7 città segrete dove vale la pena trasferirsi

Scommetto che – come me – anche voi avete pensato, almeno una volta, di trasferirvi all’estero. Cambiare vita, cambiare città, cambiare punto di vista. Già, ma quale città scegliere, e con quale criterio? La rivista di arredo e design Homify (il cui motto è “Abitare d’ispirazione”, una vera bibbia digitale fatta di foto ed idee, grande fonte di ispirazione per chi, come me, ama l’arredo ed il design) ha preparato una infografica sulle 7 città segrete dove vale la pena trasferirsi utilizzando come criteri di valutazione stipendio, costo della vita e costo dell’affitto, in pratica i “capisaldi” obbligatori di un qualsiasi budget familiare. Homify mi ha dato la possibilità di presentarvela in anteprima (verrà poi pubblicata sul magazine) ed ho accettato volentieri perché mi ha dato la possibilità di fare alcune riflessioni da condividere con voi.

Non sono, tranne alcune eccezioni, città molto conosciute ma per una serie di circostanze, per la qualità dei servizi, per il costo della vita sono decisamente appetibili per chi vuole offrire una diversa chance alla propria esistenza. Avreste mai pensato, ad esempio, che nella città lettone di Daugavpils è molto facile trovare lavoro e che il costo per affittare un appartamento in centro città è davvero un’inezia (120€ al mese contro i 927€ di Utrecht, in assoluto la città in cui affittare una casa costa di più tra quelle prese in considerazione )? E’ anche vero che a Daugavpils il reddito medio netto è davvero esiguo (640€/mese) ma il costo della vita è anche quello in assoluto meno elevato.

Nella classifica delle 7 città segrete dove vale la pena trasferirsi il podio lo ottiene la città danese di Aalborg: il tasso di disoccupazione è del 5,8%, un appartamento in centro si affitta con 581€ ed il reddito medio mensile netto è di 2.2.87€. Mica male, vero? Certo, il costo della vita è il più elevato tra tutte le sette città prese in considerazione (soprattutto per quel che riguarda i prodotti di prima necessità, la spesa quotidiana insomma) ma, in compenso, c’è un’alta propensione al risparmio.

DSCF2328

Vediamo qual’è la classifica:

  1. Aalborg (Danimarca)
  2. Daugavpils (Lettonia)
  3. Göteborg (Svezia)
  4. Colonia (Germania)
  5. Utrecht (Olanda)
  6. Innsbruck (Austria)
  7. Berlino (Germania)

Alcune osservazioni:

  • sono ben tre le città di lingua germanica (due tedesca ed un austriaca);
  • in classifica anche una Capitale importante (Berlino);
  • tutte città si trovano del Nord Europa;
  • hanno tutte una densità abitativa piuttosto bassa (Berlino è quella con il livello maggiore di abitanti per kmq (in ogni caso bassa per gli standard italiani, 3.891 contro i 7.000 di Torino, ad esempio);
  • i livelli di disoccupazione – tranne che a Berlino –  sono ben al di sotto della media italiana (a settembre 2015: 11,8%, fonte Istat) ed, in ogni caso, sembrerebbe abbastanza facile trovare un impiego;
  • tutte le città possono contare su una alta qualità della vita grazie a servizi pubblici e sociali efficienti, all’offerta culturale e per il tempo libero.
  • tutte le  7 città segrete in cui vale la pena trasferirsi sono città universitarie, culturalmente vivaci e decisamente “giovani”;

Isole felici? Non sempre: ad esempio Berlino, sebbene sia in graduatoria al 7° posto, è una capitale che soffre di un tasso di disoccupazione elevato (pari all’11,3%) mentre la città più vicina ai confini italiani, Innsbruck – che si posiziona prima di Berlino nella graduatoria e si differenzia per essere una città alpina, in cui letteralmente la natura entra in casa – non può vantare un reddito medio pro-capite troppo elevato (1.410€).

Un’altra osservazione: se si prende come metro di giudizio  il costo di un boccale di birra, la città più economica sembra essere Daugavpils. Insomma: in Lettonia farà freddo, ma le bevute sono assicurate!

A proposito: quale delle 7 città segrete scegliereste per trasferirvi?

7 unterschätze städte, um sesshaft zu werden di homify

Claudia Boccini

2 Commenti

  1. Avatar
    Alessandra novembre 12, 2015

    Non le conosco dal vivo, ma le “testerei” volentieri tutte!

    Reply

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *