Perché volo (anche) con Ryanair

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Quel che è giusto, è giusto: Ryanair è la “madre” di tutte le compagnie aeree low cost e probabilmente senza la sua politica aggressiva di prezzi bassi, il cielo d’Europa sarebbe ancora in mano alla lobby delle grandi compagnie aeree, i biglietti sarebbero decisamente più onerosi e molte persone non avrebbero mai avuto la possibilità di regalarsi un viaggio lontano dall’Italia. Grazie a Ryanair nel nostro Paese sono stati rivitalizzati i piccoli aeroporti di provincia, le regioni del Sud Italia – dove usualmente i collegamenti ferroviari, stradali ed ancor meno aerei sono difficili e poco affidabili – hanno riconquistato il loro diritto ad essere meta di vacanze e sono stati offerti posti di lavoro sia direttamente nella compagnia aerea irlandese che (molti di più) nell’indotto. Insomma, per quanto Ryanair non sia una compagnia blasonata, continuamente maltrattata e spesso sottovalutata, ha dalla sua la capacità di imporsi su quello che era un mercato fermo e poco propenso alle innovazioni.

Detto ciò, oggi Ryanair ha in parte modificato la sua iniziale politica totalmente low cost e no frills e, ad esempio, è ora possibile prenotare il posto a sedere in cambio di pochi euro – chi si ricorda che all’inizio della sua attività i passeggeri si mettevano in fila ore prima per cercare di accaparrarsi il posto migliore? –  è possibile imbarcare un bagaglio a mano di 10 kg. (peccato che le misure ammesse per le valigie siano alquanto contenute, lo vediamo poi) e in più si può portare una piccola borsa o uno zainetto. Finalmente a bordo gli annunci fatti dalle hostess e dagli steward per promuovere le offerte del carrello del bar, i prodotti del duty free, la riffa gratta e vinci, le schede telefoniche internazionali o i biglietti  dei bus di collegamento tra agli aeroporti e la città sono limitati ed è possibile perfino schiacciare un sonnellino tranquillo: al più si verrà svegliati  dal classico squillo di tromba che annuncia l’avvenuto atterraggio!

Ryanair ha anche ampliato l’offerta di destinazioni e gli scali (in Italia sono 23, inclusi gli stagionali) atterrando talvolta anche negli aeroporti principali. Tanto per fare un esempio: Ryanair è oramai sbarcato anche all’aeroporto romano di Fiumicino, sebbene mantenga ben saldo il presidio – pressoché totale – dell’aeroporto di  Ciampino.

Cosa aspettarsi, quindi, da un viaggio con Ryanair? Cosa è necessario sapere in anticipo per evitare di trovarsi in difficoltà o peggio dover pagare supplementi?

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Il servizio ed il comfort Ryanair:

  • L’equipaggio è giovanissimo (immagino che il ricambio generazionale sia elevato e che dopo qualche anno di gavetta con Ryanait tutti cerchino di migliorare la loro posizione lavorativa con altre compagnie internazionali);
  • le divise sono oggettivamente bruttine, prive di stile e di un tessuto che si sgualcisce a vista d’occhio. Anche l’abbinamento dei colori (gonna/pantaloni + giacca bluette chiaro e camicia giallina) di certo non aiuta a renderle piacevoli
  • ora che quasi tutte le compagnie aeree hanno ristretto in maniera sensibile lo spazio tra le fila delle poltrone di economy, salire a bordo di un aeromobile Ryanair non sarà uno choc: c’è abbastanza spazio per stare seduti comodi (a mio parere, molto più di quanto ne abbiamo avuto sul volo Alitalia verso Tokyo), sebbene le poltrone non si possano reclinare;
  • a disposizione dei passeggeri soltanto il tavolino richiudibile, nessuna brochure o giornale da leggere: per contenere i costi anche le istruzioni di sicurezza sono applicate direttamente sui poggiatesta delle poltrone davanti.
  • se volete mangiare e bere l’offerta di Ryanair è abbastanza varia anch se i costi… non sono low cost ed un caffé costa 3€;
  • al duty free si riescono a fare piccoli affari con i profumi ed i cosmetici, mentre solo se utilizzate un volo extraeuropeo potete acquistare un litro di bevande alcoliche a 12 euro (whisky, vodka o rum);

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La procedura di imbarco con Ryanair:

