la struttura era destinata.
Fanno parte del complesso della Lonja anche il piccolo giardino interno e il Consolato, attuale sede dell’ Accademia culturale di Valencia, il cui interno è del tutto differente dalla Sala delle contrattazioni: se l’una è “nuda”, l’altro ha pareti, soffitti, strutture dove abbonda l’uso dell’oro.
Un consiglio: per entrare nello spirito che ha permeato la Lonja nei secoli scorsi, sedetevi nel giardino interno e cercate di immaginarne il rumore, le contrattazioni che venivano portate avanti in tutte le lingue dei paesi con cui Valencia commerciava, soffermatevi ad ammirare le volute iscritte nel marmo, i gargoyles gotici che sovrastano gli architravi delle porte, il merletto delle decorazioni di pietra che nascondono figurine antropomorfe. Amerete la Lonja ed ancor più Valencia, città che  riesce a sorprendere chiunque con i suoi palazzi storici e con le costruzioni avveniristiche di Calatrava.
Informazioni utili:
La Lonja de la Seda è Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco dal 1996 ed è possibile vistarla dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 19.00, la domenica solo fino alle 15.00. L’ingresso ha un costo di 2€ (dati anno 2014), ma è gratuito nei giorni festivi.

Tutte le foto sono state scattate da Francesco Iaccio (e qualcuna da Claudia Boccini)
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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