  • L’imbarco e lo sbarco dall’aereo sono ben organizzati: gli aeromobili sono dotati di scalette autonome di discesa e quindi non hanno bisogno di aspettare  l’arrivo di operatori aeroportuali che aggancino le scale;
  • il check in è un momento fondamentale dell’esperienza Ryanair: se non volete pagare cifre elevatissime (che spesso sono assai più onerose del biglietto acquistato) ricordatevi che:
    • il check-in apre a partire da trenta giorni  prima e fino a due ore dalla partenza del volo solo se avete un imbarco prioritario o volete acquistare un posto, altrimenti a partire da sette giorni  prima e fino a due ore dalla partenza del volo;
    • il check-in va fatto in anticipo e mai in aeroporto e ricordatevi adi portare con voi la carta d’imbarco, che deve essere stampata su un singolo foglio di dimensione A4: altrimenti vi verrà chiesto di pagare 45 euro per il check-in (no, non mi sono sbagliata: quaratacinque/00 euro a persona!) e 15 € per l’eventuale ristampa della carta d’imbarco. Potete scaricare la carta d’imbarco anche sul vostro telefono cellulare: è accettata in quasi tutti gli aeroporti (per il dettaglio, qui);
    • i banchi del check-in e rilascio bagagli da imbarcare chiudono 40 minuti prima del decollo;
    • sulla carta d’imbarco troverete – se non avete optato in fase di prenotazione per il posto a pagamento –  il numero del sedile assegnato automaticamente dal sistema di prenotazione e l’indicazione della scaletta (davanti/dietro) su cui salire;
    • portate con voi sempre un documento valido di riconoscimento (preferibilmente carta d’identità o passaporto);
  • grande accortezza bisogna avere con il bagaglio a mano: Ryanair è tassativo sulle misure e sul peso (state attenti: se il volo che dovete prendere è particolarmete affollato, vi verrà chiesto di imbarcare gratuitamente il vostro bagaglio a mano ed in quel caso viene pesato!). Quindi se avete una valigia di dimensioni maggiori di quelle consentite (55 x 40 x 20 cm) è meglio che scegliate immediatamente di imbarcarla in stiva pagando un sovraprezzo minimo (varia in base alla distanza ed alla destinazione) se non volete correre il richio di doverlo fare direttamente in aeroporto pagando esattamente il doppio. Prima di imbarcarvi, infatti, se gli addetti hanno il minimo sentore che il bagaglio ecceda le misure consentite, vi faranno fare la “prova cesto”, ovvero inserire la vostra valigia dentro un contenitore di metallo: se entra dentro agevolmente e non sporge, ok, altrimenti preparate la carta di credito!

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 L’esperienza di viaggio con Ryanair:

  • abituati a destreggiarsi su piste piccole e talvolta scomode di aeroporti fuori mano, i piloti Ryanair sono in gamba e i voli normalmente si svolgono in tranquillità;
  • soprattutto nei piccoli aeroporti, gli atterraggi ed i decolli sono piuttosto “sportivi” per via delle piste corte (tradotto: subito turbine dei motori al massimo + strattone al decollo e saltelli “a papera” + frenata torcibudella all’atterraggio) ma a parte questo, l’esperienza di volo è nel complesso gradevole;
  • l’utilizzo di aeroporti piccoli consente a Ryanair di essere estremamente veloce nella riconsegna dei bagagli registrati e inseriti in stiva: a differenza di hub aeroportuali dove le distanze tra le diverse strutture sono notevoli, non farete in tempo a scendere dall’aereo che poco dopo il vostro bagaglio sarà pronto per essere prelevato (questo, però, non vale per Fiumicino!).
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

2 Commenti

  1. Avatar
    Michela-WarmCheapTrips maggio 27, 2015

    Abitando a un quarto d’ora da Orio la Ryanair è praticamente la compagnia con cui volo sempre in Europa…
    confermo che non è male come molti dicono, anzi, l’ho trovata in linea con tutte le altre low cost e assolutamente puntuale e veloce nell’imbarco/sbarco.
    Però il peso non è più un limite nel bagaglio a mano, lo era una volta ma ora non più. Le misure del bagaglio a mano sono normali, come tutte le altre compagnie..il classico trolley da cabina…occhio solo alla larghezza! Spesso si tende a riempire le valigie di tessuto fino a quasi far scoppiare la cerniera…ecco, ovvio che poi si passano i 20 cm consentiti perchè la borsa si gonfia!
    Il personale di bordo è giovane perchè il contratto non è dei migliori ed è prima triennale con una compagnia esterna e quasi nessuno dopo questi tre anni continua assunto direttamente da Ryanair e gli atterraggi e decolli non dipendono dalle piste (sono atterrata nello stesso aeroporto con diverse compagnie), ma in primis dalle ore di volo dei piloti (ne servono mooolte meno rispetto ad altre compagnie per pilotare) e presumo anche dai velivoli stessi.

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      Claudia Boccini maggio 29, 2015

      d’accordo su quasi tutto (sul sito Ryanair c’è esplicitamente scritto che il peso maw del bagaglio a mano è 10 kg., mentre su Easyjet è invece libero!)

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